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20110695 -
Diritto pubblico della riservatezza
(obiettivi)
L’insegnamento è volto ad approfondire gli aspetti pubblicistici del diritto alla riservatezza, con un particolare riguardo al ruolo ricoperto delle autorità amministrative indipendenti (specie dal Garante per la protezione dei dati personale). Al termine del corso, lo studente avrà acquisito utili nozioni sui seguenti argomenti: nascita, riconoscimento e sviluppo del diritto alla riservatezza e dei diritti ad esso connessi; ruolo delle autorità amministrative indipendenti all’interno del sistema istituzionale italiano; atti normativi delle Autorità indipendenti nel sistema costituzionale delle fonti; cenni generali sul funzionamento dell’Agcm, dell’Agcom, del Gpdp e dell’Anac; GDPR, Codice italiano per la produzione dei dati personali e ruolo dell’Autorità garante nel mondo dei Big data e dell’Intelligenza artificiale; Codici di condotta e regole deontologiche dopo il d. lgs. n°101 del 2018; regime dei trattamenti dati effettuati per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri; misure di garanzia a tutela dei dati biometrici, generici e sulla salute. Scopo del corso è altresì quello di confrontare lo studente con le problematiche ancora aperte in relazione alle tematiche sopra elencate, al fine di svilupparne l’abitudine al ragionamento critico ed all’analisi della complessità di questioni giuridiche caratterizzate da particolari profili di innovazione.
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SERGES GIULIANO
( programma)
L’insegnamento è articolato in tre parti:
1) Ricognizione generale su: le fonti del diritto italiano; la tutela costituzionale dei diritti e delle libertà; i principi in tema di amministrazione riconosciuti dall’ordinamento;
2) Approfondimento sulle Autorità amministrative indipendenti nel sistema italiano, con particolare riferimento all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al Garante per la protezione dei dati personali e all’Autorità nazionale anticorruzione;
3) Approfondimento sulla normativa in materia di tutela del diritto alla riservatezza ed alla protezione dei dati personali, con particolare riferimento al ruolo esercitato dal Garante per la protezione dei dati personali.
( testi)
I testi consigliati per la preparazione dell’esame sono:
– F. ZAMMARTINO, Il modello molteplice. La potestà normativa delle Autorità amministrative indipendenti, Giappichelli, Torino, 2020, soltanto Capitoli I, II (solo §§ 1, 5, 6, 7, 8), III, V (solo § 4, 5, 6, 11);
– F. PIZZETTI (a cura di), Protezione dei dati personali in Italia tra GDPR e codice novellato, Giappichelli, Torino, 2021, soltanto: Parte I, Capitoli I, II (solo § 3, 4), IV (tranne § 8), V; Parte II, Capitolo II; Parte III, Capitoli I e II.
Si suggerisce, inoltre, il ripasso del manuale del corso di Istituzioni di Diritto pubblico (F. MODUGNO, Diritto pubblico, Giappichelli, Torino, 2019), specialmente dei Capitoli II, VII, VIII e X.
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IUS/09
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
Gruppo opzionale:
Scelta LINGUA GIURIDICA-4 CFU- Curriculum Governo dei Dati e Intelligenza Artificiale - (visualizza)
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20101111 -
LINGUA GIURIDICA INGLESE (IDONEITA')
(obiettivi)
Il corso ha carattere monografico ed è diretto in via prioritaria ad approfondire, anche attraverso la lettura delle fonti, le tecniche del ragionamento giuridico elaborate dalla giurisprudenza romana ed il loro apporto nella costruzione della scienza giuridica europea.
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Erogato presso
20101111 LINGUA GIURIDICA INGLESE (IDONEITA') in GIURISPRUDENZA LMG/01 A - Z LUPPI FABIO
( programma)
Il corso verte su testi relativi all'Anglo-Americano giuridico moderno. Lo studente acquisirà un lessico giuridico specifico della lingua inglese per comprendere, analizzare e criticare testi giuridici, articoli di trattati, direttive, regolamenti, decisioni, pareri, ecc. I testi in programma sono intesi come strumento per un'analisi lessicale e morfo-sintattica dell’inglese giuridico e consentiranno allo studente di padroneggiare tecniche ed abilità comunicative in lingua inglese specifiche per l'ambito professionale di pertinenza. Il corso di Legal English va inteso come corso CLIL in quanto attraverso testi specifici relativi ai sistemi giuridici dei paesi di lingua inglese, fornisce: 1- l'acquisizione di competenze linguistiche necessarie per consentire allo studente la comprensione dei punti chiave sulle tematiche conosciute in campo giuridico per poter gestire le diverse situazioni di natura comunicativa con una certa dimestichezza; 2- l'acquisizione di conoscenze sul diritto di paesi altri, in particolare dei sistemi giuridici e fonti legislative dell’Unione Europea e del Common Law con l’obbiettivo di stimolare l’analisi comparativa dei sistemi legali altrui con quello proprio. 3- l'acquisizione di competenze di produzione e comprensione scritta ed orale di testi specifici. 4- sviluppare competenze di analisi testuale e una relativa capacità critica riguardo a documenti di natura giuridica;
( testi)
- Luppi, Fabio, Legal English Practice. Enhancing Legal Language Proficieny, Torino, Giappichelli Editore, 2025.
- Boyd, Michael S., English for Law, Bari, Neldiritto Editore. PAGINE [EDIZIONE 2018] PAGES 118-124 (READING 2); PAGES 127-128. PP. 137-139; PP. 143-144; PP. 145-150; PP. 152-159 PP. 186-193 PP. 197-206 PP. 207-216 PP. 230-240 PP. 241-254 - PAGINE [EDIZIONE 2021] PP. 132-135 (PART ONE AND PART TWO); PAGE 138 (WHAT ARE THE LAWS); PAGES 141-145; PAGES 145-153 (READING 2); PAGES 156-157: PP. 170-172; PP. 176-178; PP. 179-186; PP. 188-197; PP. 231-240; PP. 245-258; PP. 259-270;
Tutti i materiali disponibile nella pagina e-learning della disciplina
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20110599 -
Attività - European and Comparative Data Law(Lingua giuridica)
(obiettivi)
The course aims to offer an introduction to the disciplines that govern the production, control and circulation of personal and non-personal data in European and comparative law. It aims to overcome the traditional disciplinary barriers and illustrate how public law and private law define systems of governance of data as crucial assets for the information society. Among the most relevant topics, the course will deal with the relationship between data and territory, data as economic resources, data as the object of fundamental rights, data in the IoT and artificial intelligence, data and digital platforms.
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IUS/02
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20110744 -
Attività: Scientific Evidence and Criminal Procedure(Lingua Giuridica)
(obiettivi)
The course aims to provide students with a complete picture of the legal and practical issues encountered in the introduction of scientific evidence in the Italian criminal trial, through the analysis of the relevant legislation and the most relevant jurisprudential approaches. Particular attention will be paid to both ‘old fashioned’ forensic techniques – such as fingerprints and toolmarks – and newer technologies such as DNA and digital forensics. Special attention will be given to the Italian-style legislative framework on expert witnesses and to a variety of controversies regarding the admissibility and weight of scientific evidence. The aim of the course is to stimulate students to compare the classic categories of Criminal Procedural Law with the problems posed by the use of scientific tools, in order to acquire a useful wealth of specialist knowledge in the field of scientific evidence.
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IUS/16
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20110806 -
Attività: Eurasian legal systems(Lingua giuridica)
(obiettivi)
The course provides a comparative introduction to the legal systems of Asian countries, with a focus on Russia and Central Asia, Southern Caucasus, Turkey and India. It aims at a general understanding of the law of the relevant countries within the context of their historical development and of their tangled geo-economic and geo-political relations. In this regard, specific attention is paid to the relationship with the Western legal tradition in the context of globalization, in terms of reform of both State structures and the economic system
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IUS/21
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20110807 -
Attività: Space Policies and the Law(Lingua giuridica)
(obiettivi)
The course aims to offer an introduction to the disciplines that govern space policies, mostly focusing on the European(s), the US and the Chinese models of space governance and space law. It aims to overcome the traditional disciplinary barriers and illustrate how international law and national (public and private) law define systems of governance crucial for the space economy, characterized by the increasing role of private entities. Among the most relevant topics, by combining the approaches of comparative law and international law, the course will deal with the multilayered nature of space law; with a legal analysis of the space actors and of the main models of law and governance in space; and with some traditional concepts of private law transposed in the light and in the context of space law.
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Erogato presso
20110807 Attività: Space Policies and the Law(Lingua giuridica) in GIURISPRUDENZA LMG/01 ZOLEA SIRIO
( programma)
INTRODUZIONE: DIRITTO COMPARATO, INTERDISCIPLINARITÀ E DIRITTO DELLO SPAZIO
CAPITOLO I - GLI ATTORI DEL DIRITTO DELLO SPAZIO 1) L'umanità 2) Stati e altri soggetti di diritto internazionale 3) Entità commerciali 4) Individui e gruppi sociali
CAPITOLO II - MODELLI GIURIDICI NELLO SPAZIO 1) Politiche spaziali e norme giuridiche incentrate sul settore pubblico Vs. su quello privato 2) Diritti fondamentali, principi costituzionali e diritto spaziale
CAPITOLO III - ALCUNI PROBLEMI TRADIZIONALI DEL DIRITTO PRIVATO ALLA LUCE DEL DIRITTO DELLO SPAZIO 1) Diritti di proprietà sugli oggetti spaziali 2) Responsabilità nello spazio 3) I contratti spaziali 4) I titoli di credito nello spazio
( testi)
Sirio Zolea, Comparative Space Law, Brill, 2025
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IUS/02
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20110605 -
Attività: EU financial law: Institutional Framework(Lingua Giuridica)
(obiettivi)
The course aims to introduce students to the study of European regulation of the financial sector, with particular attention to the supervisory architecture. The first part of the course is devoted to illustrating the functions of the financial system and the intermediaries through which these functions are performed; the fundamental principles and objectives that govern financial regulation. The second part explores the institutional architecture of supervision in Europe, with particular attention to the Banking Union and the tasks of the European Central Bank. The decisions of the European Court of Justice are key readings to understand the regulatory framework.
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Erogato presso
20110605 Attività: EU financial law: Institutional Framework(Lingua Giuridica) in GIURISPRUDENZA LMG/01 BRESCIA MORRA CONCETTA
( programma)
Il corso si propone di introdurre gli studenti allo studio della regolamentazione europea del settore finanziario. La prima parte del corso è dedicata alla illustrazione delle funzioni del sistema finanziario e degli intermediari attraverso i quali tali funzioni vengono svolte; dei principi e degli obiettivi fondamentali che regolano la regolamentazione finanziaria.
La seconda parte approfondisce le strategie normative per raggiungere questi obiettivi e l'evoluzione del processo di armonizzazione delle leggi nel settore finanziario e l'architettura istituzionale della supervisione sulla finanza in Europa. Particolare attenzione è dedicata alle pronunce della Corte di Giustizia europea che hanno stabilito importanti principi nella definizione dell'architettura istituzionale delle autorità europee e di tutela dei diritti degli investitori.
( testi)
Materiale distribuito dal docente
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IUS/05
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20110243 -
Attività :International protection of human rights,legal clinic (Lingua giuridica)
(obiettivi)
The course is a legal clinic in the field of international human rights law. It works on projects that, in the said field, have a clear social justice aim. In this academic year, the clinic has been entrusted with two projects. First, pursuant to an agreement with the UNHCR, the clinic will work on the Project “Statelessness Legal Clinics: Strenghtening Legal Education and Practice on Statelessness”. The Project aims at strategically litigate cases before the Tribunal of Rome in cooperation with the UNHCR and the legal clinics of the Universities of Napoli Federico II and Turin IUC. Second, the clinic will participate in a strategic litigation proceedings before the European Court of Human Rights, on the issue of deprivation of liberty, in cooperation with ASGI.
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Erogato presso
20110243 Attività :International protection of human rights,legal clinic (Lingua giuridica) in GIURISPRUDENZA LMG/01 Di Gianfrancesco Laura
( programma)
Il corso consiste in una clinica legale nella materia del diritto internazionale dei diritti umani. Esso opera sulla base di progetti che, nell’ambito di tale settore scientifico-disciplinare, si connotano per una missione di giustizia sociale. I progetti sono generalmente commissionati da organizzazioni internazionali (ad es. agenzie delle Nazioni unite), organi statali (ad es. organi giudiziari), ONG. I progetti riguardano generalmente il supporto a uno o più casi di contenzioso strategico dinnanzi a giurisdizioni internazionali (ad es. la CEDU) o organi di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani (ad es. il Comitato CEDAW) o tribunali nazionali, oppure la redazione di rapporti sullo stato dei diritti umani.
Una prima fase, di didattica puramente frontale, ha l'obiettivo di fornire alle studentesse e agli studenti le competenze necessarie a occuparsi dei progetti di cui la Clinica si occuperà nel corso della seconda fase. La prima fase si comporrà di due momenti di studio. Nel corso di un primo momento, si approfondiranno i seguenti tre aspetti di ordine generale: quadro giuridico di riferimento (studio delle norme e della prassi, studio delle istituzioni internazionali poste a tutela dei diritti umani); metodologia della ricerca in diritto internazionale dei diritti umani; tecniche redazionali. Nel secondo aspetto, attraverso guest lecturers, si affronterà lo studio specifico delle questioni giuridiche rilevanti per i due progetti di cui la clinica si occuperà.
Nella seconda fase, le lezioni saranno strutturate come un laboratorio. Le studentesse e gli studenti lavoreranno sui casi di contenzioso strategico relativi ai progetti. Durante le lezioni si discuteranno gli elaborati presentati settimanalmente dalle studentesse e dagli studenti.
( testi)
Testo di riferimento per l'a.a. in corso è: Riccardo Pisillo Mazzeschi, International Human Rights Law: Theory and Practice (Routledge/Giappichelli, 2021). Il volume può essere acquistato a un prezzo calmierato. A tale scopo, rivolgersi alla docente.
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IUS/13
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Gruppo opzionale:
Materia a scelta - (2 insegnamenti da 7CFU scelti tra quelli attivati dal Dipartimento di Giurisprudenza) -Curriculum Governo dei Dati e Intelligenza Artificiale - (visualizza)
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20110050 -
Bioetica e biodiritto
(obiettivi)
Il corso si propone i seguenti obiettivi formativi: a) acquisire conoscenza in merito alle problematiche etiche e giuridiche che vengono suscitate dallo sviluppo crescente della scienza e della tecnica; b) acquisire competenze in merito ai principali correnti di pensiero che affrontano questi problemi (correnti libertarie, utilitariste, pragmatiche, personaliste); c) stimolare una riflessione critica sul ruolo del diritto nell'organizzare e regolamentare le vicende create dallo sviluppo tecnologico.
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Erogato presso
20110050 Bioetica e biodiritto in GIURISPRUDENZA LMG/01 MASTROMARTINO FABRIZIO
( programma)
Il programma dell’insegnamento verterà sul rapporto tra valori e principi fondamentali confliggenti. Dopo una parte introduttiva, volta a presentare i termini fondamentali della riflessione bioetica e biogiuridica, se ne approfondiranno alcuni tra i temi più rilevanti e oggi più discussi, attraverso il costante riferimento a casi pratici e giurisprudenziali: I. Dignità e autonomia tra bioetica e mercato (gestazione per altri, prostituzione) II. Dignità e autodeterminazione (scelte di fine vita e consenso informato) III. Obiezione di coscienza
( testi)
Per la parte introduttiva:
- P. Borsellino, Bioetica tra “morali” e diritto, Raffaello Cortina, Milano, 2018, cap. 1 (La bioetica. Problemi, sviluppi, prospettive), con esclusione del par. 9: pp. 21-57; M. Reichlin, Fondamenti di bioetica, Il Mulino, Bologna, 2021: cap. 2 (Tipi di etiche normative: pp. 29-47); cap. 8 (Il diritto alle cure e l'allocazione delle risorse sanitarie), escludendo il par. 8.3; e cap. 9 (Il potenziamento delle capacità umane), limitato al solo par. 9.1.
Per la parte monografica:
I - L. Ferrajoli, Dignità e libertà, in Dignità e autonomia tra bioetica e mercato, a cura di F. Mastromartino, G. Pino, in “Rivista di filosofia del diritto”, 1, 2019, pp. 23-32; O. Giolo, Il giusfemminismo e le sfide del neoliberismo. A proposito di soggetti, libertà e diritti, in Teorie critiche del diritto, a cura di M.G. Bernardini, O. Giolo, Pacini, Firenze, 2017, pp. 207-230; F. Poggi, Dignità e autonomia: disaccordi semantici e conflitti di valore in Dignità e autonomia tra bioetica e mercato, a cura di F. Mastromartino, G. Pino, in “Rivista di filosofia del diritto”, 1, 2019, pp. 33-50; Sandel, Quello che i soldi non possono comprare. I limiti morali del mercato, Feltrinelli, Milano, 2012, Introduzione (Mercati e morale) e cap. 3 (Come i mercati allontanano la morale), rispettivamente pp. 11-22 e pp. 95-130
II - L. d’Avack, Consenso informato e scelte di fine vita, Giappichelli, Torino, 2020.
III - F. Mastromartino, Esiste un diritto generale all’obiezione di coscienza?, in “Diritto e questioni pubbliche”, 1, 2018, pp. 159-181.
NB: I file dei testi d'esame del corso, fatta eccezione per il volume di L. d'Avack, Consenso informato e scelte di fine vita, saranno caricati sulla piattaforma e-learning.
GLI STUDENTI CHE NON FREQUENTINO LE LEZIONI DEL CORSO SONO TENUTI A INTEGRARE IL PROGRAMMA STUDIANDO I SEGUENTI TESTI: - V. Pazè, Libertà in vendita. Il corpo fra scelta e mercato, Bollati Boringhieri, 2023, Introduzione, capp. 1 e 5 e un cap. a scelta tra i capp. 2 e 3. - F. Mastromartino, Due concetti di dignità per due concetti di autonomia?, in “Diritto e questioni pubbliche”, 1, 2021, pp. 239-263: http://www.dirittoequestionipubbliche.org/page/2021_n21-1/00-DQXXI-2021-1_17_studi_Mastromartino.pdf
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IUS/20
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20101316 -
DIRITTO SANITARIO
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire agli studenti un approccio al diritto sanitario attraverso la conoscenza del sistema sanitario nazionale e delle principali tematiche inerenti al diritto sanitario.
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IUS/10
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20110048 -
Protezione dei dati personali e tutela dei diritti fondamentali-Clinica legale privacy
(obiettivi)
L’insegnamento “Protezione dei dati personali e tutela dei diritti fondamentali – Clinica legale privacy” (7 CFU), nell’ambito del settore scientifico-disciplinare IUS/09 “Istituzioni di diritto pubblico”, mira a coinvolgere gli studenti (ovviamente in numero contenuto, per la migliore fruibilità del Corso) nello svolgimento di attività pratiche, sulla base delle nozioni teoriche che saranno loro fornite nella prima parte del corso, secondo il metodo dell’"imparare facendo” (learning by doing). Ciò che sollecita l’attivazione di un Corso sul tema – che si collega al Master di II livello in “Responsabile della protezione dei dati personali: Data protection officer e Privacy expert”, organizzato con il patrocinio del Garante per la protezione dei dati personali – è la consapevolezza che i diritti fondamentali della persona rappresentano ormai un patrimonio consolidato della tradizione giuridica europea, sia a livello di singoli ordinamenti nazionali, sia di Unione Europea complessivamente intesa. Si parla, infatti, di tutela multilivello dei diritti fondamentali, resa possibile dalle numerose clausole costituzionali che consentono l’apertura dei singoli ordinamenti nazionali al diritto internazionale e dell’Unione europea. In questo contesto, il diritto alla protezione dei dati personali, codificato a livello legislativo nel Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003), rappresenta un diritto fondamentale della persona, in quanto diretta esplicazione della dignità individuale, grazie anche al contributo proveniente dall’ordinamento dell’Unione Europea e dal sistema della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Pertanto, il diritto alla privacy, inteso sia come tutela della riservatezza che come protezione dei dati personali, ha ormai raggiunto un solido radicamento giuridico. Questo primariamente grazie alla previsione espressa negli artt. 7 e 8 della Carta dei diritti dell’UE (rispettivamente dedicati al rispetto della vita privata e familiare, ed alla protezione dei dati personali), nonché alla preziosa giurisprudenza sia della Corte di Giustizia (da ultimo, si pensi alla nota pronuncia del 16 luglio 2020 relativa Privacy Shield, c.d. sentenza Schrems II), sia della Corte di Strasburgo. In secondo luogo, in virtù degli interventi prodotti dalla legislazione comunitaria a partire dalla Direttiva 95/46/CE – attuata in Italia dalla legge n. 675/1996 e poi dal Decreto legislativo n. 196/2003, c.d. Codice privacy – fino al Regolamento UE 2016/679, che ha abrogato la predetta Direttiva e ha realizzato una rilevante opera di uniformazione del panorama normativo degli Stati membri sul tema. La prima parte del corso avrà ad oggetto l’inquadramento euro-unitario e nazionale della disciplina, nell’ambito del quale le singole questioni verranno trattate sia da un punto di vista teorico che mediante casi pratici. Agli studenti, infatti, verrà richiesto di rispondere a casi e questioni reali – opportunamente mascherate – che vengono quotidianamente poste all’Ufficio relazioni con il pubblico del Garante per la protezione dei dati personali e di confrontarsi, anche divisi in team, in simulazioni di processo aventi ad oggetto, ovviamente, questioni privacy o nella redazione e revisione dei documenti più ricorrenti come privacy policy, notifiche di violazione del trattamento di dati personali, processi per l’acquisizione del consenso. Ciò fornirà allo studente gli strumenti necessari ad acquisire specifiche competenze in ambito di protezione dei dati personali, funzionali ad una eventuale futura attività lavorativa, sia nel settore pubblico, sia in quello privato.
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IUS/09
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56
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20110794 -
Clinica legale in bioetica e biodiritto
(obiettivi)
Obiettivo dell’attività formativa è di contribuire alla formazione di un giurista sensibile ai temi bioetici e biogiuridici, con particolare riferimento alle tematiche riguardanti inizio e fine vita. L’attività formativa si propone ad integrazione del corso di Bioetica e biodiritto come strumento di consolidamento delle conoscenze ivi acquisite, attraverso un approccio didattico innovativo orientato alla pratica. A tale scopo adotta la metodologia delle cliniche legali, coinvolgendo gli studenti nella discussione dei temi affrontati a partire da casi concreti, in collaborazione con realtà associative attive sul campo.
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IUS/20
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20110804 -
Space Policies and the Law
(obiettivi)
The course aims to offer an introduction to the disciplines that govern space policies, mostly focusing on the European(s), the US and the Chinese models of space governance and space law. It aims to overcome the traditional disciplinary barriers and illustrate how international law and national (public and private) law define systems of governance crucial for the space economy, characterized by the increasing role of private entities. Among the most relevant topics, by combining the approaches of comparative law and international law, the course will deal with the multilayered nature of space law; with a legal analysis of the space actors and of the main models of law and governance in space; and with some traditional concepts of private law transposed in the light and in the context of space law.
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Erogato presso
20110804 Space Policies and the Law in GIURISPRUDENZA LMG/01 ZOLEA SIRIO
( programma)
INTRODUZIONE: DIRITTO COMPARATO, INTERDISCIPLINARITÀ E DIRITTO DELLO SPAZIO
CAPITOLO I - GLI ATTORI DEL DIRITTO DELLO SPAZIO 1) L'umanità 2) Stati e altri soggetti di diritto internazionale 3) Entità commerciali 4) Individui e gruppi sociali
CAPITOLO II - MODELLI GIURIDICI NELLO SPAZIO 1) Politiche spaziali e norme giuridiche incentrate sul settore pubblico Vs. su quello privato 2) Diritti fondamentali, principi costituzionali e diritto spaziale
CAPITOLO III - ALCUNI PROBLEMI TRADIZIONALI DEL DIRITTO PRIVATO ALLA LUCE DEL DIRITTO DELLO SPAZIO 1) Diritti di proprietà sugli oggetti spaziali 2) Responsabilità nello spazio 3) I contratti spaziali 4) I titoli di credito nello spazio
( testi)
Sirio Zolea, Comparative Space Law, Brill, 2025
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IUS/02
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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20110795 -
Clinica legale sulla Cybersecurity
(obiettivi)
Le questioni giuridiche poste dai sistemi di compliance e di responsabilità, così come regolati dalle fonti vigenti, nonché quelli legati all’ammissibilità e all’efficacia delle c.d. prove digitali, impongono la formazione di giuristi capaci di intendere il linguaggio tecnico informatico e le questioni sottese ai sistemi di cybersecurity; per altro verso, si ritiene cruciale fornire agli studenti di ingegneria l’opportunità di acquisire le nozioni istituzionali sui temi giuridici coinvolti nei rapporti originati dall’adempimento di obblighi di cybersecurity e dalla violazione dei relativi sistemi. L’obiettivo immediato è strutturare una law clinic in cui, attraverso la consolidata metodologia di learning by doing, docenti di giurisprudenza e di ingegneria possano condividere il carico didattico e, dopo una prima parte dedicata allo studio delle istituzioni, sottoporre ai team di studenti (composti in modo misto) l’analisi, lo sviluppo e le proposte di soluzioni di casi pratici. L’obiettivo mediato consiste nella realizzazione di una grammatica comune, tra giuristi e ingegneri, chiamati, nel mondo del lavoro e delle professioni, a confrontarsi con la cyber sicurezza. In particolare, l’attivazione del corso presso il Dipartimento di Giurisprudenza ambisce a fornire la preparazione di base sui seguenti macro-temi: - sistema delle fonti; - la direttiva UE 2555/2022 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione (c.d. direttiva NIS 2); - il regolamento UE 2841/23, per un livello comune elevato di cybersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione; - la responsabilità dei soggetti tenuti a fornire servizi di Cybersecurity, rispetto alla violazione dei relativi obblighi di compliance; - data protection; - la distribuzione dell’onere della prova; - la prova digitale; - elementi di cybersecurity e Confidentiality-Integrity-Availability triad; - elementi di crittografia a chiave simmetrica; - elementi di crittografia a chiave pubblica e firma digitale; - elementi di analisi forense; - architetture IT e OT; - elementi di sicurezza nelle reti e nei software (IT e OT). L’attività didattica sarà svolta dal professore Angelo Danilo De Santis, per quanto riguarda gli aspetti giuridici, e dai professori Stefano Panzieri e Stefano Iannucci, per quella concernente gli aspetti ingegneristici. Un ruolo centrale sarà svolto dai professionisti della cybersecurity, provenienti dal mondo dell’impresa, nonché dalle partnership con primari operatori economici.
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20110795-1 -
Clinica legale sulla Cybersecurity modulo 1
(obiettivi)
Le questioni giuridiche poste dai sistemi di compliance e di responsabilità, così come regolati dalle fonti vigenti, nonché quelli legati all’ammissibilità e all’efficacia delle c.d. prove digitali, impongono la formazione di giuristi capaci di intendere il linguaggio tecnico informatico e le questioni sottese ai sistemi di cybersecurity; per altro verso, si ritiene cruciale fornire agli studenti di ingegneria l’opportunità di acquisire le nozioni istituzionali sui temi giuridici coinvolti nei rapporti originati dall’adempimento di obblighi di cybersecurity e dalla violazione dei relativi sistemi.L’obiettivo immediato è strutturare una law clinic in cui, attraverso la consolidata metodologia di learning by doing, docenti di giurisprudenza e di ingegneria possano condividere il carico didattico e, dopo una prima parte dedicata allo studio delle istituzioni, sottoporre ai team di studenti (composti in modo misto) l’analisi, lo sviluppo e le proposte di soluzioni di casi pratici.L’obiettivo mediato consiste nella realizzazione di una grammatica comune, tra giuristi e ingegneri, chiamati, nel mondo del lavoro e delle professioni, a confrontarsi con la cyber sicurezza.In particolare, l’attivazione del corso presso il Dipartimento di Giurisprudenza ambisce a fornire la preparazione di base sui seguenti macro-temi:- sistema delle fonti;- la direttiva UE 2555/2022 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione (c.d. direttiva NIS 2);- il regolamento UE 2841/23, per un livello comune elevato di cybersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione;- la responsabilità dei soggetti tenuti a fornire servizi di Cybersecurity, rispetto alla violazione dei relativi obblighi di compliance;- data protection;- la distribuzione dell’onere della prova;- la prova digitale;- elementi di cybersecurity e Confidentiality-Integrity-Availability triad;- elementi di crittografia a chiave simmetrica;- elementi di crittografia a chiave pubblica e firma digitale;- elementi di analisi forense;- architetture IT e OT;- elementi di sicurezza nelle reti e nei software (IT e OT).L’attività didattica sarà svolta dal professore Angelo Danilo De Santis, per quanto riguarda gli aspetti giuridici, e dai professori Stefano Panzieri e Stefano Iannucci, per quella concernente gli aspetti ingegneristici.Un ruolo centrale sarà svolto dai professionisti della cybersecurity, provenienti dal mondo dell’impresa, nonché dalle partnership con primari operatori economici.
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4
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IUS/15
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32
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20110795-2 -
Clinica legale sulla Cybersecurity modulo 2
(obiettivi)
Le questioni giuridiche poste dai sistemi di compliance e di responsabilità, così come regolati dalle fonti vigenti, nonché quelli legati all’ammissibilità e all’efficacia delle c.d. prove digitali, impongono la formazione di giuristi capaci di intendere il linguaggio tecnico informatico e le questioni sottese ai sistemi di cybersecurity; per altro verso, si ritiene cruciale fornire agli studenti di ingegneria l’opportunità di acquisire le nozioni istituzionali sui temi giuridici coinvolti nei rapporti originati dall’adempimento di obblighi di cybersecurity e dalla violazione dei relativi sistemi.L’obiettivo immediato è strutturare una law clinic in cui, attraverso la consolidata metodologia di learning by doing, docenti di giurisprudenza e di ingegneria possano condividere il carico didattico e, dopo una prima parte dedicata allo studio delle istituzioni, sottoporre ai team di studenti (composti in modo misto) l’analisi, lo sviluppo e le proposte di soluzioni di casi pratici.L’obiettivo mediato consiste nella realizzazione di una grammatica comune, tra giuristi e ingegneri, chiamati, nel mondo del lavoro e delle professioni, a confrontarsi con la cyber sicurezza.In particolare, l’attivazione del corso presso il Dipartimento di Giurisprudenza ambisce a fornire la preparazione di base sui seguenti macro-temi:- sistema delle fonti;- la direttiva UE 2555/2022 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione (c.d. direttiva NIS 2);- il regolamento UE 2841/23, per un livello comune elevato di cybersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione;- la responsabilità dei soggetti tenuti a fornire servizi di Cybersecurity, rispetto alla violazione dei relativi obblighi di compliance;- data protection;- la distribuzione dell’onere della prova;- la prova digitale;- elementi di cybersecurity e Confidentiality-Integrity-Availability triad;- elementi di crittografia a chiave simmetrica;- elementi di crittografia a chiave pubblica e firma digitale;- elementi di analisi forense;- architetture IT e OT;- elementi di sicurezza nelle reti e nei software (IT e OT).L’attività didattica sarà svolta dal professore Angelo Danilo De Santis, per quanto riguarda gli aspetti giuridici, e dai professori Stefano Panzieri e Stefano Iannucci, per quella concernente gli aspetti ingegneristici.Un ruolo centrale sarà svolto dai professionisti della cybersecurity, provenienti dal mondo dell’impresa, nonché dalle partnership con primari operatori economici.
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1,5
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ING-INF/04
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12
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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20110795-3 -
Clinica legale sulla Cybersecurity modulo 3
(obiettivi)
Le questioni giuridiche poste dai sistemi di compliance e di responsabilità, così come regolati dalle fonti vigenti, nonché quelli legati all’ammissibilità e all’efficacia delle c.d. prove digitali, impongono la formazione di giuristi capaci di intendere il linguaggio tecnico informatico e le questioni sottese ai sistemi di cybersecurity; per altro verso, si ritiene cruciale fornire agli studenti di ingegneria l’opportunità di acquisire le nozioni istituzionali sui temi giuridici coinvolti nei rapporti originati dall’adempimento di obblighi di cybersecurity e dalla violazione dei relativi sistemi.L’obiettivo immediato è strutturare una law clinic in cui, attraverso la consolidata metodologia di learning by doing, docenti di giurisprudenza e di ingegneria possano condividere il carico didattico e, dopo una prima parte dedicata allo studio delle istituzioni, sottoporre ai team di studenti (composti in modo misto) l’analisi, lo sviluppo e le proposte di soluzioni di casi pratici.L’obiettivo mediato consiste nella realizzazione di una grammatica comune, tra giuristi e ingegneri, chiamati, nel mondo del lavoro e delle professioni, a confrontarsi con la cyber sicurezza.In particolare, l’attivazione del corso presso il Dipartimento di Giurisprudenza ambisce a fornire la preparazione di base sui seguenti macro-temi:- sistema delle fonti;- la direttiva UE 2555/2022 relativa a misure per un livello comune elevato di cibersicurezza nell'Unione (c.d. direttiva NIS 2);- il regolamento UE 2841/23, per un livello comune elevato di cybersicurezza nelle istituzioni, negli organi e negli organismi dell'Unione;- la responsabilità dei soggetti tenuti a fornire servizi di Cybersecurity, rispetto alla violazione dei relativi obblighi di compliance;- data protection;- la distribuzione dell’onere della prova;- la prova digitale;- elementi di cybersecurity e Confidentiality-Integrity-Availability triad;- elementi di crittografia a chiave simmetrica;- elementi di crittografia a chiave pubblica e firma digitale;- elementi di analisi forense;- architetture IT e OT;- elementi di sicurezza nelle reti e nei software (IT e OT).L’attività didattica sarà svolta dal professore Angelo Danilo De Santis, per quanto riguarda gli aspetti giuridici, e dai professori Stefano Panzieri e Stefano Iannucci, per quella concernente gli aspetti ingegneristici.Un ruolo centrale sarà svolto dai professionisti della cybersecurity, provenienti dal mondo dell’impresa, nonché dalle partnership con primari operatori economici.
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1,5
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ING-INF/05
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12
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Attività formative a scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a)
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ITA |
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