| LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO
(obiettivi)
Acquisizione, attraverso l'esperienza progettuale su specifici casi-studio, delle conoscenze culturali e tecniche utili a comprendere e documentare le caratteristiche di organismi architettonici e contesti ambientali di interesse storico e artistico, al fine di trasmettere alle generazioni future, la materia e i significati delle architetture ereditate.
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Codice
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21010189 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
| Modulo: RESTAURO
(obiettivi)
L’obiettivo del corso di restauro è quello di introdurre alla conoscenza del linguaggio architettonico della tradizione romana ed all’utilizzo delle tecniche dell’arte di costruire premoderna come pratica per una conservazione attiva e coerente dell’edilizia storica.
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Codice
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21010189-1 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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5
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Settore scientifico disciplinare
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ICAR/19
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Ore Aula
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60
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale: CANALE I
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Docente
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Canale: CANALE II
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Docente
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Canale: CANALE III
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Docente
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GEREMIA FRANCESCA
(programma)
Il corso si pone lo scopo di insegnare agli studenti gli elementi basilari del restauro architettonico di un elemento di edilizia storica romana in un contesto con forte stratificazione storico-architettonica. Verrà proposto agli studenti un caso studio adatto a rappresentare la stratificazione storica del tessuto edilizio del centro di Roma ed offrire l’opportunità di declinare l’indagine sotto diversi punti di vista. Sulla base della documentazione fornita dal corso e di ricerche bibliografiche e archivistiche da condursi sotto la guida del corpo docente, gli studenti, singolarmente o in gruppi composti da un massimo di tre persone, sono chiamati a condurre un percorso conoscitivo/progettuale che affronti diversi aspetti disciplinari. Analisi storico-critica - Attività preliminare indispensabile all’elaborazione progettuale è la conoscenza del complesso architettonico, questa si compone di tre fasi: ricostruzione delle fasi storiche dell’area sulla base della lettura comparata della cartografia storica e dei documenti d’archivio; ricostruzione delle fasi storiche più significative in pianta ed assonometria; rilievo “critico” con la mappatura dei materiali e dei “segni” delle stratificazioni storiche. Progetto di restauro filologico - Il progetto dovrà prevedere il riordino tipologico, architettonico e funzionale sulla base delle modalità di formazione/trasformazione consolidate dell’edilizia storica romana ai fini di un riuso finalizzato ad una destinazione compatibile. Adeguamento strutturale, con l’uso delle tecniche appartenenti alla tradizione costruttiva premoderna rilevate nel caso di studio e confrontate con quelle documentate dal Manuale del Recupero del Comune di Roma.
(testi)
A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Istituto di Studi Romani, Roma 1962. F. Giovanetti (a cura di), Manuale del recupero del Comune di Roma, Roma (DEI) 1997. F. Doglioni, Stratigrafia e restauro – Tra conoscenza e conservazione dell’architettura, Trieste ED. LINT, 1997. P. Marconi, Materia e significato. La questione del restauro architettonico, Bari (Laterza) 1999. F. Geremia, M. Zampilli, Casali della campagna romana. Esperienze di ricerca per la didattica, Aracne editrice Roma, 2013.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
Valutazione di un progetto
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| Modulo: STRUMENTI E METODI DEL RESTAURO
(obiettivi)
Acquisizione degli strumenti e dei metodi del restauro attraverso lo studio dei caratteri costruttivi dell’edilizia storica.
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Codice
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21010189-2 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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2
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Settore scientifico disciplinare
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ICAR/19
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Ore Aula
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25
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Attività formativa
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Attività formative caratterizzanti
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Canale: CANALE I
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Docente
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STABILE FRANCESCA ROMANA
(programma)
Il corso si articola secondo un percorso di lettura e riconoscimento del linguaggio costruttivo dell’edilizia storica che sarà definito attraverso il confronto tra letteratura tecnica, interventi progettuali e cultura materiale. L’analisi delle diverse componenti costruttive dell’architettura vuole così contribuire ad approfondire una conoscenza critica ed operativa sulla cultura edilizia legata alla tradizione dei luoghi. Temi delle lezioni teoriche: - La pratica dell’architettura e l’arte del fabbricare. Manuali e letteratura tecnica tra Settecento e Novecento. Dai Manuali di Architettura Pratica ai Manuali del recupero, confronti relativi alle pratiche costruttive e ai materiali. - I tipi costruttivi. Murature e volte; tetti e solai; porte e finestre; pavimenti e rivestimenti esterni.
(testi)
- P. Marconi, F. Giovanetti, E. Pallottino [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", DEI, Roma 1989 - F. Giovanetti [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", II edizione ampliata, DEI, Roma 1997 - P. Marconi, "Materia e significato. La questione del restauro architettonico", Laterza, Bari 1999 - F.R. Stabile, M. Zampilli, C. Cortesi [a cura], "Centri storici minori. Progetti per il recupero della bellezza", Gangemi editore, Roma 2009 - P. Marconi, "Restauro dei monumenti – Cultura, progetti e cantieri 1967-2010", Gangemi, Roma 2012
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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Canale: CANALE II
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Mutua da
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21010189-2 STRUMENTI E METODI DEL RESTAURO in Scienze dell'architettura L-17 R CANALE I STABILE FRANCESCA ROMANA
(programma)
Il corso si articola secondo un percorso di lettura e riconoscimento del linguaggio costruttivo dell’edilizia storica che sarà definito attraverso il confronto tra letteratura tecnica, interventi progettuali e cultura materiale. L’analisi delle diverse componenti costruttive dell’architettura vuole così contribuire ad approfondire una conoscenza critica ed operativa sulla cultura edilizia legata alla tradizione dei luoghi. Temi delle lezioni teoriche: - La pratica dell’architettura e l’arte del fabbricare. Manuali e letteratura tecnica tra Settecento e Novecento. Dai Manuali di Architettura Pratica ai Manuali del recupero, confronti relativi alle pratiche costruttive e ai materiali. - I tipi costruttivi. Murature e volte; tetti e solai; porte e finestre; pavimenti e rivestimenti esterni.
(testi)
- P. Marconi, F. Giovanetti, E. Pallottino [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", DEI, Roma 1989 - F. Giovanetti [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", II edizione ampliata, DEI, Roma 1997 - P. Marconi, "Materia e significato. La questione del restauro architettonico", Laterza, Bari 1999 - F.R. Stabile, M. Zampilli, C. Cortesi [a cura], "Centri storici minori. Progetti per il recupero della bellezza", Gangemi editore, Roma 2009 - P. Marconi, "Restauro dei monumenti – Cultura, progetti e cantieri 1967-2010", Gangemi, Roma 2012
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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Canale: CANALE III
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Mutua da
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21010189-2 STRUMENTI E METODI DEL RESTAURO in Scienze dell'architettura L-17 R CANALE I STABILE FRANCESCA ROMANA
(programma)
Il corso si articola secondo un percorso di lettura e riconoscimento del linguaggio costruttivo dell’edilizia storica che sarà definito attraverso il confronto tra letteratura tecnica, interventi progettuali e cultura materiale. L’analisi delle diverse componenti costruttive dell’architettura vuole così contribuire ad approfondire una conoscenza critica ed operativa sulla cultura edilizia legata alla tradizione dei luoghi. Temi delle lezioni teoriche: - La pratica dell’architettura e l’arte del fabbricare. Manuali e letteratura tecnica tra Settecento e Novecento. Dai Manuali di Architettura Pratica ai Manuali del recupero, confronti relativi alle pratiche costruttive e ai materiali. - I tipi costruttivi. Murature e volte; tetti e solai; porte e finestre; pavimenti e rivestimenti esterni.
(testi)
- P. Marconi, F. Giovanetti, E. Pallottino [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", DEI, Roma 1989 - F. Giovanetti [a cura], "Manuale del Recupero del Comune di Roma", II edizione ampliata, DEI, Roma 1997 - P. Marconi, "Materia e significato. La questione del restauro architettonico", Laterza, Bari 1999 - F.R. Stabile, M. Zampilli, C. Cortesi [a cura], "Centri storici minori. Progetti per il recupero della bellezza", Gangemi editore, Roma 2009 - P. Marconi, "Restauro dei monumenti – Cultura, progetti e cantieri 1967-2010", Gangemi, Roma 2012
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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| Modulo: RILIEVO
(obiettivi)
L’obiettivo del corso è quello di far comprendere il ruolo fondamentale dell’attività di rilevamento nella conoscenza di un qualsiasi manufatto architettonico. Il rilevamento è lo strumento in grado di sostanziare i dati emersi dalle ricerche su fonti storiche, letterarie ed epigrafiche indispensabili per un approccio globale allo studio degli organismi edilizi e che, allo stesso tempo, rappresentano una preziosa fonte di suggerimenti e spunti di indagine.
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Codice
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21010189-3 |
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Lingua
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ITA |
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Tipo di attestato
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Attestato di profitto |
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Crediti
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3
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Settore scientifico disciplinare
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ICAR/17
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Ore Aula
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35
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Attività formativa
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Attività formative affini ed integrative
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Canale: CANALE I
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Docente
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FARRONI LAURA
(programma)
Il modulo di Rilievo intende fornire le conoscenze teorico-pratiche necessarie per la realizzazione di un corretto rilievo del costruito: alla scala del manufatto, dell’architettura e della città. Verranno esposti i diversi metodi di rilievo – diretto, indiretto e integrato – e le tecniche da adottare per assicurare un corretto uso degli strumenti per il rilevamento delle misure. Si tratterà inoltre di teoria della misura, dei metodi di analisi delle fonti grafiche e della loro integrazione con le notizie desumibili dalla documentazione storica. Per raggiungere questi obiettivi il modulo prevede, congiuntamente con le attività del modulo di Restauro, la realizzazione di esercitazioni riguardanti: il rilievo a vista e la realizzazione degli eidotipi per il progetto di rilievo, il rilievo diretto e il rilievo indiretto tramite tecniche fotogrammetriche.
(testi)
A.P. Frutaz, Le piante di Roma, Istituto di Studi Romani, Roma 1962. M. Docci, G. Maestri, Storia del rilevamento architettonico e urbano, Laterza, Bari 1993. R. Migliari, Disegno come modello, Edizioni Kappa, Roma 2004. M. Docci D. Maestri, Manuale del rilevamento architettonico e urbano, n.e. Laterza Editore, Bari 2009. L. De Luca, La Fotomodellazione Architettonica, Dario Flaccovio Editore, Palermo 2011.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
Valutazione di un progetto
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Canale: CANALE II
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Docente
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CIANCI MARIA GRAZIA
(programma)
Il corso integrato di Rilievo all’interno del Laboratorio di Restauro è mirato a fornire le basi per la misura e la conoscenza del manufatto architettonico.
Il rilievo è fase indispensabile per capire e studiare l’architettura da restaurare, per toccare con mano i paramenti murari, verificarne lo stato conservativo attraverso campagne fotografiche e analisi sui prospetti rilevati. Indispensabili, quando si tratta di edilizia storica, sono le conoscenze delle tecniche costruttive, nonché delle informazioni geometriche sull’apparato modanato e di ornamento. Attraverso il rilievo diretto e le tecniche di ripresa per mezzo di trilaterazioni gli studenti riusciranno a restituire l’opera in oggetto, con particolare attenzione per le aree accessibili per misurazioni dirette.
Il corso si articolerà pertanto in due fasi, la prima fase mirata alla conoscenza e all’utilizzo degli strumenti per il rilievo metrico diretto; la seconda attraverso la fotomodellazione, diretta erede del rilievo fotogrammetrico.
Sono previste delle esercitazioni, con consegne durante il corso.
Argomenti trattati:
Il Rilevamento a vista. Gli eidotipi e il progetto di Rilievo.
Tecniche di Rilevamento Diretto.
RDF per il fotoraddrizzamento.
Rilievo finalizzato al restauro.
Il rilievo strumentale. Tecniche e strumenti.
Uso della Fotografia. Il rilievo da foto.
Introduzione a Photoscan.
FASE 1:
Settimana 1. Presentazione e Introduzione al Rilievo Presentazione Questionario d’Ingresso e Registrazione Lezione: “Introduzione al Rilievo” Esercitazione in aula
Settimana 2. Le Tecniche di Rilievo Lezione: “Il Rilievo Diretto pt. 1” Lezione: “Il Rilievo Strumentale”
Settimana 3. Le Tecniche di Rilievo Lezione: “Il Rilievo Diretto pt. 2” Lezione: “La Fotomodellazione”
Settimana 4. Prima Uscita Eidotipo dell’Area di Studio Campagna Fotografica
Settimana 5. Progetto di Rilievo e Fotomodellazione Lavoro in Aula: “Progetto di rilievo” Lavoro in Aula: “Applicazione della Fotomodellazione”
Settimana 6. Uscita 2 Rilievo Diretto
Settimana 7. Uscita 3 Rilievo Diretto
Settimana 8. Elaborazione del Rilievo Lavoro in aula: “Messa in pulita del Rilievo”
Settimana 9. Elaborazione del Rilievo Lezione: “Il rilievo integrato” Lavoro in aula: “Messa in pulita del Rilievo”
FASE 2
Settimana 10. Uscita 4 Rilievo tramite Laser Scanner
Settimana 11. Tema d’Esame Lavoro in aula
Settimana 12. Tema d’Esame Lezione: “La postproduzione delle foto finalizzate alla fotomodellazione” Lavoro in aula
Settimana 13. Tema d’Esame Lavoro in aula
(testi)
G.Guidi, J.-A. Beraldin, Acquisizione 3D e modellazione poligonale - Dall'oggetto fisico al suo calco digitale, Poli.Design, Milano, 2004.
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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Metodi di valutazione
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Prova orale
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Canale: CANALE III
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Docente
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SPADAFORA GIOVANNA
(programma)
Il modulo di rilievo si svolgerà attraverso una serie di lezioni frontali e di rilievi diretti dell'edificio scelto come caso di studio dell'anno in corso. Le lezioni riguarderanno la storia del rilevamento architettonico e urbano, le metodologie di rilevamento integrato per la documentazione del patrimonio costruito, il rilevamento archeologico, il disegno del dettaglio architettonico con particolare riferimento al rilievo dell'ordine classico. Lezioni specifiche sul rilevamento da condurre nel caso di studio scelto come tema d'anno. Lezioni sul rilevamento fotogrammetrico.
Queste lezioni saranno intervallate da altre nelle quali verranno esposti i risultati di ricerche condotte nel campo del rilievo del patrimonio, esemplificativi delle procedure e delle metodologie adottate in differenti contesti operativi.
(testi)
M. Docci, G. Maestri, Manuale di rilevamento architettonico e urbano, Roma-Bari 2009.
R. Migliari, Il disegno degli ordini e il rilievo dell'architettura classica, in Disegnare n.2
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Date di inizio e termine delle attività didattiche
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Dal al |
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Modalità di erogazione
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Tradizionale
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Modalità di frequenza
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Non obbligatoria
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