Gruppo opzionale:
ATTIVITA' CARATTERIZZANTI B - (visualizza)
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20711427 -
STORIA E TEORIE DELLA CONSERVAZIONE E DEL RESTAURO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia e delle teorie del restauro di beni artistici mobili e superfici decorate di beni artistici immobili dalla fine del XVIII al XXI secolo; capacità di ricerca e analisi delle fonti relative alla storia conservativa dei beni artistici; conoscenze necessarie ad impostare l’analisi storico-critica di interventi di restauro; competenze metodologiche necessarie ad impostare un confronto interdisciplinare finalizzato all’assunzione di decisioni per la conservazione di manufatti artistici.
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CECCHINI SILVIA
( programma)
A quali paradigmi teorici e culturali fa riferimento il restauro delle opere d’arte nella società in cui viviamo? Il corso prende avvio dall’analisi di recenti casi di restauro, cogliendo i nessi con ambiti tematici affini che connotano lo sguardo del nostro tempo (arte contemporanea, museologia, strumenti per la diagnostica, riproduzione digitale delle opere e restauro virtuale). Le lezioni approfondiscono quindi – in aula, in musei, sul territorio, in laboratori di restauro – la storia del restauro tra XIX e XXI secolo, in riferimento sia al contesto nazionale che internazionale. Particolare attenzione è rivolta alle fonti storiche e alle tracce materiali della storia conservativa delle opere, per comprendere il variare delle pratiche e del lessico specifico. Faranno parte del corso seminari e conferenze, occasioni di incontro e confronto con le diverse professionalità coinvolte negli interventi di restauro.
( testi)
• Orietta Rossi Pinelli, Le teorie del restauro da Brandi ad oggi, Einaudi 2023. • C. Brandi, Teoria del restauro, Einaudi 1977 o edizioni successive. • C. Bon Valsassina, Longhi e Brandi a confronto intorno al restauro e ai restauratori, in Longhi-Brandi. Convergenze divergenze, a cura di M. C. Bandera e G. Basile, Il Prato, Saonara (PD) 2010, pp. 45-115. • M.B. De Ruggieri, Per una storia delle indagini diagnostiche, in Diagnostica artistica. Tracce materiali per la storia dell’arte e per la conservazione, Palombi, Roma 2002, pp. 41-64. • G. Urbani, Il restauro e la storia dell’arte; Problemi di conservazione; Dal restauro alla manutenzione, in Intorno al restauro, a cura di Bruno Zanardi, Skira, Milano 2000, pp. 15-18, 25-29, 31-35.
Bibliografia in corso di definizione.
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L-ART/04
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20703345 -
STORIA DELLE TECNICHE ARTISTICHE - LM
(obiettivi)
Acquisizione delle nozioni fondamentali sulle tecniche esecutive delle opere d’arte, dall’antichità al contemporaneo
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De Ruggieri Maria Beatrice
( programma)
Il corso tratterà le tecniche di pittura mobile e murale e della scultura su pietra, principalmente in ambito italiano, tra i secoli XV e XVII. Le diverse tecniche verranno esaminate nel loro sviluppo storico e attraverso casi studio, utilizzando gli strumenti della Technical Art History: osservazione dell’opera, indagini diagnostiche, fonti tecniche.
( testi)
Power Point delle lezioni su Moodle
Bibliografia: Tecniche dell’arte, a cura di S. Baroni, M. Mander, volume 1, Milano, Mursia, 2021. Parte Prima, Disegno (pp. 9-48); Parte Seconda, Pittura – 1. Materiali e mezzi della pittura (pp. 49-176); 2. Tecniche della pittura (Pittura murale, pp. 189-219; Pittura a tempera, pp. 235-263; Pittura a olio, pp. 302-338); 3. Strati di finitura (pp. 386-409) C. Falcucci, M. Cardinali, M.B. De Ruggieri, C. Falcucci, Diagnostica artistica. Tracce materiali per la storia dell'arte e della conservazione, Roma, Palombi Editori, 2002, pp. 95-167 (PDF su Teams) R. MacBeth, The technical examination and documentation of easel paintings, in Conservation of Easel paintings, a cura di J. Hill Stoner, R. Rushfiels, Routledge, Abingdon, 2012, pp. 291-305 (PDF su Teams) S. Bordini, Materia e immagine. Fonti sulle tecniche della pittura, Roma, De Luca, 1991 (PDF su Teams) A. Cerasuolo, L’Introduzzione alle arti e la tecnica della pittura nelle Vite di Vasari, in Giorgio Vasari e il cantiere delle Vite del 1550, atti del convegno internazionale di studi Firenze, Kunsthistorisches Institut, Palazzo Grifoni, 26-28 aprile 2012, a cura di B. Agosti, S. Ginzburg, Alessandro Nova, Venezia 2013, pp. 301-314 (PDF su Teams) M.B. De Ruggieri, Il notebook di Richard Symonds sulla bottega di Angelo Canini; metodi di copiatura nel Seicento e qualche verifica diretta sulle opere, atti della giornata internazionale di sudi Leggere le copie. Critica e letteratura artistica in Europa nella prima età moderna (XV–XVIII secolo), a cura di C. Mazzarelli, D.G. Cueto, Mendrisio, 24 novembre 2017, Istituto di storia e teoria dell’arte e dell’architettura, USI, pp. 129-144 (PDF su Teams) M. B. De Ruggieri, La tecnica pittorica di Caravaggio. Processi compositivi e strutture materiali, in Caravaggio. Opere a Roma. Tecnica e stile, a cura di R. Vodret, G. Leone, M. Cardinali, M.B. De Ruggieri, G.S. Ghia, CIniselo Balsamo 2016, pp.88-131 (PDF su Teams)
Per consultazione: Technical Art History Website (University of Delaware) https://www.artcons.udel.edu/outreach/kress Tecniche dell’arte, a cura di S. Baroni, M. Mander, volume 2, Milano, Mursia, 2021. Parte prima, Scultura litica, pp. 9-56 A. Cerasuolo, Diligenza e prestezza. La tecnica nella pittura e nella letteratura artistica del Cinquecento, Firenze, Edifir, 2015 G.B. Volpato, Modo da tener nel dipingere, in M.P. Merrifield, Orignal Treatises, dating from the XIIth to XVIIth Centuries on the Arts of Painting, London 1849, pp. 721-755 (PDF su Teams)
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L-ART/04
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20703341 -
MUSEOLOGIA - LM
(obiettivi)
conoscenza dei problemi museologici a livello avanzato e di temi e problemi specifici della disciplina; capacità lettura delle opere d’arte nel loro contesto storico; capacità di raccolta e di analisi delle fonti e della letteratura storico-critica; acquisizione di competenze metodologiche per l’apprendimento autonomo della disciplina; capacità di applicare le conoscenze acquisite per argomentare, dibattere e presentare anche in forma scritta le differenti posizioni storico-critiche; capacità di comunicare dati e concetti a interlocutori specialisti e non specialisti
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CAPITELLI GIOVANNA
( programma)
Titolo del corso: Il Museo nel dibattito contemporaneo: tradizioni e contraddizioni
Mai tanto intensamente come oggi, e a ogni latitudine nel mondo, l’istituzione museale è al centro di un dibattito che mette costantemente in discussione il suo statuto tradizionale di luogo della conservazione, dello studio e della tutela delle collezioni. Questo corso intende offrire un’ampia panoramica sul museo e sulla museologia (definizione, statuto, struttura, servizi, professioni, spazi) e analizzare alcuni temi cari alla Critical Museology, come la decolonizzazione, la delocalizzazione, lo sviluppo dei musei della memoria e dei diritti umani, il rapporto con le scienze sociali ed economiche, etc. La seconda parte del corso si svolgerà nella forma di seminari condotti nei musei dagli studenti sulla base di ricerche individuali. Sono previsti numerosi sopralluoghi nei musei romani.
( testi)
Per superare l'esame, lo studente deve dimostrare di aver studiato approfonditamente:
a) almeno uno dei seguenti testi: A Companion to Museum Studies, a cura di S. Macdonald, Malden, Mass., Blackwell, 2006 L. Cataldo, M. Paraventi, Il Museo oggi, Modelli museologici e museografici nell'era della digital transformation, Milano Hoepli 2023
b) almeno uno dei seguenti testi: The Curation and Care of Museum Collection, a cura di B.A. Campbell, Ch. Baars, London ; New York, Routledge, Taylor & Francis Group, 2019 The contemporary Museum: shaping Museums for the Global Now, a cura di S. J. Knell, London, New York, Routledge, Taylor & Francis Group, 2019 M.T. Fiorio, Il museo nella storia. Dallo “studiolo” alla raccolta pubblica, Milano, Mondadori, 2011 Musei italiani del dopoguerra (1945-1977). Ricognizioni storiche e prospettive future, a cura di Valter Curzi, Milano, Skira, 2022. F. Haskell, The ephemeral museum. Old master painting and the rise of the art exhibition, New Haven, Yale University Press, 2000 (trad. it. La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l’origine delle esposizioni d’arte, Milano-Ginevra, Skira, 2008 S. Costa, D. Poulot, M. Volait (a cura di), The period rooms: allestimenti storici tra arte, collezionismo e museologia, Bologna, Bononia University Press, 2016 M. Ferretti e A.Buzzoni, Musei, in Capire l'Italia. Il Patrimonio storico-artistico, TCI, Milano 1979, pp. 112-131. S. Verde, Le belle arti e i selvaggi, la scoperta dell’altro, la storia dell’arte e l’invenzione del patrimonio culturale, Venezia, Marsilio, 2019 P.C. Marani, R. Pavoni, Musei, Trasformazioni di un'istituzione dall'età moderna al contemporaneo, Venezia, Marsilio, 2006 D. Jallà, Il museo contemporaneo, nuova edizione aggiornata, Torino Utet 2004 A. Mottola Molfino, Il libro dei musei, Torino, Allemandi, 1998 R. Fontanarossa, Collezionisti e musei. Una storia culturale, Torino, Einaudi, 2022
c) il dossier di articoli che sarà reso disponibile durante il corso e pubblicato sulla bacheca del docente;
d) dovrà inoltre aver visitato e analizzato spazi e servizi dei seguenti musei romani: - Musei Capitolini - Musei Vaticani - Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Barberini - Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Corsini - Galleria Spada - Museo Nazionale di Palazzo Venezia - Museo di Roma - Museo Napoleonico - Museo Mario Praz - Museo della Centrale Montemartini - Museo Nazionale Romano - Museo delle Civiltà - Galleria Nazionale d’Arte Moderna - MAXXI - MACRO - Palazzo Merulana
Oltre a quanto qui indicato, lo studente non frequentante dovrà scegliere ulteriori altri due testi dal punto a) e/o b) .
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L-ART/04
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Attività formative caratterizzanti
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ITA |
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20704014 -
ARCHIVISTICA
(obiettivi)
Il corso si propone di fornire le conoscenze teoriche di base sugli archivi nella fase della loro formazione, nonché sul trattamento degli archivi storici, collegando i principi della tradizione archivistica al nuovo contesto determinato dall’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Offre, inoltre, un’occasione di riflessione sull'archivio come luogo di conservazione di documenti aventi valore giuridico-probatorio e come luogo di conservazione delle fonti per la storia. Tra gli obiettivi vi è anche quello di far conoscere l’evoluzione storica dell’uso e riuso degli archivi tra medioevo ed età contemporanea.
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Erogato presso
20704014 ARCHIVISTICA in Storia e società LM-84 PITTELLA RAFFAELE ANTONIO COSIMO
( programma)
Il corso prende in esame i seguenti argomenti: - il concetto di archivio e di documento archivistico; - il soggetto produttore e la formazione e conservazione dei complessi documentali archivistici; - gli archivi nel contesto degli altri beni culturali: affinità e differenze; - le fasi di vita dell’archivio: caratteristiche e strumenti di gestione e ricerca; - lo scarto e la selezione dei documenti; - elementi di storia degli archivi e dell’archivistica; - l’organizzazione dell’amministrazione archivistica italiana; - elementi di normativa archivistica.
( testi)
- Federico Valacchi, Diventare archivisti. Competenze tecniche di un mestiere sul confine, Milano, Editrice Bibliografica, 2022. - Paola Carucci, Maria Guercio, Manuale di archivistica, Nuova edizione, Roma, Carocci, 2021, limitatamente ai capitoli 1, 2, 6, 7, 8, 12, 13 - Stefano Vitali, Le convergenze parallele. Archivi e biblioteche negli istituti culturali, in “Rassegna degli Archivi di Stato”, LIX, 1999, pp. 36-60
I non frequentati studieranno inoltre: - Arnaldo D'Addario, Lineamenti di storia dell'archivistica (secc. XVI-XIX), in "Archivio storico italiano", 1990, pp. 3-35
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M-STO/08
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Attività formative caratterizzanti
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Gruppo opzionale:
ATTIVITA' AFFINI E INTEGRATIVE - (visualizza)
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20711428 -
STORIA DELLA CONSERVAZIONE NEL MUSEO E NEL TERRITORIO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia della manutenzione, della conservazione e della tutela dei artistici beni mobili e immobili dal XVIII al XXI secolo, intese come azioni distinte rispetto all’intervento di restauro puntuale sul singolo bene, in riferimento sia a contesti territoriali che ad ambienti confinati (ad es. musei o le collezioni private); conoscenza della relativa normativa sia storica che attuale; competenze metodologiche di base per la redazione di progetti di ricerca e valorizzazione di beni culturali e del paesaggio, in riferimento alla storia della manutenzione e conservazione, all’interno del quadro normativo vigente.
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CECCHINI SILVIA
( programma)
A partire dal dibattito divenuto più acceso dall’inizio del XXI secolo, e negli ultimi anni, sulla necessità di ripensare il sistema della conservazione e gestione dei beni culturali, il corso parte da considerazioni che scaturiscono dalla conoscenza della storia del restauro (vedi corso caratterizzante Storia e teorie della conservazione e del restauro), per percorrere in modo diacronico passaggi culturali che, dal XVIII secolo ad oggi, hanno determinato la storia della conservazione e della manutenzione dei ‘beni culturali’, cioè la storia di un’impostazione metodologica incentrata su azioni distinte rispetto all’intervento di restauro puntuale sul singolo bene. Attraverso l’analisi di fonti storiche, la prima parte del corso si propone di chiarire, dalla metà del XVIII secolo ad oggi, i passaggi dalla cultura della manutenzione ordinaria – sia a livello territoriale che nella cura di opere mobili in collezioni pubbliche o private – fino alla ‘conservazione programmata’ e alle più recenti riflessioni e discussioni sulla sua attualizzazione. Passando dal livello teorico ai risultati della ricerca applicata, la seconda parte del corso approfondisce problemi e prospettive che connotano le esperienze di conservazione, conservazione programmata e manutenzione nel XX e XXI secolo, fino a considerare prospettive ed effetti dell’applicazione della legge 133/2020 (ratifica in Italia della Convenzione di Faro). Incontri con professionisti ed esperti, assieme alla partecipazione ad un ‘cantiere’ di studio, in cui la ricerca di base si collega alla ricerca applicata, completano il percorso formativo.
( testi)
• B. Zanardi, Introduzione. Le attività di tutela dopo il 1963, in Bruno Zanardi, Conservazione, restauro e tutela. 24 dialoghi, Skira, Milano 1999, pp. 9-52. • G. Urbani, Il restauro e la storia dell’arte; Problemi di conservazione; Dal restauro alla manutenzione, in Intorno al restauro, a cura di Bruno Zanardi, Skira, Milano 2000, pp. 15-18, 25-29, 31-35. • S. Cecchini, Trasmettere al futuro. Tutela, manutenzione, conservazione programmata, Gengemi, Roma 2012. • Luciano Giacché, Per una storia sociale del Piano pilota: dalla proposta all’oblio (1973-1983), in Giovanni Urbani e la conservazione programmata dei beni culturali, a cura di Letizia Abbondanza e Denise La Monica, tomo II, 2019, pp. 228-270.
Testi di approfondimento verranno indicati durante le lezioni. Dispense saranno fornite in PDF sui canali Moodle e Teams del corso
Gli studenti che non possono frequentare devono aggiungere alla bibliografia il testo di seguito indicato ed un altro testo da concordare con la docente. • Giovanni Urbani e la conservazione programmata dei beni culturali, a cura di Letizia Abbondanza e Denise La Monica, tomo II, 2019.
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L-ART/04
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Attività formative affini ed integrative
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20703341 -
MUSEOLOGIA - LM
(obiettivi)
conoscenza dei problemi museologici a livello avanzato e di temi e problemi specifici della disciplina; capacità lettura delle opere d’arte nel loro contesto storico; capacità di raccolta e di analisi delle fonti e della letteratura storico-critica; acquisizione di competenze metodologiche per l’apprendimento autonomo della disciplina; capacità di applicare le conoscenze acquisite per argomentare, dibattere e presentare anche in forma scritta le differenti posizioni storico-critiche; capacità di comunicare dati e concetti a interlocutori specialisti e non specialisti
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Erogato presso
20703341 MUSEOLOGIA - LM in Storia dell'arte LM-89 CAPITELLI GIOVANNA
( programma)
Titolo del corso: Il Museo nel dibattito contemporaneo: tradizioni e contraddizioni
Mai tanto intensamente come oggi, e a ogni latitudine nel mondo, l’istituzione museale è al centro di un dibattito che mette costantemente in discussione il suo statuto tradizionale di luogo della conservazione, dello studio e della tutela delle collezioni. Questo corso intende offrire un’ampia panoramica sul museo e sulla museologia (definizione, statuto, struttura, servizi, professioni, spazi) e analizzare alcuni temi cari alla Critical Museology, come la decolonizzazione, la delocalizzazione, lo sviluppo dei musei della memoria e dei diritti umani, il rapporto con le scienze sociali ed economiche, etc. La seconda parte del corso si svolgerà nella forma di seminari condotti nei musei dagli studenti sulla base di ricerche individuali. Sono previsti numerosi sopralluoghi nei musei romani.
( testi)
Per superare l'esame, lo studente deve dimostrare di aver studiato approfonditamente:
a) almeno uno dei seguenti testi: A Companion to Museum Studies, a cura di S. Macdonald, Malden, Mass., Blackwell, 2006 L. Cataldo, M. Paraventi, Il Museo oggi, Modelli museologici e museografici nell'era della digital transformation, Milano Hoepli 2023
b) almeno uno dei seguenti testi: The Curation and Care of Museum Collection, a cura di B.A. Campbell, Ch. Baars, London ; New York, Routledge, Taylor & Francis Group, 2019 The contemporary Museum: shaping Museums for the Global Now, a cura di S. J. Knell, London, New York, Routledge, Taylor & Francis Group, 2019 M.T. Fiorio, Il museo nella storia. Dallo “studiolo” alla raccolta pubblica, Milano, Mondadori, 2011 Musei italiani del dopoguerra (1945-1977). Ricognizioni storiche e prospettive future, a cura di Valter Curzi, Milano, Skira, 2022. F. Haskell, The ephemeral museum. Old master painting and the rise of the art exhibition, New Haven, Yale University Press, 2000 (trad. it. La nascita delle mostre. I dipinti degli antichi maestri e l’origine delle esposizioni d’arte, Milano-Ginevra, Skira, 2008 S. Costa, D. Poulot, M. Volait (a cura di), The period rooms: allestimenti storici tra arte, collezionismo e museologia, Bologna, Bononia University Press, 2016 M. Ferretti e A.Buzzoni, Musei, in Capire l'Italia. Il Patrimonio storico-artistico, TCI, Milano 1979, pp. 112-131. S. Verde, Le belle arti e i selvaggi, la scoperta dell’altro, la storia dell’arte e l’invenzione del patrimonio culturale, Venezia, Marsilio, 2019 P.C. Marani, R. Pavoni, Musei, Trasformazioni di un'istituzione dall'età moderna al contemporaneo, Venezia, Marsilio, 2006 D. Jallà, Il museo contemporaneo, nuova edizione aggiornata, Torino Utet 2004 A. Mottola Molfino, Il libro dei musei, Torino, Allemandi, 1998 R. Fontanarossa, Collezionisti e musei. Una storia culturale, Torino, Einaudi, 2022
c) il dossier di articoli che sarà reso disponibile durante il corso e pubblicato sulla bacheca del docente;
d) dovrà inoltre aver visitato e analizzato spazi e servizi dei seguenti musei romani: - Musei Capitolini - Musei Vaticani - Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Barberini - Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Corsini - Galleria Spada - Museo Nazionale di Palazzo Venezia - Museo di Roma - Museo Napoleonico - Museo Mario Praz - Museo della Centrale Montemartini - Museo Nazionale Romano - Museo delle Civiltà - Galleria Nazionale d’Arte Moderna - MAXXI - MACRO - Palazzo Merulana
Oltre a quanto qui indicato, lo studente non frequentante dovrà scegliere ulteriori altri due testi dal punto a) e/o b) .
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Attività formative affini ed integrative
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20711431 -
VISUAL ARTS AND ORNAMENT IN THE MEDIEVAL MEDITERRANEAN - LM
(obiettivi)
Un inquadramento generale della storia dell'arte del Mediterraneo medievale offrirà l'opportunità di acquisire familiarità con interscambi e collegamenti culturali e artistici tra l’Occidente latino, l’impero bizantino e il mondo islamico. Gli studenti saranno inoltre dotati di informazioni di base sui principali materiali e sulle tecniche impiegate nelle arti decorative e nell’ornamento del medioevo. La selezione di testi e articoli accademici offrirà una prospettiva critica e storiografica, dotando gli studenti di un approccio metodologico nella ricerca storico artistica e di una consapevolezza di base su categorie formali e culturali quali figurativo e aniconico, mimesi e astrazione, tradizione e innovazione, scambi transculturali, centri e periferie, centralità e marginalità.
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Longo Ruggero
( programma)
Il corso intende fornire agli studenti un inquadramento di carattere generale sulle arti visive e l’ornamento nel bacino del Mediterraneo in età medievale, ripercorrendo le principali tappe della storiografia sul tema. L’esame di casi-studio selezionati (Santa Sofia di Costantinopoli e la Cupola della Roccia a Gerusalemme, San Vitale a Ravenna e la Grande Moschea di Cordova, la Cappella Palatina di Palermo e San Lorenzo f.l.m. a Roma), consentirà di approfondire le relazioni transculturali tra Oriente e Occidente nei secoli VI - XIII nei diversi linguaggi visivi, ornamentali ed estetici
( testi)
Una selezione di capitoli e articoli sarà offerta dai seguenti testi di riferimento:
Ettinghausen, Richard, Grabar Oleg, Islamic art and architecture, 650 – 1250, New Haven [u.a.] : Yale University Press, 2001
Fobelli, Maria Luigia, Un tempio per Giustiniano : Santa Sofia di Costantinopoli e la Descrizione di Paolo Silenziario, Roma : Viella, 2005
Gardner's Art through the Ages: Backpack Edition, Book B: The Middle Ages, by Fred Kleiner Cengage Learning, Inc, 2015
Gombrich, Ernst H., Art and illusion : a study in the psychology of pictorial representation. New York : Pantheon Books, 1960
Gombrich, Ernst H., The Sense of Order: A Study in the Psychology of Decorative Art, Wien 2002
Grabar, Oleg, The formation of Islamic Art, Yale University Press 1973 Grabar, Oleg, The mediation of Ornament. Princeton Univ. Press 1992
Grabar, André, Les origines de l’esthétique médiévale, Paris : Macula, 1992
Grube, Ernst J., The painted ceilings of the Cappella Palatina,London [u.a.] : Saffron Books [u.a.], 2005
Oleg Grabar, The experience of Islamic Art, in: The experience of Islamic art on the margins of Islam, 2005, 11-59, in part. The so-called mantle of Roger II, 30-48
Grabar, Oleg, “Trade with the east and the influence of Islamic art on the «luxury arts» in the west”, in Il Medio Oriente e l’Occidente nell’arte del XIII secolo, edited by Hans Belting (Bologna: Editrice CLUEB, 1982) 27-32
Hahn, Cynthia J., ed., Seeking transparency : rock crystals across the medieval Mediterranean. Berlin : Gebr. Mann Verlag, 2020
Hillenbrand, Robert, Islamic art and architecture , London : Thames and Hudson, 1999
Hillenbrand, Robert, Studies in the islamic decorative arts London : Pindar Press, 2019
Jacoby, David, “Silk and silk textiles in Arab and Norman Sicily: the economic context”, Andaloro, Maria. Nobiles Officinae: perle, filigrane e trame di seta dal palazzo reale di Palermo. Catania, Maimone, 2006, 2 vols., vol. 2 pp. 133-143 [with English translation pp. 383-389]
James, Liz, Mosaics in the medieval world : from late antiquity to the fifteenth century. New York, NY : Cambridge University Press, 2017
Kitzinger, Ernst, Byzantine art in the making : Main lines of stylistic development in mediterranean art, 3rd-7th century. Cambridge, Mass. : Harvard Univ.Pr., 1977
Johns, Jeremy, “Arabic Inscriptions in the Cappella Palatina: Performativity, Audience, Legibility and Illegibility”, in Eastmond, Antony (ed.), Viewing inscriptions in the Late Antique and Medieval Mediterranean, Cambridge University Press, 2015, pp. 124–147.
Longo, Ruggero, Le decorazioni in opus sectile della Cappella Palatina di Palermo – Nuovi materiali per nuove ricerche, in La Cappella Palatina a Palermo. Storia, arte, funzione, edited by Thomas Dittelbach, Künzelsau, Swiridoff 2011, English version pp. 344-351
Longo, Ruggero, Opus sectile a Palermo nel secolo XII. Sinergie e mutuazioni nei cantieri di Santa Maria dell’Ammiraglio e della Cappella Palatina, in Byzantino-Sicula VI: La Sicilia e Bisanzio nei secoli XI e XII. Atti delle X Giornate di Studio della Associazione Italiana di Studi (Palermo, 27-28 Maggio 2011), edited by Renata Lavagnini e Cristina Rognoni, «Quaderni dell’Istituto siciliano di studi bizantini e neoellenici “Bruno Lavagnini”», 18, Palermo 2014, pp. 299-342
Forma e sostanza. Aspetti materiali ed estetici nella concezione dello spazio sacro nel meridione normanno-svevo in (In)materialidad en el arte medieval XIV Jornadas Complutenses de Arte Medieval, 11-12 novembre 2021 Madrid, Facultad de Geografia e Historia, UCM, 2023
Mango, Cyril A., Byzantine architecture, Faber and Faber, London 1978
Mango, Cyril (1986). Art of the Byzantine Empire, 352-1453: Sources and Documents. Toronto: University of Toronto Press
Gulru Necipoglu, The Topkapi scroll : geometry and ornament in Islamic architecture, 1995
Gülru Necipoğlu, The arts of ornamental geometry: a Persian compendium on similar and complementary interlocking figures, Fī tadākhul al-ashkāl al-mutashābiha aw al-mutawāfiqa (Bibliothèque Nationale de France, Ms. Persan 169, fols. 180r-199r) : a volume commemorating Alpay Özdural, Leiden; Boston: Brill, 2017
Panofsky, Erwin, Meaning in the visual arts : papers in and on art history, Garden City, N.Y., Doubleday, 1955
Shapiro, The languages of forms. Lectures on insular manuscript art, New York 2005
Trilling, James, The language of ornament, Thames & Hudson, New York 2001
Oxford Dictionary s.v. ornament and patterns
Rosser-Owen, Mariam, Islamic Art from Span, Vicoria and Albert Museum, London 2010
Rice, David Talbot, Art of the Byzantine era , London : Thames and Hudson, 1963
Tronzo, William, The cultures of his kingdom: Roger II and the Cappella Palatina in Palermo, Princeton University Press, 1997
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L-ART/01
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Attività formative affini ed integrative
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20710442 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA NEL MEDIOEVO - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale a Roma, di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca
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L-ART/01
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710159 -
STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE E STORIA DELL'ARTE BIZANTINA - LM
(obiettivi)
Conoscenza della storia dell’arte medievale e della storia dell’arte bizantina (secoli IV-XIV), di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura delle opere d’arte e del loro contesto; capacità di analisi delle fonti, scritte e grafiche; acquisizione di competenze metodologiche che consentano uno studio autonomo e indirizzino alla ricerca; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di sviluppare ed esporre argomentazioni logiche e coerenti; capacità di comunicare informazioni e idee a specialisti e non specialisti.
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20704133 -
STORIA DELL'ARTE MODERNA - LM
(obiettivi)
conoscenza della storia dell’arte moderna (secc. XIV-XVIII) e di temi e problemi specifici della disciplina; capacità di analisi e di lettura dell’opera d’arte; capacità di analisi delle fonti; acquisizione di una competenza metodologica che consenta uno studio autonomo; capacità di applicazione delle conoscenze acquisite allo scopo di ideare e sostenere argomentazioni; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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20709782 -
STORIA DELL'ARTE DEL SEI E SETTECENTO - LM
(obiettivi)
Il corso, dedicato agli studenti della Laurea Magistrale, è volto ad implementare le conoscenze e la comprensione critica dell’arte e della cultura figurativa in Italia e in Europa nei secoli XVII e XVIII. Si tratta di un periodo battuto dagli studi del secolo scorso soltanto a partire all’incirca dagli anni Venti. Il corso mira dunque a fornire gli strumenti critici e storiografici per affrontare questo segmento della storia dell’arte. Esso intende inoltre fornire le conoscenze sugli artisti e le opere eseguite in questo periodo attraverso una storia della produzione figurativa nei principali centri italiani, studiata sia dal punto di vista della committenza e del mecenatismo, sia, non meno importante, dal punto di vista stilistico e formale. Uno degli obiettivi principali del corso è infatti l’acquisizione da parte degli studenti della capacità di analisi stilistica e conseguentemente dell’abilità attributiva delle opere eseguite in questi due secoli.
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710443 -
STORIA DELL'ARTE FIAMMINGA E OLANDESE - LM
(obiettivi)
Gli studenti che seguono il corso acquisiranno conoscenze relative alla storia dell’arte fiamminga e olandese in età moderna, in particolare relative ai centri di produzione, gli artisti, i generi, le modalità di circolazione e ricezione delle opere d'arte nei Paesi Bassi meridionali e settentrionali. Gli studenti saranno messi in condizione di conoscere i cantieri, i protagonisti, le opere canoniche fiamminghe e olandesi e di familiarizzare con i principali strumenti d’interpretazione dei dati relativi (nello specifico le fonti e il dibattito storiografico). Saranno altresì in condizione di applicare il metodo acquisito, quello proprio dell’indagine storico-artistica, ad altri autori, opere e contesti rispetto a quelli affrontati a lezione. Gli studenti acquisiranno la capacità di leggere e interpretare opere d’arte, contesti urbani, geografie artistiche, di leggere e interpretare fonti primarie di età moderna, di compiere ricerche bibliografiche autonome (anche utilizzando le risorse elettroniche) e ricostruire il dibattito critico sui singoli autori e contesti. Saranno altresì in grado di comunicare le proprie conoscenze sia sotto il profilo del merito che sotto quello del metodo utilizzando il lessico specialistico degli studi del settore. Gli studenti del corso saranno, infine, in grado di acquisire un metodo di studio fondato sulla specificità della disciplina storico-artistica mirato a interpretare e commentare analiticamente opere e contesti di età moderna.
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CAPITELLI GIOVANNA
( programma)
Dall’opera al contesto di provenienza e viceversa: dipinti fiamminghi e olandesi dai depositi delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini (seconda parte)
Hai davanti a te un’opera d’arte, un dipinto che raramente viene esposto, puoi guardarlo da vicino con la lente d’ingrandimento, smontare la sua cornice, toccare (con i guanti) la superficie pittorica, puoi girarlo, registrarne i numeri o i sigilli di cui è ricoperto, e poi? Con questo corso, di carattere eminentemente laboratoriale, si intende sollecitare, rafforzare, problematizzare le competenze e le conoscenze manualistiche degli allievi e delle allieve attraverso il confronto diretto con un numero limitato di dipinti eseguiti in area fiamminga e olandese dal Quattrocento al Settecento. A tale scopo gli studenti saranno accolti una mattina a settimana (il venerdì) presso il Museo Laboratorio delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, dove, con l’aiuto della dott.ssa Paola Nicita e la collaborazione della prof.ssa Giovanna Sapori, saranno introdotti all’analisi dell’opera d’arte, del suo stato di conservazione, degli elementi che contribuiscono all’attestazione della sua storia collezionistica e materiale. Le lezioni in classe serviranno, viceversa, a contestualizzare le opere all’interno della tradizione stilistica, iconografica, delle fonti, della trattazione storiografica, ma soprattutto nel quadro di un disegno generale della storia dell’arte dei Paesi Bassi meridionali e settentrionali d’età moderna. Ogni opera, dalla copia al capolavoro, dal dipinto di qualità a quello di fattura dozzinale, parteciperà direttamente al processo di scoprire una scuola, un genere, una tecnica esecutiva, un supporto, una cronologia relativa e assoluta.
( testi)
Per la preparazione all'esame è necessario lo studio approfondito, critico e consapevole di
a) almeno uno dei due testi a scelta: Ghislain Kieft, I Paesi Bassi settentrionali: arte, mestiere e committenza nel secolo d'oro, in La pittura nei Paesi Bassi, a cura di B.W.Meijer, Milano, Electa, 1997, tomo II, pp. 409-522 (disponibile su Teams) oppure Mariette Westermann, The Art of the Dutch Republic. 1585-1718, New York, Harry Abrams, 1996 (acquistabile on-line per una somma modestissima).
b) almeno uno dei seguenti testi a scelta (o di tutti):
Svetlana Alpers, Arte del descrivere. Scienza e pittura nel Seicento olandese, Torino, Bollati Boringhieri, ed. 1999; Simon Shama, Il disagio dell'abbondanza. La cultura olandese dell'epoca d'oro, Milano, Mondadori, ed.1993 o successive; Svetlana Alpers, L'officina di Rembrandt. L'atelier e il mercato, Torino, Einaudi, ed.2006; Daniel Arasse, L'ambizione di Vermeer, Torino, Einaudi, ed. 2006; Marco Mascolo, Rembrandt. Un artista nell'Europa del Seicento, Roma, Carocci, 2021.
c) almeno uno dei saggi (il consiglio naturalmente è sempre di leggerli tutti) che sono contenuti nel file su Teams, possibilmente non in relazione con il dipinto scelto per l’approfondimento individuale.
d)la scheda del dipinto presentato nel corso del laboratorio (concordata con la docente e consegnata per mail almeno una settimana prima dell'appello d'esame)
e) materiale didattico, costituito dai ppt delle diapositive proiettate a lezione e disponibile sul blog all'indirizzo, seguendo le indicazioni di ricerca lì contenute.
Gli studenti non frequentanti devono aggiungere a questo programma (ad eccezione dei punti d ed e che sono loro precluso) lo studio approfondito di almeno altri due testi fra quelli elencati al punto b).
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20709152 -
STORIA DELL'ARTE A ROMA IN ETA' MODERNA
(obiettivi)
L’insegnamento mira a fornire delle conoscenze altamente specializzate sui principali fenomeni storico-artistici a Roma in età moderna, affrontati sotto i diversi aspetti dell’inquadramento nel loro contesto storico, della tradizione storico-artistica, della storiografia del settore e dell’attribuzione. Lo studente dovrà essere in grado, a conclusione del corso, di esporre con chiarezza e competenza i contenuti appresi attraverso le lezioni frontali, la lettura della bibliografia e i sopralluoghi ai monumenti, dimostrando di saper mettere in relazione i diversi fenomeni storico-artistici presenti a Roma in età moderna, con autonomia di giudizio e consapevolezza critica.
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Erogato presso
20709152 STORIA DELL'ARTE A ROMA IN ETA' MODERNA in Storia dell'arte LM-89 TOSINI PATRIZIA
( programma)
Spazi sacri nella Roma post-tridentina (1565-1615). Decorazione e autorappresentazione famigliare negli oratori, nelle chiese e nelle cappelle della città pontificia. Il corso mira ad analizzare e interpretare alcuni spazi liturgici della città di Roma, in particolare l’articolazione e la decorazione di edifici e luoghi sacri – quali oratori delle confraternite, chiese degli Ordini religiosi di nuova fondazione e cappelle gentilizie – dopo la conclusione del Concilio di Trento, intesi come luoghi di autorappresentazione e affermazione sociale e politica della committenza, sia laica sia religiosa, che li ha voluti e fatti realizzare. Si prenderanno pertanto in esame gli spazi creati o riplasmati in epoca post-tridentina, concepiti come veicoli di propaganda cattolica, o come luoghi di affermazione dello status sociale di una famiglia o di un committente, cercando di interpretare le dinamiche che sono alla base della concezione, creazione e ornamentazione di questi luoghi, con un focus sulle loro decorazioni pittoriche e scultoree.
( testi)
Oratori:
M. G. Bernardini, L’oratorio del Gonfalone. Il ciclo cinquecentesco della Passione di Cristo, Cinisello Balsamo 2002, pp. 19-44; 51-115.
J. von Henneberg, L’oratorio dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Marcello, Roma 1974, pp. 11-83.
R. Eitel-Porter, The Oratorio del SS. Crocifisso in Rome revisited, in “The Burlington Magazine”, Oct. 2000, pp. 613-623.
Chiese:
D. Ferrara, Artisti e committenze alla Chiesa Nuova in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 108-129.
S. Barchiesi, San Filippo Neri e l’iconografia mariana della Chiesa Nuova, in La Regola e la Fama, catalogo della mostra Roma, pp. 130-149.
H. Hibbard, Ut pictura sermones: le prime decorazioni dipinte al Gesù, in R. Wittkower e I. Jaffe, Architettura e arte dei Gesuiti, Milano 1972, pp. 30-43.
C. Robertson, Il Gran Cardinale. Alessandro Farnese Patron of the Arts, New Haven – Yale 1992, pp. 149-206.
G. A. Bailey, Between Renaissance and Baroque: Jesuit Art in Rome. 1565-1610, Toronto 2009, pp. 187-260.
Cappelle:
C. Franceschini, Ricerche sulle cappelle di famiglia a Roma in età moderna, in “Archivio Italiano per la storia della pietà”, 2002, pp. 345-513.
S. F. Ostrow, L’arte dei papi. La politica delle immagini nella Roma della Controriforma, Roma 2002, pp. 19-228.
P. Tosini, New Documents for the Chronology and Patronage of the Cappella del Rosario in Santa Maria sopra Minerva, in “The Burlington Magazine”, 2010, pp. 517-522.
P. Tosini, The Frangipani Chapel in San Marcello: Farnesian Devotion, Antiquarian Taste, and Municipal Pride, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 18-39.
C. Franceschini, A Splendid Shine for an Ugly Image: Visual interactions in the Salviati Chapel at San Gregorio al Celio, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 112-145.
E. Parlato, Caetani’s Blood: Magnificence, Lineage, and Martyrdom in the Family Chapel in Santa Pudentiana, in Chapels of the Cinquecento and Seicento in the Churches of Rome. Form, Function, Meaning, Officina Libraria, Roma 2020, pp. 64-87.
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L-ART/02
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Attività formative affini ed integrative
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20710035 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
conoscenza delle diverse tipologie di fonti relative alla storia dell'arte dei secoli XIX-XX, sia visive che documentarie, scritte e orali.
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20710035-1 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso intende fornire gli strumenti metodologici relativi all’indagine storico-artistica, focalizzando l’attenzione sulle fonti visive e testuali, sul dibattito teorico e storiografico.
Verranno acquisite le competenze per studiare le opere d’arte nel loro contesto, per leggere e interpretare le fonti primarie e per compiere autonomamente ricerche bibliografiche consultando biblioteche specializzate e risorse elettroniche. Gli studenti e le studentesse del corso saranno, infine, in grado di interpretare e commentare analiticamente opere e contesti di età contemporanea utilizzando la terminologia specialistica.
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L-ART/03
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Attività formative affini ed integrative
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20710035-2 -
FONTI E MATERIALI PER L'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso intende fornire gli strumenti metodologici relativi all’indagine storico-artistica, focalizzando l’attenzione sulle fonti visive e testuali, sul dibattito teorico e storiografico.
Verranno acquisite le competenze per studiare le opere d’arte nel loro contesto, per leggere e interpretare le fonti primarie e per compiere autonomamente ricerche bibliografiche consultando biblioteche specializzate e risorse elettroniche. Gli studenti e le studentesse del corso saranno, infine, in grado di interpretare e commentare analiticamente opere e contesti di età contemporanea utilizzando la terminologia specialistica.
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L-ART/03
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710598 -
STORIA E TEORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA - LM
(obiettivi)
Il corso mira all’acquisizione di autonome capacità di analisi storica e di interpretazione critica dei fenomeni artistici dell’età contemporanea, con particolare riguardo alle interazioni tra produzione artistica e riflessione teorica ed estetica.
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20711269 -
Antropologia culturale ed etnografia
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20705170 -
COMUNICAZIONE POLITICA
(obiettivi)
Il corso intende fornire agli studenti le conoscenze e gli strumenti critici per comprendere i cambiamenti in atto nei modelli e nelle forme di partecipazione nella moderna scena pubblica, derivanti dalla sempre più stretta interazione fra il sistema politico ed i suoi attori da un lato e fra sistema dei media e della comunicazione dall’altro. Parte del corso è dedicata allo studio dei materiali iconografici, estetici e simbolici di propaganda e allo sviluppo delle competenze critiche necessarie alla loro analisi e contestualizzazione.
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Erogato presso
20705170 COMUNICAZIONE POLITICA in Cinema, televisione e produzione multimediale LM-65 N0 NOVELLI EDOARDO
( programma)
Il corso di comunicazione politica 2023/2024, oltre ai tradizionali ambiti di studio, ha nelle Elezioni Europee del maggio 2024 un importante momento di approfondimento e di ricerca. La prima parte del corso è dedicata alla conoscenza delle trasformazioni in atto all’interno della scena pubblica e politica ed ai più rilevanti contributi teorici nel campo della comunicazione politica. Verranno presi in esame i principali ambiti di trasformazione della comunicazione politica e dei suoi attori in relazione alla recente storia d’Italia e all'evolversi delle campagne elettorali. La seconda parte, dedicata alla visual politics, analizza la storia e l'evoluzione della grafica politica e dei codici estetici della propaganda politica italiana dal 1945 ad oggi ed i contatti e le influenze con le principali correnti artistiche. In questa parte rientra l’analisi e lo studio delle nuove estetiche connesse al diffondersi della comunicazione digitale e all’utilizzo dei social network. In occasione delle elezioni europee 2024 che si terranno in contemporanea con il corso, gli studenti potranno essere coinvolti nel monitoraggio della campagna elettorale e in incontri e workshop sul tema delle elezioni Europee.
Parte integrante del corso sono il visionamento e l’analisi di una ampia rassegna di materiali audiovisivi di propaganda originali quali film, spot, programmi televisivi, manifesti, webcard, che costituiscono materiali didattici e oggetto d’esame.
( testi)
E. Novelli, Le campagne elettorali in Italia, Laterza, Roma 2018. E. Novelli, I manifesti politici. Storia e immagini dell’Italia repubblicana, Carocci 2021 Paolo Gribaudo, I partiti digitali, Il Mulino 2020.
Gli studenti che frequentano l'AEPA "Laboratorio di Monitoraggio delle Elezioni Europee" possono chiedere il riconoscimento di 3 CFU oppure la riduzione del programma d'esama ai primi due testi.
*Costituiscono supporti audiovisivi integrativi del corso, dove è possibile reperire materiali e documenti illustrati a lezione e richiamati nei testi d’esame i seguenti siti: – http://www.archivispotpolitici.it Oltre alla visione dei singoli spot si consiglia la consultazione dei percorsi tematici posti a sinistra nel menù in alto. – www.politicaltalkshow.it
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SPS/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20710694 -
SOCIOLOGIA DELL'ARTE
(obiettivi)
Il modulo analizza le modalità attraverso cui le istituzioni artistiche e culturali contribuiscono, da una parte, a produrre le carriere degli oggetti e degli artisti e, dall’altra, a prefigurare gli stessi processi di consumo. Esso offre agli studenti e alle studentesse una molteplicità di strumenti teorici ed empirici ad un tempo, per comprendere i fenomeni artistici e le componenti sociali che li rendono possibili.
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SPS/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
20711242 -
STORIA DEGLI ARCHIVI
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Erogato presso
20711242 STORIA DEGLI ARCHIVI in Storia e società LM-84 PITTELLA RAFFAELE ANTONIO COSIMO
( programma)
L’insegnamento prende in esame, in prospettiva diacronica, le modalità di produzione, conservazione e trasmissione degli archivi; le funzioni e le competenze attribuite agli archivisti in seno ai contesti politici, giuridici, sociali e culturali di cui essi erano espressione; il rapporto esistente fra la storia degli archivi e la storia delle istituzioni. Sono previste inoltre lezioni seminariali presso alcuni dei principali istituti archivistici romani e l'intervento di esperti del settore.
( testi)
- E. LODOLINI, Storia dell'archivistica italiana: dal mondo antico alla metà del secolo XX, Milano, Franco Angeli, 2013, esclusi i capitoli 1-3. - Introduzione allo studio dell'archivistica, a cura di Stefano Twardzik, Milano, Biblion edizioni, 2023, limitatamente ai capitoli 2 e 3. - F. VALENTI, Nozioni di base per un’archivistica come euristica delle fonti documentarie, in IDEM, Scritti e lezioni di archivistica, diplomatica e storia istituzionale, a cura di Daniela Grana, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali – UCBA, 2000, p. 135-224 (digitalizzato su www.archivi.beniculturali.it/dga/uploads/documents/Saggi/Saggi_57.pdf)
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M-STO/08
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20702456 -
LETTERATURA LATINA MEDIEVALE L.M.
(obiettivi)
Lo studente acquisirà conoscenze avanzate attraverso l’analisi di livello specialistico di uno o più testi letterari latini medievali, con attenzione specifica agli aspetti formali e interazione di carattere seminariale con i frequentanti.
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Erogato presso
20702456 LETTERATURA LATINA MEDIEVALE L.M. in Religioni, Culture, Storia LM-64 N0 DI MARCO MICHELE
( programma)
Titolo del corso: Il trattato pseudo-agostiniano De spiritu et anima (fine XII- inizi XIII sec.)
Il modulo, di carattere monografico, intende in primo luogo ripercorrere, a grandi linee, gli sviluppi di un tema – quello dell’anima – caro alla tradizione del pensiero occidentale fin dai suoi primordi, e capace, oltreché di alimentare incessantemente la riflessione filosofica e religiosa, per dir così, di alto livello, anche di avere un singolare impatto sulle mentalità, sull’immaginario, sulle condotte di vita, sull’autopercezione e rappresentazione dell’uomo nella cultura occidentale, segnatamente nel Medioevo latino. Verrà poi analizzata un’opera – il De spiritu et anima – di incerta attribuzione e databile tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, che godette di ampia fortuna nel Medioevo, e che, per il suo carattere eclettico ma non privo di tratti di originalità, ben si presta a fornire un articolato e problematico status quaestionis sul tema, quale si configurava prima delle più compiute elaborazioni della Scolastica. – Nell’ambito del modulo verranno, inoltre, attivate esercitazioni volte a orientare alla conoscenza e all’utilizzazione dei principali strumenti, bibliografici e informatici, per lo studio e la ricerca sugli autori mediolatini.
( testi)
- Alcherus Claraeuallensis (dubium) [= ps. Augustinus], De spiritu et anima, PL 40, coll. 779-832. - Anima e corpo nella cultura medievale, a cura di C. Casagrande e S. Vecchio, Ed. SISMEL, Firenze 1999 (Millennio medievale, 15).
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L-FIL-LET/08
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Attività formative affini ed integrative
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20710439 -
STORIA E CIVILTA' BIZANTINA L.M.
(obiettivi)
Obiettivo del corso è promuovere l’acquisizione delle nozioni storiche e storico-culturali e degli strumenti metodologici che consentano agli studenti della laurea magistrale di attingere al patrimonio della civiltà bizantina e di affrontare i diversi aspetti del millennio di Bisanzio, che si estende tra l'età tardoantica e la fine di quella che in occidente è denominata medievale, e dell'oltrevita storico e ideologico dello stato bizantino nel pensiero politico dell’età moderna e contemporanea.
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Erogato presso
20710439 STORIA E CIVILTA' BIZANTINA L.M. in Religioni, Culture, Storia LM-64 RONCHEY SILVIA
( programma)
1453: i 55 giorni che hanno cambiato il mondo (“Ci sono luoghi in cui la storia è inevitabile come un incidente automobilistico — luoghi in cui la geografia provoca la storia. Uno è Istanbul, alias Costantinopoli, alias Bisanzio”. Iosif Brodskij)
Il modulo di Storia e Civiltà Bizantina LM, rivolto agli studenti di Storia dell’Arte; Archeologia; Religioni, Culture, Storia; Storia e Società; Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità, sarà dedicato alla caduta di Costantinopoli, avvenuta il 29 maggio 1453, dopo cinquantacinque giorni di assedio da parte dei turchi ottomani, guidati dal giovane e ambizioso sultano Mehmet II Fatih. Il corso fornirà anzitutto una ricognizione topografica della capitale bizantina: ricorrendo anche all’ausilio di mappe, si offrirà una fedele ricostruzione della città alla vigilia della sua caduta, con particolare attenzione alle strutture difensive (le grandi mura teodosiane, le mura marittime sul mar di Marmara e sul Corno d’Oro, le mura poste attorno al palazzo imperiale delle Blacherne; e poi il porto, il cui accesso, in caso di attacco, veniva sbarrato alle navi nemiche tendendo una lunga catena che da Costantinopoli raggiungeva l’antistante cittadina di Pera/Galata). Il corso ricostruirà poi schematicamente le varie fasi dell’assedio e della battaglia conclusiva, illustrando i risultati raggiunti dalla ricerca svolta dalla cattedra di bizantinistica di Roma Tre sull’argomento, corroborati anche attraverso la pubblicazione di articoli e la presentazione di relazioni in contesti scientifici nazionali e internazionali. Si argomenterà contro l’opinione diffusa secondo cui la vittoria dell’esercito turco sarebbe stata scontata, dettata dalla superiorità numerica e da quella degli armamenti, o addirittura dovuta alla “volontà di cadere” (Braudel) di una politicamente “esausta” Bisanzio. In conclusione al corso, si proporrà agli studenti la partecipazione a una gita di istruzione a Patmos (1-6 maggio 2024), organizzata in collaborazione con la cattedra di bizantinistica del Dipartimento Saras della Sapienza – Università di Roma. Sua principale finalità sarà quella di presentare in loco ai partecipanti vari elementi illustrati nel corso delle lezioni, in particolare la celebrazione della Pasqua ortodossa (η Μεγάλη Εβδομάδα).
( testi)
TESTI OBBLIGATORI:
- S. Ronchey, Lo Stato bizantino, Torino, Einaudi, 2002 - A. Pertusi (a c. di), La caduta di Costantinopoli, 2 voll., Fondazione Lorenzo Valla / Mondadori, Milano 1976
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L-FIL-LET/07
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20703620 -
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA L.M
(obiettivi)
Letteratura italiana contemporanea LM Lo studente, già in grado di padroneggiare il quadro diacronico della letteratura contemporanea, attraverso l’approfondimento di autori, momenti e tematiche dell’Otto e Novecento, dovrà padroneggiare gli strumenti metodologici non univoci dell’analisi testuale, tali da consentire un solido bagaglio specialistico di conoscenze critiche in più campi di indagine: storicistico, filologico, linguistico, strutturale, metrico-stilistico, retorico.
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Erogato presso
20703620 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA L.M in Didattica dell’Italiano come Lingua Seconda (DIL2) LM-39 DONDERO MARCO
( programma)
Durante il corso, strutturato in forma seminariale, saranno affrontate le Novelle per un anno di Luigi Pirandello.
( testi)
1. Luigi Pirandello, Novelle per un anno, edizione diretta da Simona Costa, 4 voll., Mondadori Oscar Moderni, Milano 2021-2023. 2. Marcello Sabbatino, L'occhio del mondo. Il matrimonio nelle novelle di Pirandello, il Mulino, Bologna 2023.
Studenti frequentanti: testo 1; studenti non frequentanti: testo 1 e testo 2.
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Erogato presso
20703620 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA L.M in Didattica dell’Italiano come Lingua Seconda (DIL2) LM-39 Nuovo canale 2 VENTURINI MONICA
( programma)
Pirandello europeo (canale M-Z): L’obiettivo del corso è quello di approfondire il rapporto esistente tra la narrativa di Pirandello e la letteratura europea del Novecento, tramite l’analisi della funzione intellettuale svolta dal poeta nel corso della sua esperienza artistica. Dunque la produzione narrativa, ma anche la saggistica, la critica letteraria, l’insegnamento, gli scambi epistolari e le collaborazioni a riviste e quotidiani. Il corso avrà una struttura seminariale e le lezioni saranno organizzare in modo da favorire il dibattito e il confronto. Lo studio e l’analisi delle opere saranno parte integrante del corso, che intende dunque offrire un percorso nella letteratura europea del Novecento.
( testi)
Testi d'esame: L. Pirandello, Novelle per un anno, vol. 1, Scialle nero, a cura di M. Venturini, Mondadori, Oscar Moderni, 2021 (o, in alternativa, una raccolta di uno dei seguenti volumi: 1, 2, 3 o 4).
Pirandello, a cura di B. Alfonzetti e V. Gallo, Carocci, 2023.
Bibliografia critica: ANDREOLI A. (2022), Cose dell'altro mondo. Pirandello e Dante, Salerno, Roma. EAD. (2020), Diventare Pirandello. L'uomo e la maschera, Mondadori, Milano.
CÀLLARI F. (1991), Pirandello e il cinema, Marsilio, Venezia.
COSTA S. (2015), Introduzione, in L. PIRANDELLO, Opere, a cura di S. Costa, Ricciardi, Milano-Napoli, pp. I-CXII.
GANERI M. (2001), Pirandello romanziere, Rubbettino, Soveria Mannelli.
GENOVESE N. e GESÙ S., a cura di (1990), La musa inquietante di Pirandello: il Cinema, Bonanno, Catania.
SAVIO D. (2013), Il carnevale dei morti. Sconciature e danze macabre nella narrativa di Luigi Pirandello, Interlinea, Novara.
PUPINO A. R. (2008), Pirandello o l’arte della dissonanza, Salerno, Roma.
SICHERA A. (2005), Ecce Homo! Nomi, cifre e figure di Pirandello, Olschki, Firenze.
Edizioni di riferimento: L. Pirandello, Novelle per un anno, vol. I, a cura di F. Tomassini e M. Venturini, introduzione di S. Costa, Mondadori, Milano, 2023.
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L-FIL-LET/11
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Attività formative affini ed integrative
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20710143 -
LETTERATURA ITALIANA DEL MEDIOEVO L.M.
(obiettivi)
Il corso intende fornire strumenti specifici per lo studio e l'analisi dei testi letterari del medioevo italiano. Attraverso la lettura approfondita di un'opera, o gruppo di opere, lo studente acquisirà un modello interpretativo fondato sull'intreccio tra saperi diversi - storico-letterari, linguistico-filologici, dottrinari, artistici - particolarmente idoneo a cogliere la complessa fisionomia del testo letterario medievale e le sue peculiarità.
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L-FIL-LET/10
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Attività formative affini ed integrative
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ITA |
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20702531 -
ARCHEOLOGIA GRECA - LM
(obiettivi)
sviluppo delle conoscenze acquisite; conoscenze specifiche sullo sviluppo storico e artistico del mondo greco concernente il I millennio a.C. acquisizione di competenze specifiche sulla produzione artistica e artigianale, le realizzazioni monumentali e l’urbanistica del mondo greco; capacità di raccolta e interpretazione dei dati; capacità di analisi e lettura dell’opera d’arte; sviluppo di una competenza metodologica che consenta uno studio autonomo; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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Erogato presso
20702531 ARCHEOLOGIA GRECA - LM in ARCHEOLOGIA LM-2 N0 LATINI ALEXIA
( programma)
Saranno analizzate le produzioni ceramiche nella Grecia continentale tra il VII e l'inizio del IV secolo, precisando aspetti iconografici e tecnici: dalla lettura dei temi figurativi, alle tecniche di lavorazione e all'organizzazione del lavoro nelle botteghe. Alle lezioni frontali si accompagneranno sopralluoghi didattici con approfondimenti tematici e attività in aula
( testi)
La bibliografia sarà discussa nel corso delle prime lezioni.
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L-ANT/07
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Attività formative affini ed integrative
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20710374 -
STORIA DELL'ARTE ROMANA - LM
(obiettivi)
Il corso intende mostrare lo sviluppo della produzione artistica romana, tra la media età repubblicana e la prima età costantiniana, in particolari classi di materiali scelte di anno in anno. Tema del corso 2018/2019 è la pittura e alle lezioni in aula si affiancano necessariamente visite didattiche presso musei, monumenti e siti, di Roma e dintorni, che offrono ancora la possibilità di apprezzare questa forma di espressione artistica, che ha avuto influenza anche sulla successiva arte europea sia per continuità, sia per riscoperta da parte degli artisti dal Rinascimento in poi.
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Erogato presso
20710374 STORIA DELL'ARTE ROMANA - LM in ARCHEOLOGIA LM-2 CALCANI GIULIANA
( programma)
"Pittura romana" - Il corso intende mostrare lo sviluppo della produzione artistica romana, tra la media età repubblicana e la prima età costantiniana, in particolari classi di materiali scelte di anno in anno. Tema del corso 2023/2024 è la pittura e alle lezioni in aula si affiancano necessariamente visite didattiche presso musei, monumenti e siti, di Roma e dintorni, che offrono ancora la possibilità di apprezzare questa forma di espressione artistica, che ha avuto influenza anche sulla successiva arte europea sia per continuità, sia per riscoperta da parte degli artisti dal Rinascimento in poi.
( testi)
1. appunti delle lezioni 2. catalogo della mostra "Roma. La pittura di un impero", a cura di Stefano Tortorella, Serena Ensoli, Eugenio La Rocca, Skira Editore 3. Stella Falzone, Ornata Aedificia. Pitture parietali delle case ostiensi, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
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L-ANT/07
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Attività formative affini ed integrative
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20703349 -
ICONOGRAFIA CRISTIANA E MEDIEVALE - LM
(obiettivi)
conoscenza della produzione artistica tardoantica e medievale nel Mediterraneo, delle tematiche e delle tendenze stilistiche dei monumenti iconografici sia pagani siai cristiani; capacità di comunicare informazioni e idee a interlocutori specialisti e non specialisti
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Erogato presso
20703349 ICONOGRAFIA CRISTIANA E MEDIEVALE - LM in ARCHEOLOGIA LM-2 ferri giovanna
( programma)
La produzione musiva nei primi edifici di culto cristiani nella penisola italica (IV-VI secolo)
Il corso intende ricostruire la diffusione e le caratteristiche della produzione musiva dei primi edifici di culto cristiani nei principali centri della penisola tra il IV e il VI secolo. Lo studio si incentrerà sulle questioni archeologiche, iconografiche, stilistiche e storico-artistiche. Il corso prevede dei sopralluoghi.
( testi)
Testi: Volume: F. Bisconti, A. Nestori, I mosaici paleocristiani di Santa Maria Maggiore negli acquerelli della collezione Wilpert, Città del Vaticano 2000.
Articoli: F. Bisconti, Imprese musive paleocristiane negli edifici di culto dell’Italia Meridionale, in Atti del IV Colloquio dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico, Palermo 9-13 dicembre 1996, Tivoli 1997, pp. 733-746. F. Bisconti, M. Braconi, Il mosaico parietale nella Roma paleocristiana: dalla committenza imperiale ai programmi pontifici, in XII Colloquio AIEMA, Venezia 11-15 settembre 2012, Verona 2015, pp. 47-55. F. Bisconti, Napoli. Catacombe di San Gennaro. Cripta dei vescovi. Restauri ultimi, in Rivista di Archeologia Cristiana, 91 (2015), pp. 7-34. F. Bisconti, Mosaici cristiani della tarda antichità. Orizzonti figurativi e programmi iconografici, in G. Castiglia, Ph. Pergola (ed.), Instrumentum Domesticum. Archeologia Cristiana, temi, metodologie e cultura materiale della tarda antichità e dell’alto medioevo, Città del Vaticano 2020, pp. 483-527. Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite durante il corso.
Gli studenti non frequentanti devono aggiungere: F. Bisconti, Temi di iconografia paleocristiana, Città del Vaticano 2000, Introduzione (pp. 13-86) e 20 voci a scelta.
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L-ANT/08
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Attività formative affini ed integrative
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20705275 -
ARCHEOLOGIA MEDIEVALE - LM
(obiettivi)
capacità di analizzare in dettaglio, tramite l’intero sistema di fonti disponibile, le trasformazioni degli insediamenti urbani e rurali nel Medioevo; capacità di comunicare i risultati della ricerca, in forma orale e scritta, anche a livello specialistico
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20710642 -
ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI - LM
(obiettivi)
Conoscenza approfondita delle metodologie e delle teniche proprie della disciplina dell'archeologia dei paesaggi e capacità di metterle in pratica. Capacità di affrontare criticamente la lettura di dati da contesti territoriali di insediamento antico. Capacità di analizzare nella diacronia i sistemi regionali. Conoscenza approfondita del segmento rurale dei paesaggi archeologici da leggere in stretta connessione con le dinamiche urbane. Conoscenze di base di paleodemografia.
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Erogato presso
20710642 ARCHEOLOGIA DEI PAESAGGI - LM in Scienze umane per l'ambiente LM-1 FARINETTI EMERI
( programma)
"I paesaggi archeologici tra memoria e progetto" La dinamicità e le modifiche nel paesaggio, nel territorio, il rapporto uomo-ambiente e l’organizzazione dell’insediamento umano, la percezione, l’uso e la rappresentazione dello spazio, sono indagati attraverso i diversi periodi storici fino ad oggi, con la consapevolezza che il paesaggio è in continuo divenire. Durante il corso saranno illustrati e analizzati in particolare: -I concetti di spazio, tempo, luogo, paesaggio. -Analisi intrasito (sito, insediamento, abitazione). Organizzazione interna degli insediamenti, analisi quantitativa e carte di distribuzione, tracce del passato in insediamenti moderni e aree altamente antropizzate. -Analisi micro regionali e regionali. Il concetto di regione, storia degli studi, modelli insediativi, approccio diacronico e comparativo. -Le dimensioni del paesaggio antropico-culturale. Paesaggi rurali, paesaggi urbani, paesaggi sacri e sepolcrali; paesaggi della produzione, reti di comunicazione, paesaggi montani e periferici, archeologia del pastoralismo; paesaggio e demografia, paesaggi simbolici e della percezione, paesaggi di potere. -Il paesaggio tra memoria e progetto. Significati contemporanei dei paesaggi del passato.
Durante il corso saranno presentati, analizzati e discussi vari casi di studio ed applicazioni pratiche, in realtà geografiche e temporali diverse, in Italia e nel bacino del mediterraneo, con lezioni di carattere seminariale.
Obiettivo del corso è di fornire allo studente una buona conoscenza delle teorie e dei metodi propri dell’archeologia dei paesaggi ed una base teorico-metodologica per l’interpretazione della storia degli insediamenti umani e le trasformazioni del paesaggio culturale ed ambientale in prospettiva diacronica, attraverso illustrazioni ed approfondimenti di casi di studio, in particolare dall’area mediterranea.
( testi)
Testi principali di riferimento PER TUTTI sono:
-F. Baratti, Ecomusei, paesaggi e comunità. Esperienze, progetti e ricerche nel Salento. Franco Angeli ed. 2012 (lettura integrale). -C. Broodbank, Il Mediterraneo. Piccola biblioteca Einaudi, pp.44-53 -E. Farinetti, I segni delle trasformazioni del paesaggio antico tra città e campagna, in C. Travaglini (a cura di) Ricerche sul patrimonio urbano tra età tardo antica e moderna tra Testaccio e Ostiense, «Roma moderna e contemporanea», XX, 2012, 2, pp. 499-509 -G. De Felice, Archeologie del contemporaneo. Paesaggi, contesti, oggetti. Carocci 2022, cap. 2, pp. 43-148 -D. Leone - M. Turchiano - G. Volpe, TARANTO, BENI CULTURALI, PAESAGGIO E COMUNITÀ. IL PROGETTO FISH&C.H.I.P.S. (caricato su Teams) -E. Farinetti, Exploring the interface between landscape archaeology and contemporary society. Back to community(-ies), AJPA 2021 (caricato su Teams) -G.J. Burgers et al. Burgers, G. J., Napolitano, Ch., Ricci, I. (2020) Ecomuseo della Via Appia: un progetto di sviluppo sostenibile per la piana di Brindisi, in: Territori e comunità. Le sfide dell'autogoverno Comunitario SdT. Atti dei Laboratori del VI Convegno della Società dei Territorialisti Castel del Monte (BA), 15-17 novembre 2018, a cura di Maria Rita Gisotti e Maddalena Rossi Edizioni, 26-26 https://usercontent.one/wp/www.heriland.eu/wp-content/uploads/2022/11/burger-2020.pdf?media=1639747376 -E. Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Carocci ed. 2012, pp. 78-104 (è consigliata la lettura integrale del volumetto a chi non ha sostenuto l'esame di archeologia dei paesaggi LT e agli studenti del corso di laurea in Scienze Umane per l'Ambiente)
solo per ARCHEOLOGIA LM2 -C. Gisotti - Geologia per Archeologi, pp. 1-202 -P. Attema et al. 2020 - Good practice to survey, JGA2020 (caricato su Teams)
solo per SCIENZE UMANE PER L'AMBIENTE -G.Volpe, Archeologia Pubblica. Metodi, tecniche , esperienze. Carocci ed. 2020 (cap.1-4-5-6 + introduzione). -S. Turner, https://www.researchgate.net/publication/273293528_Unlocking_historic_landscapes_in_the_Eastern_Mediterranean_Two_pilot_studies_using_Historic_Landscape_Characterisation -Lettura integrale di E. Farinetti, I paesaggi in archeologia: analisi e interpretazione, Carocci ed. 2012
Per i frequentanti, bibliografia di riferimento aggiuntiva viene comunicata durante il corso, anche secondo percorsi individuali. I materiali didattici sono caricati sulla piattaforma Teams del corso.
Il programma da non frequentanti va concordato con la docente (emeri.farinetti@uniroma3.it)
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L-ANT/10
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Attività formative affini ed integrative
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21201502 -
ECONOMIA DELL'AMBIENTE
(obiettivi)
Il corso tratta tematiche di attualità quali lo sviluppo sostenibile, il cambiamento climatico, l’efficienza nell’uso delle risorse ambientali. A questo fine, le teorie economiche utilizzate per analizzare e comprendere i fenomeni ambientali nella loro intersezione con le attività antropiche. I principali fondamenti economici utilizzati dall’economia ambientale sono spiegati e contestualizzati rispetto a dinamiche concrete del funzionamento dei mercati e delle scelte dei consumatori. Il corso tratta quindi le questioni delle esternalità ambientali e della gestione dei beni pubblici, attraverso l’analisi dei principali strumenti di politica ambientale quali la tassazione, l’imposizione di standard e controlli, i meccanismi di scambio dei permessi ad inquinare. Inoltre si analizzano le tecniche di valutazione empirica delle politiche ambientali.
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Erogato presso
21201502 ECONOMIA DELL'AMBIENTE in Economia L-33 N0 SPINESI LUCA
( programma)
Programma dettagliato 1. Introduzione all’economia dell’ambiente 1.1 le origini del problema di sostenibilità ambientale 1.2 Interdipendenza economia-ambiente 1.3 la crescita del PIL e le misure di benessere 1.4 Sostenibilità ambientale e diseguaglianza del reddito e della ricchezza 1.5 Tipologia di inquinamento (locale, nazionale, transfrontaliero, globale) 1.6 Risorse naturali (rinnovabili, esauribili)
2. Etica ed economia 2.1 Filosofia naturalista morale 2.2 Filosofia liberale morale 2.3 Utilitarismo 2.4 Critiche e limiti dell’utilitarismo
3. Benessere sociale e sostenibilità ambientale 3.1 Efficienza allocativa 3.2 La funzione del benessere sociale 3.3 I metodi di compensazione di Kaldor- Hicks-Scitovsky 3.4 Fallimenti del mercato 3.5 Il teorema del second-best
4. Le politiche ambientali: obiettivi 4.1 Beni Pubblici 4.2 Esternalità ambientali 4.3 Modelli di inquinamento ambientale 4.4 Emissioni inquinanti come grandezza stock e flusso 4.5 Efficienza delle emissioni inquinanti in modelli statici 4.6 Efficienza delle emissioni inquinanti in modelli dinamici
5 Le politiche ambientali: strumenti 5.1 Sistema di tasse e sussidi 5.2 Strumenti Command-and-control 5.3 Diritti alle emissioni inquinanti
6 Valore monetario delle esternalità negative 6.1 Metodo della valutazione contingente 6.2 Metodo del prezzo edonico e del costo di trasporto 6.3 Analisi Costi-Benefici
( testi)
Sono disponibili dispense sulla piattaforma Moodle in sostituzione del testo indicato sopra.
In alternativa alle dispense si può studiare il seguente testo: Titolo: Natural Resources and Environmental Economics. 4 edizione 2011 Autori: Perman Roger, Ma Yue, Common Micheal, Maddison David, McGilvray James Editore: Pearson
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SECS-P/02
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Attività formative affini ed integrative
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