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Insegnamento
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' CARATTERIZZANTI A - (visualizza)
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20710159 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE E STORIA DELL'ARTE BIZANTINA - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale e della storia dell’arte bizantina (secoli IV-XIV), di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di sviluppare ed esporre argomentazioni logiche e coerenti; capacità di comunicare informazioni e idee a specialisti e non specialisti.
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20704133 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA - LM
(obiettivi)
conoscenza della storia dell’arte moderna (secc. XIV-XVIII) e di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura dell’opera d’arte; capacità di analisi delle fonti; acquisizione di una competenza metodologica che consenta uno studio autonomo; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di ideare e sostenere argomentazioni; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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20710035 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
conoscenza delle diverse tipologie di fonti relative alla storia dell'arte dei secoli XIX-XX, sia visive che documentarie, scritte e orali.
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20710035-1 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso intende fornire gli strumenti metodologici relativi all’indagine storico-artistica, focalizzando l’attenzione sulle fonti visive e testuali, sul dibattito teorico e storiografico.
Verranno acquisite le competenze per studiare le opere d’arte nel loro contesto, per leggere e interpretare le fonti primarie e per compiere autonomamente ricerche bibliografiche consultando biblioteche specializzate e risorse elettroniche. Gli studenti e le studentesse del corso saranno, infine, in grado di interpretare e commentare analiticamente opere e contesti di età contemporanea utilizzando la terminologia specialistica.
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6
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L-ART/03
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20710035-2 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso intende fornire gli strumenti metodologici relativi all’indagine storico-artistica, focalizzando l’attenzione sulle fonti visive e testuali, sul dibattito teorico e storiografico.
Verranno acquisite le competenze per studiare le opere d’arte nel loro contesto, per leggere e interpretare le fonti primarie e per compiere autonomamente ricerche bibliografiche consultando biblioteche specializzate e risorse elettroniche. Gli studenti e le studentesse del corso saranno, infine, in grado di interpretare e commentare analiticamente opere e contesti di età contemporanea utilizzando la terminologia specialistica.
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L-ART/03
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Attività formative caratterizzanti
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20710598 -
STORIA E TEORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso mira all’acquisizione di autonome capacità di analisi storica e di interpretazione critica dei fenomeni artistici dell’età contemporanea, con particolare riguardo alle interazioni tra produzione artistica e riflessione teorica ed estetica.
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' CARATTERIZZANTI A1 - (visualizza)
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20711613 -
STORIA DELLE ARTI APPLICATE NEL MEDIOEVO - LM
(obiettivi)
Obiettivo del corso è offrire le conoscenze specifiche e gli strumenti critici e storiografici atti a indagare il campo delle arti applicate del Medioevo. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica suntuaria medievale e bizantina sviluppando un approccio all’opera più maturo e autonomo. Attività di tipo seminariale stimoleranno l’acquisizione di più articolate metodologie di ricerca e la capacità di comunicare tematiche relative al patrimonio storico-artistico in forma scritta e/o orale a un pubblico di specialisti e non specialisti.
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BEVILACQUA LIVIA
( programma)
ORO E AVORIO: ARTI PREZIOSE TRA BISANZIO E L’OCCIDENTE (IV-XIII SECOLO)
Le arti definite, con un termine desueto, “minori” costituiscono una componente essenziale dell’estetica medievale, tanto nelle regioni europee quanto nel mondo bizantino. Ciò è testimoniato non solo dalla varietà di manufatti che tutt’ora popolano i nostri musei, ma anche dalle fonti scritte che ne tramandano la percezione, i significati e le modalità di fruizione. Il modulo si propone di esaminare la produzione di oggetti preziosi nel Mediterraneo tra il IV e il XIII secolo. Ci si soffermerà in particolare sull’oreficeria a smalto e sull’intaglio in avorio, due media artistici che godettero di grande fortuna tanto a Bisanzio quanto in Occidente. Esse saranno studiate nei loro aspetti tecnico-esecutivi, stilistici e tipologici, nonché nel loro rapporto con l’arte monumentale. Si indagheranno inoltre i canali di diffusione, il reimpiego e la ricontestualizzazione (spesso una vera e propria risemantizzazione) in epoca sia medievale che moderna di oggetti il cui apprezzamento nel corso del tempo può essere definito a tutti gli effetti “globale”. Le lezioni si svolgeranno prevalentemente in aula ma si potranno prevedere sopralluoghi a collezioni e musei; nell’ambito di attività di tipo seminariale si eserciteranno le capacità di presentare le tematiche oggetto dello studio.
( testi)
La bibliografia d’esame sarà indicata all’inizio del secondo semestre.
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L-ART/01
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Attività formative caratterizzanti
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20710442 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA NEL MEDIOEVO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale a Roma, di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca
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L-ART/01
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Attività formative caratterizzanti
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20709782 -
STORIA DELL'ARTE DEL SEI E SETTECENTO - LM
(obiettivi)
Il corso, dedicato agli studenti della Laurea Magistrale, è volto ad implementare le conoscenze e la comprensione critica dell’arte e della cultura figurativa in Italia e in Europa nei secoli XVII e XVIII. Si tratta di un periodo battuto dagli studi del secolo scorso soltanto a partire all’incirca dagli anni Venti. Il corso mira dunque a fornire gli strumenti critici e storiografici per affrontare questo segmento della storia dell’arte. Esso intende inoltre fornire le conoscenze sugli artisti e le opere eseguite in questo periodo attraverso una storia della produzione figurativa nei principali centri italiani, studiata sia dal punto di vista della committenza e del mecenatismo, sia, non meno importante, dal punto di vista stilistico e formale. Uno degli obiettivi principali del corso è infatti l’acquisizione da parte degli studenti della capacità di analisi stilistica e conseguentemente dell’abilità attributiva delle opere eseguite in questi due secoli.
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TERZAGHI MARIA CRISTINA
( programma)
Caravaggio 2024 novità e problemi Il corso verterà sull'aggiornamento critico del percorso del grande artista, in coincidenza con l'esposizione monografica che si terrà alla Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini a partire da marzo 2025.
( testi)
La bibliografia verterà sul catalogo della mostra di Palazzo Barberini e verrà fornita in dettaglio all'inizio del corso.
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L-ART/02
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Attività formative caratterizzanti
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20709152 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA IN ETA' MODERNA
(obiettivi)
L’insegnamento mira a fornire delle conoscenze altamente specializzate sui principali fenomeni storico-artistici a Roma in età moderna, affrontati sotto i diversi aspetti dell’inquadramento nel loro contesto storico, della tradizione storico-artistica, della storiografia del settore e dell’attribuzione. Lo studente dovrà essere in grado, a conclusione del corso, di esporre con chiarezza e competenza i contenuti appresi attraverso le lezioni frontali, la lettura della bibliografia e i sopralluoghi ai monumenti, dimostrando di saper mettere in relazione i diversi fenomeni storico-artistici presenti a Roma in età moderna, con autonomia di giudizio e consapevolezza critica.
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TOSINI PATRIZIA
( programma)
Spazi sacri nella Roma post-tridentina (1565-1615). Decorazione e autorappresentazione famigliare negli oratori, nelle chiese e nelle cappelle della città pontificia. Il corso mira ad analizzare e interpretare alcuni spazi liturgici della città di Roma, in particolare l’articolazione e la decorazione di edifici e luoghi sacri – quali oratori delle confraternite, chiese degli Ordini religiosi di nuova fondazione e cappelle gentilizie – dopo la conclusione del Concilio di Trento, intesi come luoghi di autorappresentazione e affermazione sociale e politica della committenza, sia laica sia religiosa, che li ha voluti e fatti realizzare. Si prenderanno pertanto in esame gli spazi creati o riplasmati in epoca post-tridentina, concepiti come veicoli di propaganda cattolica, o come luoghi di affermazione dello status sociale di una famiglia o di un committente, cercando di interpretare le dinamiche che sono alla base della concezione, creazione e ornamentazione di questi luoghi, con un focus sulle loro decorazioni pittoriche e scultoree.
( testi)
Oratori:
M. G. Bernardini, L’oratorio del Gonfalone. Il ciclo cinquecentesco della Passione di Cristo, Cinisello Balsamo 2002, pp. 19-44; 51-115.
J. von Henneberg, L’oratorio dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Marcello, Roma 1974, pp. 11-83.
R. Eitel-Porter, The Oratorio del SS. Crocifisso in Rome revisited, in “The Burlington Magazine”, Oct. 2000, pp. 613-623.
Chiese:
D. Ferrara, Artisti e committenze alla Chiesa Nuova in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 108-129.
S. Barchiesi, San Filippo Neri e l’iconografia mariana della Chiesa Nuova, in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 130-149.
H. Hibbard, Ut pictura sermones: le prime decorazioni dipinte al Gesù, in R. Wittkower e I. Jaffe, Architettura e arte dei Gesuiti, Milano 1972, pp. 30-43.
C. Robertson, Il Gran Cardinale. Alessandro Farnese Patron of the Arts, New Haven – Yale 1992, pp. 149-206.
G. A. Bailey, Between Renaissance and Baroque: Jesuit Art in Rome. 1565-1610, Toronto 2009, pp. 187-260.
Cappelle:
C. Franceschini, Ricerche sulle cappelle di famiglia a Roma in età moderna, in “Archivio Italiano per la storia della pietà”, 2002, pp. 345-513.
S. F. Ostrow, L’arte dei papi. La politica delle immagini nella Roma della Controriforma, Roma 2002, pp. 19-228.
P. Tosini, New Documents for the Chronology and Patronage of the Cappella del Rosario in Santa Maria sopra Minerva, in “The Burlington Magazine”, 2010, pp. 517-522.
P. Tosini, The Frangipani Chapel in San Marcello: Farnesian Devotion, Antiquarian Taste, and Municipal Pride, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 18-39.
C. Franceschini, A Splendid Shine for an Ugly Image: Visual interactions in the Salviati Chapel at San Gregorio al Celio, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 112-145.
E. Parlato, Caetani’s Blood: Magnificence, Lineage, and Martyrdom in the Family Chapel in Santa Pudentiana, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 64-87.
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L-ART/02
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Attività formative caratterizzanti
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20709781 -
MODELLI E LINGUAGGI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Conoscenza dei principali approcci metodologici relativi alla storia e alla teoria della fotografia; capacità di indagare gli oggetti fotografici nei relativi contesti di produzione e conservazione; capacità di condurre ricerche storico-artistiche su fotografi e su archivi, collezioni, istituzioni e pubblicazioni fotografiche; capacità di condividere problemi e risultati della ricerca nei diversi ambiti di comunicazione scientifica, didattica e informativa.
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FRONGIA ANTONELLO
( programma)
Il corso (primo semestre) si configura come un seminario di lettura, discussione e ricerca. Il tema monografico del corso verrà comunicato all'inizio delle lezioni.
( testi)
Il programma di letture settimanali, composto da saggi in italiano e in inglese, è in fase di elaborazione. I testi, sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti, verranno resi disponibili presso la Biblioteca di Storia dell’arte “Luigi Grassi” (Piazza della Repubblica 10) e tramite la piattaforma Teams.
Per i frequentanti, la ricerca bibliografica relativa all’elaborato finale sarà responsabilità di ciascuno studente e come tale sarà oggetto di valutazione.
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L-ART/03
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Attività formative caratterizzanti
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' CARATTERIZZANTI B - (visualizza)
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20711427 -
STORIA E TEORIE DELLA CONSERVAZIONE E DEL RESTAURO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia e delle teorie del restauro di beni artistici mobili e superfici decorate di beni artistici immobili dalla fine del XVIII al XXI secolo; capacità di ricerca e analisi delle fonti relative alla storia conservativa dei beni artistici; conoscenze necessarie ad impostare l’analisi storico-critica di interventi di restauro; competenze metodologiche necessarie ad impostare un confronto interdisciplinare finalizzato all’assunzione di decisioni per la conservazione di manufatti artistici.
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CECCHINI SILVIA
( programma)
A quali paradigmi teorici e culturali fa riferimento il restauro delle opere d’arte nella società in cui viviamo? Il corso prende avvio dall’analisi di recenti casi di restauro, cogliendo i nessi con ambiti tematici affini che connotano lo sguardo del nostro tempo (arte contemporanea, museologia, strumenti per la diagnostica, riproduzione digitale delle opere e restauro virtuale). Le lezioni approfondiscono quindi – in aula, in musei, sul territorio, in laboratori di restauro – la storia del restauro tra XIX e XXI secolo, in riferimento sia al contesto nazionale che internazionale. Particolare attenzione è rivolta alle fonti storiche e alle tracce materiali della storia conservativa delle opere, per comprendere il variare delle pratiche e del lessico specifico. Faranno parte del corso seminari e conferenze di incontro e confronto con le diverse professionalità coinvolte negli interventi di restauro.
( testi)
• Orietta Rossi Pinelli, Le teorie del restauro da Brandi ad oggi, Einaudi 2023. • C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi 1977 o edizioni successive. • M.B. De Ruggieri, Per una storia delle indagini diagnostiche, in Diagnostica artistica. Tracce materiali per la storia dell’arte e per la conservazione, Palombi, Roma 2002, pp. 41-64. • C. Bon Valsassina, Longhi e Brandi a confronto intorno al restauro e ai restauratori, in Longhi-Brandi. Convergenze divergenze, a cura di M. C. Bandera e G. Basile, Il Prato, Saonara (PD) 2010, pp. 45-115. • Silvia Cecchini (2024). Italia policentrica e reti internazionali. Per uno studio sulla storia del restauro tra anni Venti e Quaranta del Novecento, in Giuseppina Perusini, Martina Visentin, (a cura di), Restauri e restauratori in Italia tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento. Il Friuli Venezia Giulia nel contesto nazionale. FONTI E TESTI, Forum, Udine 2024, pp. 37-52. • S. Cecchini, Vita ed opera di Luigi Bartolucci (1848-1913) attraverso i documenti dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, in Restauratori e restauri in archivio, a cura di Giuseppe Basile, vol. 5, Associazione Giovanni Secco Suardo - Il Prato, Saonara (PD) 2009, pp. 81-138. • R. Longhi, Precisioni nelle gallerie italiane, in “Vita artistica”, n. 8-9, 1927, pp. 168-173. Scheda relativa all’opera Dama con liocorno: https://www.collezionegalleriaborghese.it/opere/dama-con-liocorno
TESTI AGGIUNTIVI PER NON FREQUENTANTI • F. Giacomini, Tra conservazione e ripristino. Giuseppe Carattoli e il dibattito sul restauro dei dipinti nella prima metà dell’Ottocento, in “Notizie di Palazzo Albani”, XXXII, 2003, pp. 147-185. • S. Cecchini, Corrado Ricci e il restauro tra testo, immagine e materia, in La teoria del restauro nel Novecento da Riegl a Brandi, a cura di M. Andaloro, atti del Convegno Internazionale di Studi, (Viterbo, Università della Tuscia, 12-15 novembre 2003), Nardini, Firenze 2006, pp. 81-94. • S. Rinaldi, Roberto Longhi e la teoria del restauro di Cesare Brandi in M. Andaloro (a cura di), La teoria del restauro nel Novecento da Riegl a Brandi, Nardini, Firenze 2006, pp. 101-115. • M. Ferretti, La storia del restauro e il mestiere dello storico dell’arte. Da Alessandro Conti a Roberto Longhi in M.B.Failla, S.Meyer, C.Piva, S.Ventra, (a cura di), La cultura del restauro. Modelli di ricezione per la museologia e la storia dell’arte (Atti del Convegno di Studi, Roma, 18-20 aprile 2013), Roma 2013, pp. 555-568.
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L-ART/04
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36
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20703345 -
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE - LM
(obiettivi)
Acquisizione delle nozioni fondamentali sulle tecniche esecutive delle opere d’arte, dall’antichità al contemporaneo
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L-ART/04
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36
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20711237 -
ITINERARI, TEMI, PROTAGONISTI DELLA CRITICA D'ARTE - LM
(obiettivi)
Obiettivo del corso è conferire allo studente una conoscenza avanzata delle problematiche relative alla disciplina e esercitare la sua capacità di contestualizzare le fonti critiche approfondendone gli aspetti di metodo e di genere. Gli studenti saranno coinvolti direttamente in confronti di tipo seminariale volti ad applicare le conoscenze acquisite nell’analisi di specifici temi, del lessico critico, di periodi e figure della critica italiana, europea ed extraeuropea, affinando le diverse metodologie di indagine della disciplina e la capacità di lettura dei contesti stilistici e culturali.
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FONTANA MAURO VINCENZO
( programma)
Stringendo l’obiettivo sulla situazione storiografica romana, il corso vuole fornire gli strumenti critici necessari per approcciare il complesso tema del rapporto tra le arti figurative e i contesti della loro produzione e ricezione. Le lezioni sono strutturate secondo un criterio seminariale: gli studenti saranno cioè coinvolti con un ruolo attivo cimentandosi con dei papers specifici concordati con il docente.
( testi)
PER I FREQUENTANTI: 1. E. Castelnuovo, C. Ginzburg, Centro e periferia, in Storia dell’arte italiana, parte prima: materiali e problemi, I. Questioni e metodi, a cura di G. Previtali, Torino, Einaudi, 1979, pp. 285-352 (oppure nella recente riedizione: Centro e periferia nella storia dell’arte italiana, Milano, Officina Libraria 2019).
2. B. Toscano, Vademecum per una storia dell’arte che non c’è, in Conservato e perduto a Roma. Per una storia delle assenze, a cura di L. Barroero, B. Toscano, nella rivista «Roma moderna e contemporanea», 1998, 1-2, pp. 15-33.
3. B. Toscano, Volti della città assente, in La città assente. La via Alessandrina ai Fori imperiali, a cura di B. Toscano, Roma, Agorà Edizioni 2006, pp. 1-13.
4. A. Carandini, La forza del contesto. Come estrarre dai beni inanimati, immersi nel sonno della storia, il potenziale capace di risvegliarli?, Roma-Bari, Laterza 2017, pp. 10-24, 30-33, 85-87, 97-99.
5. A. Pinelli, Postfazione, in S. Settis, Artisti e committenti tra Quattro e Cinquecento, Torino, Einaudi, 2010, pp. 213-234.
6. F. Haskell, Patrons and Painters, 1963, ed. it. Mecenati e pittori, ed. 2020, a cura di Tomaso Montanari, Torino, Einaudi (soltanto i capitoli trattati a lezione).
7. D. Freedberg, Il potere delle immagini. Il mondo delle figure: reazioni ed emozioni del pubblico, Torino, Einaudi, pp. 130-291, 421-469.
8. A. De Marchi, Filologia ricostruttiva, la sfida scientifica e divulgativa di Federico Zeri verso il 1960, fra storiografia italiana e anglosassone, in Il mestiere del conoscitore - Federico Zeri, a cura di A. Bacchi, D. Benati, M. Natale, Cinisello Balsamo, Milano, pp. 44-81.
9. Annibale Carracci: gli affreschi della cappella Herrera, catalogo della mostra (Roma, 2022-2023), a cura di Andrés Ubeda de Los Cobos, Milano, Skira, 2022, pp. 13-167.
10.A. Pinelli, La bellezza impura. Arte e politica nell’Italia del Rinascimento, Roma-Bari, Laterza, 2004.
11. M.V. Fontana, A Napoli, al fianco del cardinal Gesualdo, in Itinera tridentina. Giovanni Balducci, Alfonso Gesualdo e la riforma delle arti a Napoli, Roma, Editoriale Artemide, 2019, pp. 147-201.
12. M.V. Fontana, Domenico Fontana e la pittura postridentina nel Viceregno. Il duomo di Napoli, le cripte di Salerno e Amalfi, in “Le invenzioni di tante opere”. Domenico Fontana (1543-1607), a cura di N. Navone, L. Tedeschi, P. Tosini, Roma 2022, pp. 229-247.
13. M.V. Fontana, Una descrizione inedita della quadreria di Montecassino nel XVII secolo: presenze, assenze e prime identificazioni, in «Bollettino d’Arte», 2022 (2023), pp. 1-59.
14. M.V. Fontana, Le Stanze di San Benedetto. La quadreria di Montecassino da Urbano VIII al Novecento, Roma 2023, pp. 39-94, 341-354.
15. E. Gianandrea, E. Scirocco, Sistema liturgico, memoria del passato, sintesi retorica. L’arredo ecclesiastico medievale in Italia dalla Controriforma al post-Vaticano II, in Re-thinking, Re-making, Re-living Christian Origins, a cura di I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano, Elisabetta Scirocco, Roma, Viella, 2018, pp. 407-451.
16. R. Morselli, Professione pittore. Produttività, organizzazione e gestione a Bologna tra Cinque e Seicento, Venezia, Marsilio, 2022.
PER I NON FREQUENTANTI In aggiunta allo studio di tutti i materiali bibliografici adottati nel corso, gli studenti non frequentanti devono dimostrare un’approfondita conoscenza critica di almeno uno dei testi seguenti:
1. J. Freiberg, The Lateran in 1600: Christian concord in Counter-Reformation Rome, Cambridge 1995. 2. Baronio e le sue fonti, atti del convegno (Sora 2007), a cura di L. Gulia, pp. LI-LVIII, 3-50, 133-150, 301-325, 549-578, 791-932. 3. M. Firpo, Tra politica e religione. Nuovi studi su immagini e storia nel ’500, Pisa 2016; 4. Re-thinking, re-making, re-living Christian origins, a cura di I. Foletti, M. Gianandrea, S. Romano, E. Scirocco, Roma 2018, pp. 9-146, 209-234, 333-346, 407-452; 5. Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome, a cura di C. Franceschini, S. Ostrow, P. Tosini, Milano 2020.
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L-ART/04
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36
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20704014 -
ARCHIVISTICA
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire le conoscenze teoriche di base sugli archivi nella fase della loro formazione, nonché sul trattamento degli archivi storici, collegando i principi della tradizione archivistica al nuovo contesto determinato dall’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Offre, inoltre, un’occasione di riflessione sull'archivio come luogo di conservazione di documenti aventi valore giuridico-probatorio e come luogo di conservazione delle fonti per la storia. Tra gli obiettivi vi è anche quello di far conoscere l’evoluzione storica dell’uso e riuso degli archivi tra medioevo ed età contemporanea.
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Erogato presso
20704014 ARCHIVISTICA in Storia e società LM-84 PITTELLA RAFFAELE ANTONIO COSIMO
( testi)
1) Paola Carucci - Maria Guercio, Manuale di Archivistica. Nuova edizione, Roma, Carocci 2021 (in particolare i capitoli 1-2, 5-10, 12-13), OPPURE Federico Valacchi, Diventare archivisti, Milano, Bibliografica, 2023.
2) Isabella Zanni Rosiello, Gli Archivi nella società contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2009.
3) Raffaele Pittella, “Hence that sense of new air”. Archival debate and historiographical developments in Italy between the early and late 20th century, in “JLIS.it”, vol. 15, no. 2 (May 2024), pp.1-15.
5) G. Cencetti, Sull’archivio come «universitas rerum», in «Archivi», vol. IV, fasc. I (1937), pp. 3-13; G. Cencetti, Inventario bibliografico e inventario archivistico, in «L'archiginnasio», n. XXXIV, 1-3 (1939), pp. 106-117.
6) C. Pavone, Intorno agli archivi e alle istituzioni, Roma 2004, pp. 71-75 (Ma è poi tanto pacifico che l'archivio rispecchi l’istituto? [1970]).
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M-STO/08
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36
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' CARATTERIZZANTI C - (visualizza)
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20710735 -
Religione, società e culture nel Medioevo
(obiettivi)
Il corso di Religione, società e cultura nel Medioevo si propone di formare gli studenti allo studio della storia religiosa nel medioevo, con l’intento di porre in evidenza sia il suo carattere peculiare all’interno degli studi storici, sia la sua immersione dentro le società e le culture medievali che, nel contempo, contribuisce a forgiare. Dal punto di vista didattico e metodologico i corsi hanno carattere seminariale allo scopo di favorire la partecipazione attiva e il contributo originale degli studenti.
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M-STO/01
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36
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20710620 -
STORIA DELLA CULTURA IN ETA' MEDIEVALE
(obiettivi)
Il corso intende sensibilizzare lo studente nei confronti della storia della cultura medievale illustrando i dibattiti più recenti sul problema della «cultura» e analizzando le dinamiche e i processi culturali (alfabetismo, scolarizzazione, lettura, produzione e conservazione di testi) all’interno di un quadro storico ampio e complesso, dunque nei loro legami più profondi con la politica, la società, l’economia e la religione.
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Erogato presso
20710620 STORIA DELLA CULTURA IN ETA' MEDIEVALE in Storia e società LM-84 INTERNULLO DARIO
( programma)
Il papiro nel Medioevo: una storia mediterranea (secoli IV-XI).
Il corso intende affrontare, in forma seminariale e laboratoriale, la storia del papiro nel Medioevo. Si tratta di un tema classico che, a partire dalle ricerche di Henri Pirenne, è stato affrontato con costanza tanto dagli studiosi della cultura scritta, i quali hanno osservato il papiro come materiale scrittorio, quanto dagli storici dell’economia, i quali invece hanno osservato il papiro come indicatore di relazioni economiche lungo il Mediterraneo. Tenendo conto delle interpretazioni e dei dibattiti più o meno recenti che hanno riguardato tale tema o altre tematiche affini, le lezioni mirano a discutere studi (libri, saggi) e soprattutto fonti (tradotte in italiano) sulla base di un questionario preciso: in quali zone del Mediterraneo veniva prodotto il papiro, e come? Quale furono le logiche, le dinamiche e gli attori economici della sua circolazione lungo il Mediterraneo dopo la caduta della pars Occidentis dell’impero romano (476)? Dopo il VII secolo, la circolazione trovò un freno nelle differenze religiose tra Islam e Cristianesimo? Quali furono i suoi ambiti d’uso? In che modo tali ambiti d’uso variavano a seconda dei contesti culturali, geografici, economici e politici di riferimento? Che ricadute aveva la logica economica del papiro sulle dinamiche culturali europee? Quando ebbe termine la storia del papiro, e perché? In che modo la storia del papiro interagisce con le nostre conoscenze della storia culturale ed economica del Mediterraneo medievale? Oltre a partecipare alle discussioni promosse a lezione, nella sezione finale del corso gli studenti dovranno preparare e discutere, singolarmente o anche in gruppo, un breve elaborato scritto.
( testi)
Per gli studenti frequentanti, l’esame si basa sostanzialmente sui materiali forniti dal docente e discussi a lezione. Per una lettura di riferimento si può prendere in considerazione D. Internullo, Il papiro, la pergamena e le origini della memoria archivistica dell’Europa occidentale (secoli VI-XI), in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a c. di A. Ghignoli, M. Boccuzzi, A. Monte, N. Sietis, Roma 2023, pp. 119-162 (caricato dal docente nell’apposito canale di Teams)
Per gli studenti non frequentanti, l’esame si basa sullo studio integrale di: - H. Pirenne, Maometto e Carlomagno, un’edizione qualsiasi fra le numerose reperibili in libreria - C. Picard, Il mare dei califfi. Storia del Mediterraneo musulmano (secoli VII-XII), Roma, Carocci, 2017 - D. Internullo, Il papiro, la pergamena e le origini della memoria archivistica dell’Europa occidentale (secoli VI-XI), in Segni, sogni, materie e scrittura dall’Egitto tardoantico all’Europa carolingia, a c. di A. Ghignoli, M. Boccuzzi, A. Monte, N. Sietis, Roma 2023, pp. 119-162 (caricato dal docente nell’apposito canale di Teams) NB: oltre che uno studio integrale, ai medesimi studenti non frequentanti si chiede lo sforzo di far interagire fra loro le tre letture, cercando in particolare di comprendere: a) in che modo le nostre conoscenze della storia del Mediterraneo sono cambiate rispetto alla tesi di Pirenne – dunque prestando in questo senso attenzione al libro Picard; b) in che modo i dati sulla circolazione del papiro (cfr. il saggio di Internullo) interagiscono con le nostre conoscenze del Mediterraneo.
N.B.2: Chi non avesse mai sostenuto un esame di storia medievale di base (M-STO/01) dovrà prendere accordi con il docente per concordare un programma di recupero.
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M-STO/01
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20706075 -
STORIA DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO
(obiettivi)
Il corso fornisce competenze avanzate per la lettura e l’interpretazione critica di questioni cruciali della storia politica e culturale dell’Europa moderna, letti anche sotto il profilo della produzione simbolica. Specifica attenzione viene rivolta alla storia della storiografia europea come luogo di formazione dell’idea d’Europa e di una coscienza identitaria comune.
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Erogato presso
20706075 STORIA DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO in Storia e società LM-84 BROGGIO PAOLO
( programma)
Mai come in questi ultimi anni l’idea di Europa è stata al centro del dibattito pubblico: per alcuni si tratta dell’unica ancora di salvezza contro nazionalismi e guerre, per altri è la causa ultima di tutti i nostri problemi e malesseri, soprattutto economici. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin nel febbraio 2022 ha poi rilanciato nel discorso pubblico, oltre ai classici temi della guerra e della pace, anche quello dell’estensione ad Est del concetto di Europa, questione che possiede una profondità storica straordinaria. Solo una conoscenza nella lunga diacronia delle vicende della civiltà europea nelle sua interrelazioni con le altre civiltà del globo può permetterci di decodificare problemi che solo all'apparenza appartengono alla stretta contemporaneità. Nella prima parte del corso si metterà al centro l’evoluzione della nozione di Europa, dei pensieri sull’Europa, nonché della coscienza europea nel lungo periodo. Nella seconda parte si approfondirà il fenomeno degli esodi e delle migrazioni interne al continente "religionis causa": volontarie o forzate, esse sono il frutto (drammatico) del processo di confessionalizzazione e di costruzione della moderna statualità, che avvenne all'insegna della ricerca della purezza intesa come espulsione ed emarginazione della diversità religiosa.
( testi)
Prima unità didattica: "Storia dell’Europa: idee, prospettive, rispecchiamenti" (6 CFU)
Testi di riferimento: Lucien Febvre, L’Europa. Storia di una civiltà, Roma, Donzelli. Federico Chabod, Storia dell’Idea d’Europa, Roma-Bari, Laterza. Integrazione per gli studenti NON frequentanti: Egidio Ivetic, Studiare la storia del Mediterraneo, Bologna, Il Mulino, 2024.
Seconda unità didattica: "L’Europa degli esodi e delle migrazioni “religionis causa”" (6 CFU)
Testi di riferimento: Nicholas Terpstra, Purezza e fede. Esuli religiosi nell’Europa moderna, Bologna, Il Mulino. Bruno Pomara Saverino, Rifugiati. I moriscos e l'Italia, Firenze, Firenze University Press, scaricabile gratuitamente dal sito: https://www.fupress.com/catalogo/rifugiati/3516
Coloro che devono sostenere solo 6 CFU sono tenuti a prepararsi sulla prima unità didattica. SI FA INOLTRE PRESENTE CHE E' POSSIBILE PORTARE QUESTO PROGRAMMA SOLO A PARTIRE DALLA SESSIONE ESTIVA 2025 (GIUGNO-LUGLIO 2025)
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M-STO/02
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Attività formative caratterizzanti
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20710639 -
STORIA DELL'ETA' DELLA RIFORMA E CONTRORIFORMA LM
(obiettivi)
Il corso intende approfondire alcune tematiche significative della storia europea tra la fine Quattrocento e la prima metà del Seicento. Una particolare attenzione verrà riservata ai conflitti religiosi, politici, culturali e sociali che hanno portato, attraverso la nascita l’affermazione e lo sviluppo delle chiese protestanti, alla frattura della cristianità, ma anche ai tentativi che sono stati intrapresi per ridurre e sanare tale frattura.
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Erogato presso
20710639 STORIA DELL'ETA' DELLA RIFORMA E CONTRORIFORMA LM in Storia e società LM-84 VANNI ANDREA
( programma)
Il corso intende in primo luogo analizzare le principali questioni riguardanti gli assetti politici, religiosi, culturali e sociali che hanno avuto origine con la rottura dell’unità cristiana, nei primi decenni del XVI secolo. In secondo luogo verrà approfondita, attraverso lezioni di carattere seminariale, la parabola religiosa del controverso riformatore domenicano Battista da Crema, attivo tra fine Quattrocento e primo Cinquecento, la cui dottrina e le cui opere furono condannate dalle istituzioni ecclesiastiche.
( testi)
1) L. Felici, La Riforma protestante nell’Europa del Cinquecento, Roma, Carocci 2) Q. Mazzonis, Riforme di vita cristiana nel Cinquecento italiano, Soveria Mannelli, Rubbettino 3) A. Vanni, “«Contra la leze». Alcune riflessioni sull’Epistola familiare di Battista da Crema”, in Id., Testimonianze e linguaggi di storia religiosa del Cinquecento, Roma, Aracne, 2016, pp. 53-145 [pdf su Teams]. 4) A. Vanni, “Tra confraternite, comunità religiose e percorsi di istituzionalizzazione. Modalità e strategie di riforma e proselitismo in Battista da Crema”, in Verso la Riforma. Criticare la Chiesa, riformare la Chiesa, a cura di S. Peyronel, Torino, Claudiana, 2019, pp. 419-440 [pdf su Teams].
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M-STO/02
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Attività formative caratterizzanti
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20710655 -
STORIA DEI SISTEMI POLITICI EUROPEI
(obiettivi)
Il corso si propone di offrire agli studenti gli strumenti concettuali e metodologici essenziali per comprendere i processi politici, economici, sociali e culturali che hanno presieduto allo sviluppo dei sistemi politici europei nel XX secolo. Obiettivo generale del corso è di fornire allo studente la capacità di contestualizzare e comprendere le problematiche del periodo, con un’analisi comparativa tra il sistema politico italiano e i sistemi politici degli altri paesi europei.
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Erogato presso
20710655 STORIA DEI SISTEMI POLITICI EUROPEI in Strategie culturali per la cooperazione e lo sviluppo LM-81 MATTERA PAOLO
( programma)
Obiettivo del corso è analizzare la storia dei sistemi europei nella seconda metà del XX secolo dall’angolo di visuale dell’Italia, evidenziando sfide comuni e specificità nazionali.
Per ragioni burocratico-amministrative il corso è diviso in due moduli da 6 CFU ciascuno. Nonostante ciò, le lezioni seguiranno un andamento tematico comune a entrambi i moduli. Gli argomenti dei libri del secondo modulo (il “Berlusconismo” e uno dei paesi a scelta) saranno infatti affrontati già nelle lezioni riguardanti il primo modulo. Si tratta insomma di una distinzione di carattere meramente burocratico e non di contenuti. La frequenza è quindi consigliata a tutti per l’intera durata del corso, a prescindere dal numero di Cfu che va registrato.
In ogni caso, visto che le suddivisione burocratica c’è, allora nel definire i programmi e i libri di portare va comunque operata la distinzione
( testi)
TEMA: L’Europa nella seconda metà del XX secolo e l’emergere dei movimenti populisti TESTI: - Leonardo Rapone (a cura di), "L’Europa del novecento", Carocci, 2020, da pag. 149 a pag. 436 - Marco Tarchi, L’Italia populista, Il Mulino, 2015
In più, A SCELTA, UNO dei seguenti temi, con relativi testi
TEMA: "L'Italia nelle trasformazioni internazionali tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI secolo" TESTO: "L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi", Carocci, Roma, 2015 - Vol. I, "Fine della guerra fredda e globalizzazione" a cura di Silvio Pons, Adriano Roccucci, Federico Romero Chi sceglie questo volume deve studiare i saggi di: - Federico Romero, "L'Italia nelle trasformazioni sociali di fine Novecento", pp. 15-34; - Silvio Pons, "La bipolarità italiana e la fine della Guerra Fredda", pp. 35-53, - Valerio Castronovo, "L’Italia nel mercato globale", pp. 71-83; - Antonio Varsori, "Dalla caduta del Muro di Berlino a Tangentopoli: la dimensione internazionale della crisi della Prima Repubblica”, pp. 209-222; - Daniela Preda, "Il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012)", pp. 299-315
TEMA: "Mutamento sociale e cambiamento dei costumi nell'Italia tra la fine del XX e l'inizio del XXI secolo. TESTO: "L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi", Carocci, Roma, 2015 - Vol. II, "Il mutamento sociale", a cura di Enrica Asquer, Emanuele Bernardi, Carlo Fumian. Chi sceglie questo volume deve studiare i saggi di: - Chiara Saraceno, "Famiglie, rapporti di genere e generazioni, politiche sociali", pp. 81-97 - Paolo Capuzzo, "I consumi tra economia e cultura nell’Italia del dopo boom (1973-2008)", pp. 179-197, - Emanuela Scarpellini, "Consumi e attori sociali: le nuove identità dei consumatori italiani", pp. 199-210, - Stefano Cavazza, "Consumi, società e politica in Italia (1980-2000)", pp. 211-225 - Giovanni Gozzini, "La televisione tra due repubbliche", pp. 227-242
TEMA: Il Sistema politico degli anni Ottanta, la crisi e il crollo, "Tangentopoli", l'avvento di Berlusconi, il nuovo sistema politico bipolare tra fine XX e inizio XXI secolo TESTO: "L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi", Carocci, Roma, 2015 - Vol. III, "Istituzioni e politica", a cura di Simona Colarizi, Agostino Giovagnoli, Paolo Pombeni. Chi sceglie questo volume deve studiare i saggi di: - Simona Colarizi, "Politica e antipolitica dalla Prima alla Seconda repubblica", pp. 333-347; - Paolo Segatti, "La nascita della Lega: un capitolo di una storia che ci appartiene", pp. 351-360; - Filippo Sbrana. Nord non chiama Sud. Genesi e sviluppi della questione settentrionale", pp. 361-381 - Gianfranco Baldini, "Forza Italia: un partito unico", pp. 423-435; - Andrea Possieri, "Un riformismo incompiuto: il primo governo Prodi", pp. 509-528.
I tre volumi da cui sono estratti i saggi, oltre ad essere acquistabili nelle librerie, sono disponibili presso la Biblioteca Nazionale Centrale, la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Via Caetani, nonché le biblioteche dei principali istituti culturali, la cui collocazione è immediatamente rilevabile sul sito del sistema bibliotecario Nazionale, SBN. In più, ne è stata fatta richiesta di acquisizione presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo di Roma Tre. Nel caso ci fossero difficoltà a reperirli, una copia in Pdf sarà caricata sulla piattaforma Moodle
Per il MODULO DUE, vanno studiati i seguenti temi, coi relativi testi
1) Il “Berlusconismo”, come fenomeno sociale e politico in una prospettiva comparativa internazionale TESTO: Giovanni Orsina, "Il Berlusconismo nella storia d‘Italia", Marsilio, Venezia, 2013
2) Un approfondimento sulla storia politico sociale di uno dei principali paesi europei. TESTI: portare UNO A SCELTA fra i seguenti testi: - Riccardo Brizzi, Michele Marchi, "Storia politica della Francia repubblicana", Le Monnier, 2011, dal cap. 5 alla fine; - Giulia Guazzaloca, "Storia della Gran Bretagna 1832-2014", Le Monnier, 2015, dal cap. 9 alla fine; - Gustavo Corni, "Storia della Germania", Il Saggiatore, Milano, 2017, dal cap. 8 alla fine; - Carmelo Adagio, Alfonso Botti, “Storia della Spagna democratica”, Bruno Mondadori, 2006
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M-STO/04
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20710656 -
STORIA DEI CONFLITTI E DIPLOMAZIA CULTURALE
(obiettivi)
Il corso di Storia dei conflitti e diplomazia culturale mira ad approfondire il ruolo della cultura nel contesto delle relazioni internazionali, in particolar modo in situazioni di crisi, tensioni e guerre. Lo scopo principale è quello di fornire agli studenti gli strumenti analitici utili per comprendere le diverse caratteristiche assunte dalla guerra, in base sia all’evoluzione della politica militare e della gestione dei conflitti, sia alle differenti forme di propaganda, promozione della propria immagine all’estero, diplomazia pubblica e culturale. Al centro dell’indagine vi sarà dunque il rapporto tra hard power e soft power a partire dall’Ottocento fino ad arrivare ai giorni nostri. Una parte del corso sarà dedicata a un caso di studio specifico che il prossimo anno riguarderà l’Italia tra le due guerre mondiali.
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Erogato presso
20710656 STORIA DEI CONFLITTI E DIPLOMAZIA CULTURALE in Strategie culturali per la cooperazione e lo sviluppo LM-81 BENADUSI LORENZO
( programma)
Definizione di hard power, soft power, smart power, definizione di cultura e di diplomazia culturale, modalità e tecniche di negoziazione, risoluzione dei conflitti, iconoclastia e appropriazione culturale, persuasione e propaganda, circolazione di persone, idee e prodotti, guerre e guerre civili, la diplomazia pubblica, l'Italia e lo sviluppo della diplomazia culturale, imperialismo diritto e indiretto, la guerra fredda culturale, guerra tecnologica e nuovi conflitti
( testi)
1) Joseph S. Nye Junior, Smart power, Laterza, Roma-Bari 2012 (fino a pagina 134 e da pagina 245 a 278; prima e terza parte)
2) Marcello Flores - Giovanni Gozzini, Perché la guerra, Laterza, Roma-Bari 2024
3) Solo per i non frequentanti anche Gaetano Castellini Curiel, Soft power e l’arte della diplomazia culturale, Le Lettere, Firenze 2021
Più un libro a scelta tra i seguenti: 1) James Sheehan, L’età post-eroica: guerra e pace nell'Europa contemporanea, Laterza, Roma-Bari 2009 2) Tommaso Detti (a cura di), Le guerre in un mondo globale, Viella, Roma 2017 3) Lorenzo Benadusi, Ufficiale e gentiluomo. Virtù civili e valori militari in Italia, 1896-1918, Feltrinelli, Milano 2015 4) George Mosse, Le guerre mondiali. Dalla tragedia al mito dei caduti, Laterza, Roma-Bari 2018 5) Jeremy Black, Le guerre nel mondo contemporaneo, il Mulino, Bologna 2006 6) Enzo Traverso, Il secolo armato. Interpretare le violenze del Novecento, Feltrinelli, Milano 2012 7) Carlo Felice Casula, Liliosa Azara, Unesco 1945-2005. Un’utopia necessaria: scienza, educazione e cultura nel secolo mondo, Città aperta, Troina 2005, p. 302 8) Victoria De Grazia, L’impero irresistibile. La società dei consumi americani alla conquista del mondo, Einaudi, Torino 2020 9) Sergio Marelli, ONG: una storia da raccontare. Dal volontariato alle multinazionali della solidarietà, Carocci, Roma 2015 10) Silvia Salvatici, Nel nome degli altri. Storia dell’umanitarismo internazionale, il Mulino, Bologna 2015 11) Harilaos Stecopoulos, Harry Stecopoulos, Telling America's Story to the World Literature, Internationalism, Cultural Diplomacy, Oxford University Press, Oxford 2023 12) Elisabetta Bini, Scienziati e Guerra fredda, Viella, Roma 2020 13) Lorenzo Medici, Dalla propaganda alla cooperazione. La diplomazia culturale italiana nel secondo dopoguerra (1944-1950), Cedam, Padova 2009 14) Michael L. Krenn, The History of United States Cultural Diplomacy: 1770 to the present day, Bloomsbury, London 2017 15) Nicholas John Cull, The Cold War and the United States Information Agency: American Propaganda and Public Diplomacy, 1945-1989, Cambridge University Press, Cambridge 2008
Il programma per gli studenti Erasmus è uguale a quello degli studenti italiani, ma possono sostenere l'esame in inglese
Modalità Frequenza
Frequenza in aula e eventuale lavoro d gruppo per la preparazione della tesina
Modalità Valutazione
Per gli studenti non frequentanti potrà essere prevista una prova scritta. Gli studenti Erasmus sono tenuti a portare lo stesso programma degli altri ma potranno fare l'esame in inglese.
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M-STO/04
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36
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Attività formative caratterizzanti
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' AFFINI E INTEGRATIVE - (visualizza)
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20711428 -
STORIA DELLA CONSERVAZIONE NEL MUSEO E NEL TERRITORIO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia della manutenzione, della conservazione e della tutela dei artistici beni mobili e immobili dal XVIII al XXI secolo, intese come azioni distinte rispetto all’intervento di restauro puntuale sul singolo bene, in riferimento sia a contesti territoriali che ad ambienti confinati (ad es. musei o le collezioni private); conoscenza della relativa normativa sia storica che attuale; competenze metodologiche di base per la redazione di progetti di ricerca e valorizzazione di beni culturali e del paesaggio, in riferimento alla storia della manutenzione e conservazione, all’interno del quadro normativo vigente.
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CECCHINI SILVIA
( programma)
A partire dal dibattito divenuto più acceso dall’inizio del XXI secolo, e negli ultimi anni, sulla necessità di ripensare il sistema della conservazione e gestione dei beni culturali, il corso parte da considerazioni che scaturiscono dalla conoscenza della storia del restauro (vedi corso caratterizzante Storia e teorie della conservazione e del restauro), per percorrere in modo diacronico passaggi culturali che, dal XVIII secolo ad oggi, hanno determinato la storia della conservazione e della manutenzione dei ‘beni culturali’, cioè la storia di un’impostazione metodologica incentrata su azioni distinte rispetto all’intervento di restauro puntuale sul singolo bene. Attraverso l’analisi di fonti storiche, la prima parte del corso si propone di chiarire, dalla metà del XVIII secolo ad oggi, i passaggi dalla cultura della manutenzione ordinaria – sia a livello territoriale che nella cura di opere mobili in collezioni pubbliche o private – fino alla ‘conservazione programmata’ e alle più recenti riflessioni e discussioni sulla sua attualizzazione. Passando dal livello teorico ai risultati della ricerca applicata, la seconda parte del corso approfondisce problemi e prospettive che connotano le esperienze di conservazione, conservazione programmata e manutenzione nel XX e XXI secolo, fino a considerare prospettive ed effetti dell’applicazione della legge 133/2020 (ratifica in Italia della Convenzione di Faro). Incontri con professionisti ed esperti, assieme alla partecipazione ad un ‘cantiere’ di studio, in cui la ricerca di base si collega alla ricerca applicata, completano il percorso formativo.
( testi)
• B. Zanardi, Introduzione. Le attività di tutela dopo il 1963, in Bruno Zanardi, Conservazione, restauro e tutela. 24 dialoghi, Skira, Milano 1999, pp. 9-52. • S. Cecchini, Trasmettere al futuro. Tutela, manutenzione, conservazione programmata, Gengemi, Roma 2012. • Le reti museali. Una rilettura storico-critica, in Valter Curzi, a cura di, Museo e territorio (1972-2000), pp. 247-296. • G. Urbani, Il restauro e la storia dell’arte; Problemi di conservazione; Dal restauro alla manutenzione, in Intorno al restauro, a cura di Bruno Zanardi, Skira, Milano 2000, pp. 15-18, 25-29, 31-35.
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L-ART/04
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20711613 -
STORIA DELLE ARTI APPLICATE NEL MEDIOEVO - LM
(obiettivi)
Obiettivo del corso è offrire le conoscenze specifiche e gli strumenti critici e storiografici atti a indagare il campo delle arti applicate del Medioevo. Tra gli obiettivi specifici ci si prefigge di raffinare la capacità di lettura e di inquadramento della produzione artistica suntuaria medievale e bizantina sviluppando un approccio all’opera più maturo e autonomo. Attività di tipo seminariale stimoleranno l’acquisizione di più articolate metodologie di ricerca e la capacità di comunicare tematiche relative al patrimonio storico-artistico in forma scritta e/o orale a un pubblico di specialisti e non specialisti.
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Erogato presso
20711613 STORIA DELLE ARTI APPLICATE NEL MEDIOEVO - LM in Storia dell'arte LM-89 BEVILACQUA LIVIA
( programma)
ORO E AVORIO: ARTI PREZIOSE TRA BISANZIO E L’OCCIDENTE (IV-XIII SECOLO)
Le arti definite, con un termine desueto, “minori” costituiscono una componente essenziale dell’estetica medievale, tanto nelle regioni europee quanto nel mondo bizantino. Ciò è testimoniato non solo dalla varietà di manufatti che tutt’ora popolano i nostri musei, ma anche dalle fonti scritte che ne tramandano la percezione, i significati e le modalità di fruizione. Il modulo si propone di esaminare la produzione di oggetti preziosi nel Mediterraneo tra il IV e il XIII secolo. Ci si soffermerà in particolare sull’oreficeria a smalto e sull’intaglio in avorio, due media artistici che godettero di grande fortuna tanto a Bisanzio quanto in Occidente. Esse saranno studiate nei loro aspetti tecnico-esecutivi, stilistici e tipologici, nonché nel loro rapporto con l’arte monumentale. Si indagheranno inoltre i canali di diffusione, il reimpiego e la ricontestualizzazione (spesso una vera e propria risemantizzazione) in epoca sia medievale che moderna di oggetti il cui apprezzamento nel corso del tempo può essere definito a tutti gli effetti “globale”. Le lezioni si svolgeranno prevalentemente in aula ma si potranno prevedere sopralluoghi a collezioni e musei; nell’ambito di attività di tipo seminariale si eserciteranno le capacità di presentare le tematiche oggetto dello studio.
( testi)
La bibliografia d’esame sarà indicata all’inizio del secondo semestre.
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L-ART/01
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710442 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA NEL MEDIOEVO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale a Roma, di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca
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6
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L-ART/01
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36
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20711687 -
VISUAL ART IN THE MEDIEVAL MEDITERRANEAN - LM
(obiettivi)
Un inquadramento generale della storia dell'arte del Mediterraneo medievale offrirà l'opportunità di acquisire familiarità con interscambi e collegamenti culturali e artistici tra l’Occidente latino, l’impero bizantino e il mondo islamico. Gli studenti saranno inoltre dotati di informazioni di base sui principali materiali e sulle tecniche impiegate nelle arti decorative e nell’ornamento del medioevo. La selezione di testi e articoli accademici offrirà una prospettiva critica e storiografica, dotando gli studenti di un approccio metodologico nella ricerca storico artistica e di una consapevolezza di base su categorie formali e culturali quali figurativo e aniconico, mimesi e astrazione, tradizione e innovazione, scambi transculturali, centri e periferie, centralità e marginalità.
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Longo Ruggero
( programma)
Il corso intende fornire agli studenti un inquadramento di carattere generale sulle arti visive e l’ornamento nel bacino del Mediterraneo in età medievale, ripercorrendo le principali tappe della storiografia sul tema. L’esame di casi-studio selezionati (Santa Sofia di Costantinopoli e la Cupola della Roccia a Gerusalemme, San Vitale a Ravenna e la Grande Moschea di Cordova, la Cappella Palatina di Palermo e San Lorenzo f.l.m. a Roma), consentirà di approfondire le relazioni transculturali tra Oriente e Occidente nei secoli VI - XIII nei diversi linguaggi visivi, ornamentali ed estetici.
( testi)
Readings and bibliography
Medieval Mediterranean Art History
Mandatory: • Caskey, Cohln, Safran, Art of the Middle-Ages, 2022 o chap. 2: St Peter church, pp. 53-58; o chap. 3: Six to mid-seventh century, Hagia Sophia, San Vitale o chap. 4: Mid-seventh to late eighth century, Dome of the Rock, Damascus mosque o chap. 7: Romanesque 1070 – 1170
Byzantine Art
Mandatory: • Kitzinger, Byzantine art in the making, 1977 o ch. 5: The Justinian Synthesis
Mandatory for non-attending students only: • Kitzinger, Byzantine art in the making, 1977 o ch. 1: Ancient Art in crisis
Islamic Art
Mandatory: • Ettinghausen, Grabar, Islamic art and architecture, 2001 o Chapter 2: Dome of the Rock, pp. 15-19; Damascus Mosque, pp. 22-26; Ibn Tulun Mosque and Kairouan mosque, pp. 30-36; Abbasids, pp. 51-59; o Chapter 3: Omayyad Cordoba, pp. 81-98: o Chapter 6: The Fatimids, pp. 187-213; o Chapter 8: Islam out of Islam, pp. 291-302
Mandatory for non-attending students only:
• Grabar, The Formation of Islamic Art, 1973 o Introduction o 1. The Problem o 3. The Symbolic Appropriation of the Land o 4. Islamic Attitudes toward the Arts o 8. The Formation of Islamic art
Facultative: • Rosser-Owen Mariam, Islamic Art from Spain – 2010 o Intro o Age of Empire
Ornament and Theory of art
Mandatory: • Grabar, The Mediation of Ornament, 1992 o Preface o Introduction o Chap. I " A Theory of intermediaries in Art") o Chap. III Geometry
Mandatory for non-attending students only: • Gombrich, Art and Illusion, 1960 o Preface o Introduction. Psychology and the riddle of style
Facultative: • Grabar Andrè, Les origines esthétique médiévale, 1992 (also available in Italian and Spanish translation) o Préface o Plotin o L’intelligible
• Trilling, Ornament. A modern perspective, 2004 o Preface o Chap. 1: How ornament works
Norman Sicily
Mandatory: • Higgs and Booms, Sicily, culture and conquest, 2017 o Chapter 4, pp. 172-228; o Chapter 5, pp. 229-245; • Longo, Anzelmo, From Creation to Communication, Reviewing Art in Norman Sicily 2022; • Kapitaikin, Norman Sicily and the stage of multiculturalism, 2017 • Longo, The Royal Palace 2010 (with Italian version including pics); • Longo, The first Norman cathedral in Norman Palermo, 2018;
Mandatory for non-attending students only: • MWNF, Leone, Mauro et al. Siclulo-Norman Art Islamic Culture in Sicily, 2003 o Islamic Art in the Mediterranean: pp 15-34; o Historical Artistic Intro: pp. 35-65; o Royal Palace and Palatine Chapel: pp. 123-132; o Martorana and San Cataldo: pp. 158-163; o Cefalù: pp. 249-254; o Cathedrals (Palermo and Monreale): pp 135-149; o Favara Palace: pp.115-118; o Norman Palaces: pp: 67-84; o XIX century studies: pp. 85-86;
• Kitzinger, Byzantine studies, Norman Sicily, collection of essays: o Cappella Palatina, arrangement of subjects, 1949, pp. 1001-1054 o Roger II mantle, 1950, pp. 1055-1062; • Ćurčić, Some Palatine aspects of the Cappella Palatina, 1987; • Bongianino, King’s Chapel, 2017; • Grabar, Experience of Islamic Art at the Margins, 2005;
• Winkler, et al, Designing Norman Sicily, 2020: o Introduction: pp. 1-21; o Reilly, Roger II and Medieval Visual Culture, pp.23-46; o Tronzo, The interplay of media: pp. 47-59;
Facultative: • Longo, Forma e Sostanza, with pseudo-Dionysius Areopagite (in Italian) 2023; • Nef, Companion to Medieval Palermo, essays: o Di Liberto, Norman Architecture: pp. 139-194; o Pezzini, Forma urbis: pp. 195-232; • Higgs and Booms, Sicily, culture and conquest, 2017 o Frederick II and Nobiles Officinae, pp. 246-269; • Longo, Idealizing medieval medierranean, 2018 • Armando, Role and perception of Islamic Art in Sicily, 2017; • Bloom, Islamic (Fatimid?) Art in Sicily, 2008; • Johnson, Episcopal and royal views in Cefalù, 1994; • Kessler, Peter and Paul in Palermo (in Italian), 2010; • Johns, Savage-Smith, The Book of Curiousities, Imago Mundi 55, 2003; • Borsook, Messages in Mosaics, 1990; • Peters-Custot, How Byzantine was Norman Sicily, 2018; • Tranchina, Emir’s God, 2019
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L-ART/01
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710159 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE E STORIA DELL'ARTE BIZANTINA - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale e della storia dell’arte bizantina (secoli IV-XIV), di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di sviluppare ed esporre argomentazioni logiche e coerenti; capacità di comunicare informazioni e idee a specialisti e non specialisti.
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20704133 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA - LM
(obiettivi)
conoscenza della storia dell’arte moderna (secc. XIV-XVIII) e di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura dell’opera d’arte; capacità di analisi delle fonti; acquisizione di una competenza metodologica che consenta uno studio autonomo; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di ideare e sostenere argomentazioni; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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20709782 -
STORIA DELL'ARTE DEL SEI E SETTECENTO - LM
(obiettivi)
Il corso, dedicato agli studenti della Laurea Magistrale, è volto ad implementare le conoscenze e la comprensione critica dell’arte e della cultura figurativa in Italia e in Europa nei secoli XVII e XVIII. Si tratta di un periodo battuto dagli studi del secolo scorso soltanto a partire all’incirca dagli anni Venti. Il corso mira dunque a fornire gli strumenti critici e storiografici per affrontare questo segmento della storia dell’arte. Esso intende inoltre fornire le conoscenze sugli artisti e le opere eseguite in questo periodo attraverso una storia della produzione figurativa nei principali centri italiani, studiata sia dal punto di vista della committenza e del mecenatismo, sia, non meno importante, dal punto di vista stilistico e formale. Uno degli obiettivi principali del corso è infatti l’acquisizione da parte degli studenti della capacità di analisi stilistica e conseguentemente dell’abilità attributiva delle opere eseguite in questi due secoli.
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20709152 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA IN ETA' MODERNA
(obiettivi)
L’insegnamento mira a fornire delle conoscenze altamente specializzate sui principali fenomeni storico-artistici a Roma in età moderna, affrontati sotto i diversi aspetti dell’inquadramento nel loro contesto storico, della tradizione storico-artistica, della storiografia del settore e dell’attribuzione. Lo studente dovrà essere in grado, a conclusione del corso, di esporre con chiarezza e competenza i contenuti appresi attraverso le lezioni frontali, la lettura della bibliografia e i sopralluoghi ai monumenti, dimostrando di saper mettere in relazione i diversi fenomeni storico-artistici presenti a Roma in età moderna, con autonomia di giudizio e consapevolezza critica.
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Erogato presso
20709152 STORIA DELL'ARTE A ROMA IN ETA' MODERNA in Storia dell'arte LM-89 TOSINI PATRIZIA
( programma)
Spazi sacri nella Roma post-tridentina (1565-1615). Decorazione e autorappresentazione famigliare negli oratori, nelle chiese e nelle cappelle della città pontificia. Il corso mira ad analizzare e interpretare alcuni spazi liturgici della città di Roma, in particolare l’articolazione e la decorazione di edifici e luoghi sacri – quali oratori delle confraternite, chiese degli Ordini religiosi di nuova fondazione e cappelle gentilizie – dopo la conclusione del Concilio di Trento, intesi come luoghi di autorappresentazione e affermazione sociale e politica della committenza, sia laica sia religiosa, che li ha voluti e fatti realizzare. Si prenderanno pertanto in esame gli spazi creati o riplasmati in epoca post-tridentina, concepiti come veicoli di propaganda cattolica, o come luoghi di affermazione dello status sociale di una famiglia o di un committente, cercando di interpretare le dinamiche che sono alla base della concezione, creazione e ornamentazione di questi luoghi, con un focus sulle loro decorazioni pittoriche e scultoree.
( testi)
Oratori:
M. G. Bernardini, L’oratorio del Gonfalone. Il ciclo cinquecentesco della Passione di Cristo, Cinisello Balsamo 2002, pp. 19-44; 51-115.
J. von Henneberg, L’oratorio dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Marcello, Roma 1974, pp. 11-83.
R. Eitel-Porter, The Oratorio del SS. Crocifisso in Rome revisited, in “The Burlington Magazine”, Oct. 2000, pp. 613-623.
Chiese:
D. Ferrara, Artisti e committenze alla Chiesa Nuova in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 108-129.
S. Barchiesi, San Filippo Neri e l’iconografia mariana della Chiesa Nuova, in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 130-149.
H. Hibbard, Ut pictura sermones: le prime decorazioni dipinte al Gesù, in R. Wittkower e I. Jaffe, Architettura e arte dei Gesuiti, Milano 1972, pp. 30-43.
C. Robertson, Il Gran Cardinale. Alessandro Farnese Patron of the Arts, New Haven – Yale 1992, pp. 149-206.
G. A. Bailey, Between Renaissance and Baroque: Jesuit Art in Rome. 1565-1610, Toronto 2009, pp. 187-260.
Cappelle:
C. Franceschini, Ricerche sulle cappelle di famiglia a Roma in età moderna, in “Archivio Italiano per la storia della pietà”, 2002, pp. 345-513.
S. F. Ostrow, L’arte dei papi. La politica delle immagini nella Roma della Controriforma, Roma 2002, pp. 19-228.
P. Tosini, New Documents for the Chronology and Patronage of the Cappella del Rosario in Santa Maria sopra Minerva, in “The Burlington Magazine”, 2010, pp. 517-522.
P. Tosini, The Frangipani Chapel in San Marcello: Farnesian Devotion, Antiquarian Taste, and Municipal Pride, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 18-39.
C. Franceschini, A Splendid Shine for an Ugly Image: Visual interactions in the Salviati Chapel at San Gregorio al Celio, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 112-145.
E. Parlato, Caetani’s Blood: Magnificence, Lineage, and Martyrdom in the Family Chapel in Santa Pudentiana, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 64-87.
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
20711686 -
STRUMENTI PER L'ANALISI STILISTICA DELL'OPERA D'ARTE - LM
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Balzarotti Valentina
( programma)
Il corso è indirizzato agli studenti della laurea magistrale, che hanno già sostenuto gli esami fondamentali di storia dell’arte durante il triennio, per acquisire e raffinare gli strumenti per l’analisi stilistica dell’opera d’arte. Attraverso lezioni frontali, esercitazioni, sopralluoghi e visite in chiese e musei e seminari, il corso si prefigge di fornire un solido metodo di lettura e decodificazione di pittura, scultura, oggetti dell’arte europea dal medioevo ai giorni nostri senza trascurare aspetti legati alle tecniche artistiche, alla storia della critica, storia del restauro.
( testi)
Federico Zeri, Bernini contro Bernini, in “L’Europeo”, 13 ottobre 1980, poi ripubblicato nella raccolta di saggi intitolata Mai di traverso Milano 1982, pp. 94-97. Andrea Bacchi, Il conoscitore laconico: Federico Zeri e i due Bernini, in Il mestiere del conoscitore - Federico Zeri, Bologna 2021, pp. 368-393. Bernard Berenson, Amico di Sandro, con un saggio di Patrizia Zambrano, Milano 2006. Laura Cavazzini, Un polittico di Giotto ricomposto, in Il mestiere del conoscitore. Roberto Longhi, a cura di Anna Maria Ambrosini Massari, Andrea Bacchi, Daniele Benati, Aldo Galli, Bologna 2017, pp. 59-77. Gianni Papi, Jusepe de Ribera a Roma e il Maestro, in “Paragone”, 53, 2002, pp. 21-43 Vittoria Romani, Tibaldi “d’intorno” a Perino, Padova 1990.
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710035 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
conoscenza delle diverse tipologie di fonti relative alla storia dell'arte dei secoli XIX-XX, sia visive che documentarie, scritte e orali.
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20710598 -
STORIA E TEORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso mira all’acquisizione di autonome capacità di analisi storica e di interpretazione critica dei fenomeni artistici dell’età contemporanea, con particolare riguardo alle interazioni tra produzione artistica e riflessione teorica ed estetica.
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20709781 -
MODELLI E LINGUAGGI DELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Conoscenza dei principali approcci metodologici relativi alla storia e alla teoria della fotografia; capacità di indagare gli oggetti fotografici nei relativi contesti di produzione e conservazione; capacità di condurre ricerche storico-artistiche su fotografi e su archivi, collezioni, istituzioni e pubblicazioni fotografiche; capacità di condividere problemi e risultati della ricerca nei diversi ambiti di comunicazione scientifica, didattica e informativa.
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FRONGIA ANTONELLO
( programma)
Il corso (primo semestre) si configura come un seminario di lettura, discussione e ricerca. Il tema monografico del corso verrà comunicato all'inizio delle lezioni.
( testi)
Il programma di letture settimanali, composto da saggi in italiano e in inglese, è in fase di elaborazione. I testi, sia per gli studenti frequentanti che per i non frequentanti, verranno resi disponibili presso la Biblioteca di Storia dell’arte “Luigi Grassi” (Piazza della Repubblica 10) e tramite la piattaforma Teams.
Per i frequentanti, la ricerca bibliografica relativa all’elaborato finale sarà responsabilità di ciascuno studente e come tale sarà oggetto di valutazione.
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L-ART/03
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20711269 -
Antropologia culturale ed etnografia
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20705170 -
COMUNICAZIONE POLITICA
(obiettivi)
Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti critici per comprendere i cambiamenti in atto nei modelli e nelle forme di partecipazione nella moderna scena pubblica, derivanti dalla sempre più stretta interazione fra il sistema politico ed i suoi attori da un lato e fra sistema dei media e della comunicazione dall’altro. Parte del corso è dedicata allo studio dei materiali iconografici, estetici e simbolici di propaganda e allo sviluppo delle competenze critiche necessarie alla loro analisi e contestualizzazione.
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Erogato presso
20705170 COMUNICAZIONE POLITICA in Cinema, televisione e produzione multimediale LM-65 N0 NOVELLI EDOARDO
( testi)
E. Novelli, Le campagne elettorali in Italia, Laterza, Roma 2018. E. Novelli, I manifesti politici. Storia e immagini dell’Italia repubblicana, Carocci 2021 Paolo Gribaudo, I partiti digitali, Il Mulino 2020.
*Costituiscono supporti audiovisivi integrativi del corso, dove è possibile reperire materiali e documenti illustrati a lezione e richiamati nei testi d’esame i seguenti siti: – http://www.archivispotpolitici.it Oltre alla visione dei singoli spot si consiglia la consultazione dei percorsi tematici posti a sinistra nel menù in alto. – www.politicaltalkshow.it
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SPS/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710694 -
SOCIOLOGIA DELL'ARTE
(obiettivi)
Il modulo analizza le modalità attraverso cui le istituzioni artistiche e culturali contribuiscono, da una parte, a produrre le carriere degli oggetti e degli artisti e, dall’altra, a prefigurare gli stessi processi di consumo. Esso offre agli studenti e alle studentesse una molteplicità di strumenti teorici ed empirici ad un tempo, per comprendere i fenomeni artistici e le componenti sociali che li rendono possibili.
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Erogato presso
20710694 SOCIOLOGIA DELL'ARTE in Cinema, televisione e produzione multimediale LM-65 TOTA ANNA LISA
( programma)
Nella contemporaneità l’arte influenza il discorso pubblico, divenendo “fabbrica di senso”, laboratorio della società civile, spazio e luogo della memoria pubblica, arena in cui definire socialmente le identità di genere, le appartenenze etniche e di classe sociale. La prima parte del corso è dedicata allo studio della produzione artistica e delle politiche del consumo culturale. Affronta i seguenti temi: le teorie della "morte dell’autore", le teorie della ricezione, l’arte come pratica sociale, le definizioni istituzionali di valore artistico, i casi di “mancato riconoscimento” e le politiche del plagio, le politiche del genio, la canonizzazione e le pratiche di esclusione sociale, le teorie del capitale culturale, la formazione dei canoni artistici nella società dei media, il rapporto tra arte e pubblicità, il ruolo dei social media nella produzione delle reputazioni artistiche e nei "mondi dell'arte" più in generale, i processi di intermediazione artistica e le loro conseguenze sociali. La seconda parte, invece, concerne le istituzioni artistiche e affronta i seguenti temi: artivismo e arte pubblica, "cancel culture", il monumento nello spazio urbano, l'arte come tecnologia della memoria, il consumo culturale del passato e il ruolo delle arti nella produzione della memoria pubblica dei passati controversi, i modelli sociologici di analisi dei musei e le politiche di allestimento museale, la rappresentazione nei musei delle identità etniche, i musei come tecnologie di genere, i musei on line, l'arte elettronica e l'arte multimediale.
( testi)
1) Anna Lisa Tota e Antonietta De Feo (2020), Sociologia delle arti. Musei, memoria e performance digitali, Carocci, Roma. 2) Anna Lisa Tota, Lia Luchetti e Trever Hagen (2018) (a cura di) Sociologie della memoria. Verso un’ecologia del passato, Carocci, Roma.
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SPS/08
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36
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
20711242 -
STORIA DEGLI ARCHIVI
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Erogato presso
20711242 STORIA DEGLI ARCHIVI in Storia e società LM-84 PITTELLA RAFFAELE ANTONIO COSIMO
( testi)
1) Arnaldo D’Addario, Lineamenti di storia dell’archivistica (secc. XVI-XIX), in «Archivio storico italiano», 148/1 (1990), pp. 3-35.
2) Elio Lodolini, Storia dell'archivistica italiana. Dal mondo antico alla metà del secolo XX, Milano, Franco Angeli, 2013 (sono da escludere dallo studio i capitoli che si riferiscono al Mondo Antico).
3) Raffaele Pittella, «A guisa di un civile arsenale». Carte giudiziarie e archivi notarili a Roma nel Settecento, in La documentazione degli organi giudiziari nell’Italia tardo/medievale e moderna, atti del convegno di studi (Siena, 15/17 settembre 208), a cura di A. Giorgi, S. Moscadelli, C. Zarrilli, Roma, Ministero per i Beni e le Attività culturali, 2012, pp. 669-767.
4) Raffaele Pittella, «Le carte di questo tabulario non presentano quel grande interesse che sarebbe ragionevole il supporre». Mito e anti/mito di Roma nella fondazione dell’Archivio storico capitolino (1870/1914), in Erudizione cittadina e fonti documentarie. Archivi e ricerca storica nell’Ottocento italiano (1840/1880), a cura di A. Giorgi, S. Moscadelli, G. M. Varanini, S. Vitali, Firenze, Firenze University Press, 2019, pp. 779-815.
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M-STO/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20702456 -
LETTERATURA LATINA MEDIEVALE L.M.
(obiettivi)
Lo studente acquisirà conoscenze avanzate attraverso l’analisi di livello specialistico di uno o più testi letterari latini medievali, con attenzione specifica agli aspetti formali e interazione di carattere seminariale con i frequentanti.
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Erogato presso
20702456 LETTERATURA LATINA MEDIEVALE L.M. in Religioni, Culture, Storia LM-64 N0 DI MARCO MICHELE
( programma)
Titolo del corso: Il De anima di Cassiodoro
Il modulo, di carattere monografico, intende in primo luogo ripercorrere, a grandi linee, gli sviluppi di un tema – quello dell’anima – caro alla tradizione del pensiero occidentale fin dai suoi primordi, e capace, oltreché di alimentare incessantemente la riflessione filosofica e religiosa, per dir così, di alto livello, anche di avere un singolare impatto sulle mentalità, sull’immaginario, sulle condotte di vita, sull’autopercezione e rappresentazione dell’essere umano nella cultura occidentale, segnatamente nel Medioevo latino. Verrà poi analizzata un’opera – il De anima di Cassiodoro – che godette a lungo di amplissima fortuna, e che, per il suo carattere eclettico ma non privo di tratti di originalità, ben si presta a fornire un articolato e problematico status quaestionis sul tema, quale si configurava nei secoli altomedievali, prima delle più compiute elaborazioni della Scolastica. – Nell’ambito del modulo verranno, inoltre, attivate esercitazioni volte a orientare alla conoscenza e all’utilizzazione dei principali strumenti, bibliografici e informatici, per lo studio e la ricerca sugli autori mediolatini.
( testi)
- MAGNI AURELII CASSIODORI De anima, cura et studio J. W. Halporn, Brepols, Turnholti 1973 (Corpus Christianorum, Series Latina 96, 533-575). - M. DI MARCO, Scelta e utilizzazione delle fonti nel "De anima" di Cassiodoro, in Studi e Materiali di Storia delle religioni, n.s. IX,1 (1985) 93-117; - M. DI MARCO, Note sulla simbologia dei numeri nel "De anima" di Cassiodoro, in Cassiodoro dalla Corte di Ravenna al Vivarium di Squillace. Atti del Convegno Internazionale, Squillace 25-27 ottobre 1990, a cura di S. Leanza, Rubbettino, Soveria Mannelli-Messina 1993, 199-212. - M. DI MARCO, Virtus adunationis. Alcuni esempi di innovazione lessicale nel De anima di Cassiodoro, in Varietate delectamur. Multifarious Approaches to Synchronic and Diachronic Variation in Latin. Selected Papers from the 14th International Colloquium on Late and Vulgar Latin (Ghent, 2022), Brepols, Turnhout 2024 (in corso di stampa). - Anima e corpo nella cultura medievale, a cura di C. Casagrande e S. Vecchio, Ed. SISMEL, Firenze 1999 (Millennio medievale, 15).
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L-FIL-LET/08
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Attività formative affini ed integrative
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20710439 -
STORIA E CIVILTA' BIZANTINA L.M.
(obiettivi)
Obiettivo del corso è promuovere l’acquisizione delle nozioni storiche e storico-culturali e degli strumenti metodologici che consentano agli studenti della laurea magistrale di attingere al patrimonio della civiltà bizantina e di affrontare i diversi aspetti del millennio di Bisanzio, che si estende tra l'età tardoantica e la fine di quella che in occidente è denominata medievale, e dell'oltrevita storico e ideologico dello stato bizantino nel pensiero politico dell’età moderna e contemporanea.
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Erogato presso
20710439 STORIA E CIVILTA' BIZANTINA L.M. in Religioni, Culture, Storia LM-64 RONCHEY SILVIA
( programma)
1453: i 55 giorni che hanno cambiato il mondo (“Ci sono luoghi in cui la storia è inevitabile come un incidente automobilistico — luoghi in cui la geografia provoca la storia. Uno è Istanbul, alias Costantinopoli, alias Bisanzio”. Iosif Brodskij) Il modulo di Storia e Civiltà Bizantina LM, rivolto agli studenti di Storia dell’Arte; Archeologia; Religioni, Culture, Storia; Storia e Società; Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, sarà dedicato alla caduta di Costantinopoli, avvenuta il 29 maggio 1453, dopo cinquantacinque giorni di assedio da parte dei turchi ottomani, guidati dal giovane e ambizioso sultano Mehmet II Fatih. Il corso fornirà anzitutto una ricognizione topografica della capitale bizantina: ricorrendo anche all’ausilio di mappe, si offrirà una fedele ricostruzione della città alla vigilia della sua caduta, con particolare attenzione alle strutture difensive (le grandi mura teodosiane, le mura marittime sul mar di Marmara e sul Corno d’Oro, le mura poste attorno al palazzo imperiale delle Blacherne; e poi il porto, il cui accesso, in caso di attacco, veniva sbarrato alle navi nemiche tendendo una lunga catena che da Costantinopoli raggiungeva l’antistante cittadina di Pera/Galata). Il corso ricostruirà poi schematicamente le varie fasi dell’assedio e della battaglia conclusiva, illustrando i risultati raggiunti dalla ricerca svolta dalla cattedra di bizantinistica di Roma Tre sull’argomento, corroborati anche attraverso la pubblicazione di articoli e la presentazione di relazioni in contesti scientifici nazionali e internazionali. Si argomenterà contro l’opinione diffusa secondo cui la vittoria dell’esercito turco sarebbe stata scontata, dettata dalla superiorità numerica e da quella degli armamenti, o addirittura dovuta alla “volontà di cadere” (Braudel) di una politicamente “esausta” Bisanzio. In conclusione al corso, si proporrà agli studenti la partecipazione a una gita di istruzione nel Peloponneso, in particolare al sito archeologico di Mistrà (patrimonio Unesco dal 1989), organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Atene e l’Eforato delle Antichità della Laconia. Sua principale finalità sarà quella di presentare in loco ai partecipanti vari elementi illustrati nel corso delle lezioni.
( testi)
TESTI OBBLIGATORI - S. Ronchey, Lo Stato bizantino, Torino, Einaudi, 2002 - A. Pertusi (a c. di), La caduta di Costantinopoli, 2 voll., Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori, Milano 1976
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L-FIL-LET/07
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20703620 -
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA L.M
(obiettivi)
Letteratura italiana contemporanea LM Lo studente, già in grado di padroneggiare il quadro diacronico della letteratura contemporanea, attraverso l’approfondimento di autori, momenti e tematiche dell’Otto e Novecento, dovrà padroneggiare gli strumenti metodologici non univoci dell’analisi testuale, tali da consentire un solido bagaglio specialistico di conoscenze critiche in più campi di indagine: storicistico, filologico, linguistico, strutturale, metrico-stilistico, retorico.
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L-FIL-LET/11
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Attività formative affini ed integrative
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20710144 -
LETTERATURA ITALIANA DEL RINASCIMENTO L.M.
(obiettivi)
Obiettivo del corso è l’acquisizione di conoscenze specialistiche sulla letteratura italiana del Rinascimento, attraverso l’approfondimento di un autore, un’opera o uno specifico tema secondo le più aggiornate prospettive di ricerca. Al termine del corso lo studente si doterà degli strumenti interpretativi più adeguati di carattere storico, storico-letterario e linguistico per l’analisi dei testi letterari del Rinascimento e potrà applicare su di essi metodologie d’analisi avanzate.
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Erogato presso
20710144 LETTERATURA ITALIANA DEL RINASCIMENTO L.M. in Filologia, letterature e storia dell'antichità LM-15 CAROCCI ANNA
( programma)
Romanzo e novella nella letteratura del Rinascimento
Il Rinascimento è la stagione del racconto lungo, il poema epico-cavalleresco (Boiardo, Ariosto, Tasso), per molti versi antenato diretto del romanzo moderno; ma è anche una stagione incredibilmente prolifica per il racconto breve, la novella, che partendo dal modello decameroniano acquista forme varie e diverse, in versi e in prosa (tra cui i molti antecedenti e fonti di Shakespeare). Il corso seguirà l’evoluzione e l’interazione tra questi due generi narrativi e le loro problematiche, dalla questione del racconto aperto (il romanzo, che nasce anche come racconto a puntate) o chiuso (la novella incorniciata) al successo presso il grande pubblico.
( testi)
Studenti frequentanti: Dispense a cura della docente, scaricabili da Teams (testi da: Ariosto, Bandello, Boiardo, Giraldi Cinzio, Pulci, Straparola, Tasso; studi) Un libro a scelta tra: - R. Bruscagli, Studi cavallereschi, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2003 - G. Mazzacurati, All’ombra di Dioneo: tipologie e percorsi della novella da Boccaccio a Bandello, a cura di Matteo Palumbo, Scandicci, La Nuova Italia, 1996 (in fotocopie) - M. Roggero, Le carte piene di sogni. Testi e lettori in età moderna, Bologna, Il Mulino, 2006
Studenti non frequentanti: Gli studenti non frequentanti devono aggiungere al programma per frequentanti: Dispense integrative a cura della docente S. Carapezza, La novella nel Cinquecento, Milano, Unicopli, 2013
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L-FIL-LET/10
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Attività formative affini ed integrative
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20710143 -
LETTERATURA ITALIANA DEL MEDIOEVO L.M.
(obiettivi)
Il corso intende fornire strumenti specifici per lo studio e l'analisi dei testi letterari del medioevo italiano. Attraverso la lettura approfondita di un'opera, o gruppo di opere, lo studente acquisirà un modello interpretativo fondato sull'intreccio tra saperi diversi - storico-letterari, linguistico-filologici, dottrinari, artistici - particolarmente idoneo a cogliere la complessa fisionomia del testo letterario medievale e le sue peculiarità.
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Erogato presso
20710143 LETTERATURA ITALIANA DEL MEDIOEVO L.M. in Filologia, letterature e storia dell'antichità LM-15 PEGORETTI ANNA
( programma)
Il «Purgatorio» di Dante
Il corso intende offrire una lettura integrale e approfondita del «Purgatorio» di Dante. Definita dallo storico Jacques Le Goff il “trionfo poetico” del regno purgatoriale, la seconda cantica della «Commedia» rappresenta la prima e più importante elaborazione artistica complessiva di questa zona dell’aldilà, la cui esistenza era stata definitivamente sancita dalla Chiesa solo pochi anni prima (1274). Oggetto di particolare attenzione saranno i modi in cui il poeta costruisce uno spazio estremamente dettagliato e profondamente coerente da più punti di vista (cosmologico, teologico, penitenziale), attingendo a fonti molteplici, tra cui si privilegeranno quelle legate alle pratiche religiose e al pensiero teologico del tempo. Inoltre si affronterà in modo approfondito la riflessione che in questa cantica Dante conduce sulla poesia: dall’incontro con Casella a quelli con il trovatore Sordello e il poeta classico Stazio; dalla riflessione sulla fama e sul progresso artistico nel canto 11, fino ai fondamentali canti 24 e 26 dove l’Alighieri si confronta con diversi predecessori, definendo compiutamente la propria poetica e una tradizione di riferimento.
( testi)
Testi: - Dante, "Divina Commedia. Purgatorio", a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Milano, Mondadori, 2014 [prima ed. 1994; si sono succedute ulteriori edizioni, anche scolastiche] NB: La cantica va letta e studiata per intero.
Studi critici (su Moodle): - E. Auerbach, "Sacrae scripturae sermo humilis", in Id., "Studi su Dante", Milano, Feltrinelli, 2002, pp. 167-175 [1941]; - G. Contini, "Dante come personaggio poeta", in Id., "Un’idea di Dante. Saggi danteschi", Torino, Einaudi, 20013, pp. 33-62; - A. Pegoretti, "Dal «lito diserto» al giardino. La costruzione del paesaggio nel «Purgatorio» di Dante", Bologna, Bononia University Press, 2007.
Gli studenti non frequentanti leggeranno anche: - C. Delcorno, "Exemplum e letteratura tra Medioevo e Rinascimento", Bologna, il Mulino, 1989, Introduzione e pp. 195-227; - E. Pasquini, "Il dominio metaforico", in Id., "Dante e le figure del vero. La fabbrica della «Commedia»", Milano: Bruno Mondadori, 2001, pp. 179-217 - E. Raimondi, "Rito e storia nel primo canto del «Purgatorio»", in Id., "Metafora e storia. Studi su Dante e Petrarca", Torino: Einaudi, 1977 [1970], pp. 65-94.
Gli studenti frequentanti potranno partecipare a un viaggio di istruzione a Firenze e alle attività organizzate congiuntamente con i corsi del prof. M. Fiorilla legate alla laurea honoris causa conferita lo scorso autunno al regista Pupi Avati. Il 5 maggio verrà proiettato il film "Dante" al Teatro Palladium alla presenza dell'autore: la visione verrà preparata da attività in classe.
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L-FIL-LET/10
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20702531 -
ARCHEOLOGIA GRECA - LM
(obiettivi)
sviluppo delle conoscenze acquisite; conoscenze specifiche sullo sviluppo storico e artistico del mondo greco concernente il I millennio a.C. acquisizione di competenze specifiche sulla produzione artistica e artigianale, le realizzazioni monumentali e l’urbanistica del mondo greco; capacità di raccolta e interpretazione dei dati; capacità di analisi e lettura dell’opera d’arte; sviluppo di una competenza metodologica che consenta uno studio autonomo; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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L-ANT/07
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710374 -
STORIA DELL'ARTE ROMANA - LM
(obiettivi)
Il corso intende mostrare lo sviluppo della produzione artistica romana, tra la media età repubblicana e la prima età costantiniana, in particolari classi di materiali scelte di anno in anno. Tema del corso 2018/2019 è la pittura e alle lezioni in aula si affiancano necessariamente visite didattiche presso musei, monumenti e siti, di Roma e dintorni, che offrono ancora la possibilità di apprezzare questa forma di espressione artistica, che ha avuto influenza anche sulla successiva arte europea sia per continuità, sia per riscoperta da parte degli artisti dal Rinascimento in poi.
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L-ANT/07
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710595 -
ARCHEOLOGIA CRISTIANA 2 - LM
(obiettivi)
Il Corso di Archeologia Cristiana 2 intende approfondire con maggiore cura e dettaglio alcuni degli aspetti connessi con le aree di indagine della disciplina. In particolare, affinando gli elementi bibliografici già discussi e acquisiti nel corso del modulo triennale, lo studente sarà chiamato a confrontarsi con specifiche realtà monumentali, per lo più a vocazione cultuale e funeraria, analizzando nel dettaglio tanto il loro rapporto con il contesto, quanto le loro intrinseche e principali caratteristiche
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L-ANT/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20703349 -
ICONOGRAFIA CRISTIANA E MEDIEVALE - LM
(obiettivi)
conoscenza della produzione artistica tardoantica e medievale nel Mediterraneo, delle tematiche e delle tendenze stilistiche dei monumenti iconografici sia pagani siai cristiani; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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L-ANT/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20705275 -
ARCHEOLOGIA MEDIEVALE - LM
(obiettivi)
capacità di analizzare in dettaglio, tramite l’intero sistema di fonti disponibile, le trasformazioni degli insediamenti urbani e rurali nel Medioevo; capacità di comunicare i risultati della ricerca, in forma orale e scritta, anche a livello specialistico
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20711614 -
ARCHEOLOGIA DEL PAESAGGIO MEDITERRANEO - LM
(obiettivi)
Lo studente imparerà a muoversi nel settore della ricerca sviluppatasi in contesti nord-europei della Mediterranean Archaeology ed acquisterà familiarità con gli approcci teorici agli studi del Mediterraneo ed al suo paesaggio nel lungo termine. In particolare gli saranno forniti rudimenti sull’archeologia della polis greca e sull’impatto delle realtà urbane sul territorio circostante nella Grecia antica.
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L-ANT/10
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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21201502 -
ECONOMIA DELL'AMBIENTE
(obiettivi)
Il corso tratta tematiche di attualità quali lo sviluppo sostenibile, il cambiamento climatico, l’efficienza nell’uso delle risorse ambientali. A questo fine, le teorie economiche utilizzate per analizzare e comprendere i fenomeni ambientali nella loro intersezione con le attività antropiche. I principali fondamenti economici utilizzati dall’economia ambientale sono spiegati e contestualizzati rispetto a dinamiche concrete del funzionamento dei mercati e delle scelte dei consumatori. Il corso tratta quindi le questioni delle esternalità ambientali e della gestione dei beni pubblici, attraverso l’analisi dei principali strumenti di politica ambientale quali la tassazione, l’imposizione di standard e controlli, i meccanismi di scambio dei permessi ad inquinare. Inoltre si analizzano le tecniche di valutazione empirica delle politiche ambientali.
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Erogato presso
21201502 ECONOMIA DELL'AMBIENTE in Economia L-33 N0 PAGLIALUNGA ELENA
( programma)
• Approccio integrato tra economia e ambiente • Sviluppo sostenibile • Degrado ambientale e fallimenti di mercato • Teorema di Coase • Tasse e standard ambientali • Commercio di permessi ambientali • Altri strumenti: sussidi e responsabilità • Analisi costi-benefici • Economia del cambiamento climatico • Economia delle risorse naturali • Economia dei disastri naturali • Economia circolare e transizione sostenibile
( testi)
Turner KR, Pearce DW, Bateman I (2003) Economia Ambientale, Il Mulino.
Materiale didattico integrativo predisposto dalla docente (slide, dispense, esercizi, articoli scientifici) sarà reperibili all'interno della piattaforma Moodle.
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SECS-P/02
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Attività formative affini ed integrative
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Gruppo opzionale:
Ambito F - Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro - (visualizza)
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20704176 -
TIROCINIO
(obiettivi)
Il Corso di Laurea prevede l'attribuzione di crediti allo studente che partecipi ad attività di Stage e Tirocinio organizzate dal Corso stesso , da Enti o Istituti pubblici e privati ufficialmente riconosciuti dal Corso di Laurea.
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Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lettera d)
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ITA |
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20710094 -
12 CFU A SCELTA DELLO STUDENTE (Non é possibile scegliere le idoneità)
(obiettivi)
dare la possibilità allo studente di scegliere degli insegnamenti a scelta libera per arricchire e caratterizzare il proprio percorso di studi
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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20702114 -
PROVA FINALE MAGISTRALE
(obiettivi)
Prevede la presentazione e discussione di un elaborato scritto redatto sotto la guida di un Relatore e un Correlatore.
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Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c)
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