ARFINI MARIA TERESA

Professore Associato 
Settore scientifico disciplinare di riferimento  (L-ART/07)
Ateneo Università degli Studi ROMA TRE 
Struttura di afferenza Dipartimento di FILOSOFIA, COMUNICAZIONE E SPETTACOLO 

Orari di ricevimento

Ricevimento in presenza: venerdì ore 16-17 stanza 1.13f.
Orario valido per i mesi di novembre e dicembre.
Non si effettua il ricevimento il venerdì 25 novembre.
Ricevimento sostitutivo giovedì 24 novembre ore 11-13. Sono a disposizione degli studenti laureandi anche in altri orari da concordare (anche in modalità videoconferenza) Ricevimento in presenza nei mesi di gennaio e febbraio 2023: martedì 17 gennaio ore 12-14; martedì 31 gennaio ore 12-14; martedì 14 febbraio ore 12-14. Da gennaio 2023: ricevimento telematico sabato ore 11-13 sulla piattaforma Teams.

Curriculum

Maria Teresa Arfini si è diplomata in pianoforte nel 1987 presso il Conservatorio di Cuneo e ha studiato composizione al Conservatorio di Torino con Giulio Castagnoli e Giuseppe Gavazza. Laureatasi in Lettere moderne nel 1992, con tesi in Storia della musica (seguita da Giorgio Pestelli), ha conseguito il Dottorato di ricerca in Musicologia nel 1998 all’Università di Bologna, preparando una dissertazione sul contrappunto nella musica pianistica di Robert Schumann con Renato Di Benedetto. Nel 2015 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore universitario di II fascia in Musicologia e Storia della musica. È stata assegnista di ricerca all’università di Bologna con un progetto sulle opere teoriche di Antonin Reicha, seguito da Lorenzo Bianconi, e presso l’Università della Valle d’Aosta con un progetto sul teatro musicale francese di Luigi Cherubini. Ha collaborato con il Lessico Musicale Italiano (LESMU), coordinato da Fiamma Nicolodi e Paolo Trovato dell’Università di Firenze e di Ferrara; col Bollettino GATM (Gruppo Analisi e Teoria Musicale), coordinato da Mario Baroni dell’Università di Bologna e con la casa editrice UTET di Torino per la redazione della Cronologia della Musica a cura di Alberto Basso. Dal 2016 partecipa al progetto di edizione critica delle opere di Cherubini (per l’editore Boosey & Hawks di Londra-Berlino) lavorando all’opéra-comique Elisa ou Le voyage aux glacier du Mont St. Bernard. Dal 2012 al 2015 è stata redattore-capo della rivista on-line «Gli Spazi della musica» dell’Università di Torino e dal 2013 responsabile scientifico dell’aggiornamento della Biblioteca elettronica on-line del SagGEM (Gruppo per l’educazione musicale del Saggiatore musicale, Università di Bologna). È membro dei gruppi di studio sulla Iconografia musicale e sulla Pedagogia musicale della International Musicologica Society (IMS), per i quali svolge regolarmente attività di relatore nei convegni. Dall’anno accademico 2005/2006 al 2018/2019 ha insegnato Storia della musica contemporanea presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e dall’anno accademico 2007/2008 al 2018-2019 è stata docente a contratto di Pedagogia musicale presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università della Valle d’Aosta. Nell’anno accademico 2015/2016 è stata altresì docente a contratto di Didattica della musica per il Corso di laurea Magistrale in Scienze della Formazione primaria dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. A partire dall’anno accademico 2014/2015 ha avuto una cattedra di Storia della musica prima presso il Conservatorio di Salerno e poi di Benevento. Indi ha avuto una cattedra di Sotira della musica presso il Conservatorio "Ghedini" di Cuneo, sino all'attuale incarico. Tra le attività all’estero è da segnalare la visiting professorship presso il Tblisi National Conservatory, in Georgia (aprile 2016), dove ha tenuto lezioni ed è stata membro della giuria e del comitato scientifico della 5th International Conference-Competition for Students in Musicology. Tra le pubblicazioni scientifiche sono da ricordare le monografie: Felix Mendelssohn, Palermo, L’Epos, 2010 e «... un sì meraviglioso intreccio». Il contrappunto nelle composizioni per pianoforte di Robert Schumann, Firenze, Phasar, 2012; e i recenti articoli: Il ‘Quatuor scientifique’ di Antonín Reicha, «Ad Parnassum», XIV/27, 2016; L’”Elisa” di Révéroni de Saint-Cyr e Cherubini. Un “opéra-comique” a soggetto valdostano, in Subsidia musicologica. Studi in onore di Alberto Basso, Lucca, LIM, 2017; Beethoven e Mendelssohn nel pensiero di Adolf Bernhard Marx, atti del convegno Nineteenth-Century Music Criticism, a cura di T. Cascudo García-Villaraco, Turnhout, Brepols, 2017, pp. 269-280.